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ARTEOGGI

Misteriosi sguardi femminili

Ricche di fascino le tele di Gabriella Legnaro Silvestrini

di Angioletta Masiero

Ventaglio Novanta n. 22 2001 pp. 99–102

Solare ed estroversa, Gabriella Legnaro Silvestrini è da anni impegnata nel campo della cultura e dell’arte. È stata insegnante in varie scuole della provincia polesana, assessore alla pubblica istruzione del comune di Costa, si è occupata di didattica e, da alcuni anni, si dedica con ottimi risultati alla pittura ad olio e all’approfondimento di diverse tecniche pittoriche. Vive a Costa in una bella casa che lei stessa ha arredato. Ha partecipato a mostre collettive e a concorsi e le sue opere sono state apprezzate dal pubblico e dalla critica.

“Ad attrarmi particolarmente sono le figure femminili, il mistero degli sguardi, l’intensa bellezza dei volti, soprattutto quella delle donne esotiche, legate spesso a rituali e sofferenze ataviche” dice l’artista che sa affrontare con sincero accento drammatico i momenti di introspezione.

Il linguaggio plastico di Gabriella Legnaro rivela, nella sua dinamica espressiva, una cadenza spirituale che è meditazione, intima partecipazione alla problematica umana.

Le figure flessuose, i passaggi contrappuntati di luce sono come penetrati da un pensiero che talvolta sottintende il peso della condizione umana. Le sue immagini, andando oltre le apparenze, scavano nell’essenza per restituirci una verità fatta anche di bellezza offesa, di sofferta poesia.

Gabriella si è avvicinata al mondo dell’arte con riverente rispetto e grande passione, con gli occhi pronti a cogliere quel tanto di poetico, di meraviglioso, di enigmatico, di fuggevole, che il mondo attorno a noi possiede.

L’artista è portata ad una sempre maggior responsabilità espressiva, ad approfondire una tematica che mantiene vivi i suoi rapporti col reale, con la natura, con la creatura umana, con l’oggetto.

“Appena ho sentito l’esigenza di dedicarmi alla pittura – spiega Gabriella Legnaro – ho avvertito anche la necessità di essere seguita da un maestro di riconosciuta esperienza ed ho iniziato ad approfondire la tecnica e le tematiche pittoriche sotto la guida del prof. Gianpaolo Milani di Padova. In seguito, ho frequentato laboratori di pittori professionisti e ho appreso i segreti di varie tecniche.

Dal paesaggio sono passata alla figura femminile, una figura che mi piace circondata da paesaggi romantici e atmosfere suggestive”.

Sono intensi gli sguardi delle donne dipinte da Gabriella, intensi e misteriosi, avvolti da un’aurea di fascino e di magia.

Gabriella, giunta alla pittura per istinto, trova in essa il suo modo di comunicare il suo amore per la vita e quel sempre rinnovato entusiasmo per approfondirne la conoscenza, di illuminare gli interrogativi che pone. Ella si ispira dunque ai valori eterni della vita: la Donna con le sue tristezze e le sue gioie, i suoi sogni e le sue attese, le paure e le illusioni; e per sfondo la natura che si eleva in un tutto armonico.

Bisogna amare l’umanità per dipingere come Gabriella Legnaro. Bisogna credere negli uomini ed avere degli ideali. La sua carica poetica, inoltre, le permette di scegliere, fra i tanti colori della tavolozza, i più caldi e ambrati.

Ma Gabriella non è brava solo nella pittura, è anche molto abile nel realizzare belle opere di artigianato artistico; dipinge raffinate composizioni floreali su vetro, su ceramica, su legno. Cura il restauro di vecchi mobili che poi dipinge a mano con perizia. Crea composizioni di fiori secchi dai colori delicati e romantici.

L’arte, per Gabriella, vuol essere assieme una conferma e una scoperta, un continuo collaudo delle sue capacità compositive. In definitiva, si può affermare che la sua è una pittura interessata ad esprimere un discorso che lega l’arte al principio attivo della vita.

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Come citare questo articolo

Angioletta Masiero. “Misteriosi sguardi femminili”. Ventaglio Novanta, n. 22, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/misteriosi-sguardi-femminili/

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