Fin dal 1998 l’ULSS 18, l’Azienda Sanitaria rodigina, ha predisposto e presentato alle istituzioni preposte, (Ministero della Sanità, Regione Veneto, Comuni, ecc.) un progetto per la realizzazione in città di un Centro Oncologico di ricerca e cura di rilevanza internazionale.
Un progetto ambizioso, audace, che trova rispondenza nelle possibilità che la terra polesana ha di soddisfare una domanda riferita a fronteggiare la gravissima patologia, quale il cancro, che nel nostro Paese risulta essere la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari. In particolare, il Polesine e le province contermini, per una serie di fattori anche ambientali, sono tutt’altro che immuni dalla patologia presentando un trend in aumento di casi positivi rispetto al passato. Un male terribile che, se non scoperto e curato in tempo, non lascia scampo. Nella coscienza collettiva popolare non viene neanche nominato, ma inteso come “brutto male”. Nel contesto nazionale Rovigo si affianca, così, agli altri sette Istituti analoghi ubicati due a Milano e gli altri ad Aviano, Bari, Napoli, Genova e Roma, al centro di un bacino di utenza che spazia dal Veneto all’Emilia-Romagna fino alle Marche. Una posizione geografica baricentrica, favorita da una serie di opportunità “naturali” da valorizzare quali lo spazio (ricchezza sempre più rara a trovarsi), la relativa tranquillità e la facilità dei collegamenti. La sede è stata individuata nell’ex ospedale psichiatrico, in frazione Granzette, alle porte della città : una serie di edifici ospedalieri inseriti a semicerchio nel bel mezzo di una vastissima area costituita da decine di ettari di ubertosa pianura polesana a ridosso dell’Adige, tangente alle maggiori infrastrutture viarie, quali la ferrovia VE-ROMA, l’A 13 PD-BO, la SS 16, il collegamento con la Transpolesana RO-VR .
L’opera, complessivamente, richiede un investimento di 74.400.000 euro ( 144 miliardi di lire) di cui 14.500.000 rappresentati dal valore dei fabbricati e terreno, già di proprietà dell’Ulss 18. Per la rimanente parte, si prospetta l’attuazione di un “project financing” per circa 32 milioni di euro in cui è prevista la gestione di tutti i servizi non sanitari per 35 anni. Gli altri 31 mln possono essere appannaggio di partecipazioni bancarie o di altri istituti finanziari e di liberalità.
Nel progetto, l’Azienda Ulss 18 mette a disposizione le strutture, i servizi e le professionalità proprie per permettere l’avvio e la conclusione della fase preparatoria dell’intero complesso. Ha realizzato, fin da subito, specifici percorsi integrati di assistenza sanitaria per il paziente oncologico che viene totalmente “preso in carico”. Viene fornito, così, un completo supporto assistenziale alla popolazione di riferimento in ogni momento a partire dalla prevenzione della malattia e, quindi, della diagnosi, della cura e della riabilitazione.
Il 21 dicembre del 2000, con formale atto deliberativo, è stato così individuato L’INTERNATIONAL CANCER CENTER – I.C.C. ROVIGO, con sede iniziale nell’ospedale cittadino e costituito dalle unità Operative afferenti al Dipartimento Oncologico che operano in stretto collegamento con le funzioni oncologiche delle altre unità operative ospedaliere, i servizi distrettuali e il Dipartimento di prevenzione.
Il 7 dicembre 2001, la Regione Veneto ha riconosciuto il percorso compiuto dall’ICC di Rovigo, individuandolo, assieme ad altre realtà del Veneto, quale sede del futuro IRCCS Oncologico.
A sostegno di questa grande iniziativa, che collega il Polesine in una rete di servizi ospedalieri e di ricerca scientifica di grande rilevanza a livello internazionale, è stata costituita la Fondazione “Rose della Salute per la lotta contro il Cancro” con sede a Rovigo il cui scopo è quello di promuovere e organizzare tutte le azioni inerenti la ricerca scientifica relativa alla cura e allo studio dei tumori.
Il 5-6-7 dicembre 2001, Rovigo ha ospitato il Secondo Congresso Internazionale di Oncologia (il primo, nel dicembre del 2000) ed ha visto la partecipazioni di eminenti studiosi provenienti dalle più prestigiose Università e centri di ricerca del mondo che hanno presentato oltre 130 relazioni. Gli argomenti trattati sono in corso di approfondimenti specifici a cadenza mensile.
Il terzo Congresso Internazionale, sempre a Rovigo in Cittadella Sanitaria, è già stato fissato dal 3 al 6 dicembre 2002 e svilupperà il tema “New trends in cancer therapy”.
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Come citare questo articolo
Orazio Cappellari. “L’I.C.C. di Rovigo”. Ventaglio Novanta, n. 25, 2002. https://ventaglionovanta.it/archivio/li-c-c-di-rovigo/