Dal monte al piano scorre il fiume. Il grande Eridano in questo angolo di pianura chiamato Polesine, deposita come un dono la sua linfa limacciosa e fluida, atta al creare. Ed ecco che a Castelmassa si raccoglie da tempo l'argilla che gli artigiani modellano, le fornaci abbrustoliscono e gli artisti plasmano e trasformano in opere d'arte. Dalla bottega alla Scuola d'arte e mestieri, scuola del fare e della creatività. Ed è proprio qui, nell’Alto Polesine, che si concentra la fucina degli artisti. Natale Calesella è uno scultore che nasce e opera proprio in questa fertile terra. Formatosi in un percorso scolastico di tutto valore: ha frequentato la scuola d’arte di Castelmassa, il liceo artistico di Bologna e nel 1971 si è laureato in architettura a Venezia. Ha effettuato l’attività di docente all’Istituto d’Arte di Mantova e a Castelmassa. Contestualmente ha esercitato la professione di architetto, libero professionista, fino al 2011. Dall’anno successivo si è dedicato a tempo pieno alla scultura utilizzando l’argilla, modellando ritratti a tutto tondo, bassorilievi, altorilievi e sculture scenografiche.
Dallo studio approfondito e dal costante impegno quotidiano, nascono le sue opere che narrano situazioni e avvenimenti, traggono origine dalla storia locale, dal sociale, da contesti sacri e profani. Molti sono i luoghi in cui campeggiano le sue opere: chiese, cappelle, basiliche, istituzioni pubbliche e private. Si tratta di un museo diffuso che si colloca perfettamente in un cammino il cui territorio ha peculiari caratteristiche naturali lungo i corsi d’acqua come il Polesine, il Mantovano, il Veronese.
Il critico d’arte Vittorio Spampinato così scrive di lui.
“Natale Calesella è un artista dell’argilla, di quella terra che tanto ha evocato alla storia e allo spirito dell’Uomo e del Sacro. Da un soffio di Dio sulla polvere rossa è nato il primo Adamo, da quella terra è stato probabilmente originato il Sacro Graal, dalle opere in terracotta ci provengono grandi testimonianze dell’Umanità e delle sue civiltà. Così, l’opera di Natale Calesella, attraverso decenni di studio e di applicazione in attività di ricerca e di riduzione in sintesi del gesto grafico divenuto efficace e completo, un’opera fatta di linee essenziali e di una visione d’assieme chiara e pulita, racchiude l’importanza dell’espressione artistica che volge allo scopo senza perdere nessun elemento estetico che richiami alla realtà della scena. I lavori di Calesella mostrano che il segno applicato nella composizione, molto spesso complessa, è manifestazione di grande modernità; il mondo che Calesella nelle sue opere più significative narra, evoca la storia dell’arte del ‘900, elemento questo che testimonia uno studio attento e una dedizione agli autori classici quanto ai moderni, alla figurazione di maniera come alla gestualità con cui Calesella propone e plasma spesso fatti politici, religiosi, di vita quotidiana o culturali da rimettere alla storia. Ecco allora squarci di scene della Cristianità e della famiglia, della società e delle relazioni fra gli esseri umani sia fra essi stessi che con gli elementi della natura, tutti comparti Sacri alla vita e alle relazioni che non perdono di vista la centralità dell’Uomo vivo in quanto tale, della spiritualità e della storia locale che tanto muovono la crescita dell’individuo, della società e del progresso. Calesella amplifica l’apparato scenografico ed architettonico ammantato di azione e vitalità, di luce e di calore a significare che a prescindere dal dolore o dalla gioia che evoca la scena, ogni rappresentazione è espressione di vissuto e, in arte, messaggio di Cultura ed elemento di Sapienza”.
Il costante impegno di Natale Calesella nella produzione di opere scultoree è particolarmente apprezzato, e quando l’esposizione della sua arte si traduce in donazione ad enti pubblici e strutture religiose, l’atto diventa un dono alla comunità del territorio che ne conserva la memoria.
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Come citare questo articolo
Annalisa Marini. “Le sculture di Natale Calesella”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-sculture-di-natale-calesella/