Negli anni immediatamente successivi all’alluvione del Polesine del 1951, i paesi rivieraschi, lungo tutta l’asta del Po, sono stati interessati da imponenti lavori di rinforzo delle arginature, operazione che continuò sino a tutti gli anni sessanta. Tanti erano i disagi creati da questi lavori: case in golena abbandonate ed abbattute, case a ridosso delle arginature anch’esse abbattute per lasciare spazio alla nuova sagoma arginale, strade in sommità impraticabili, un paese, Papozze, completamente demolito e trasferito in altro luogo, ma tutti questi disagi erano ampiamente compensati dalla sicurezza che si andava a creare.
In questa situazione, per anni, elemento consueto del paesaggio erano diventate le grosse gru cingolate e a catena, ma soprattutto i camion da trasporto terra, prelevata nelle aree golenali. Due in particolare divennero famosi: il Dodge e il Cmc
Erano vecchi camion militari, lasciati dagli americani finita la seconda guerra mondiale. Avevano un motore a sei cilindri e consumavano una quantità enorme di benzina, ma molti proprietari di questi mezzi, non certo per spirito ambientalista (allora non si sapeva nemmeno cosa fosse) installavano impianti a metano con bomboloni lunghi come siluri. Del resto trovare metano non era certo difficile nella nostra provincia: pozzi di estrazione erano presenti un po’ ovunque, i ruderi sono ancora ben visibili soprattutto nelle golene.
Per i bambini dei paesi rivieraschi era una gran festa, non c’era molto con cui giocare in quegli anni, ed allora tutti sull’argine in costruzione a vedere i lavori, ma soprattutto a sperare di diventare amico di questo o quell’autista che, prima o dopo, ti avrebbe fatto fare un giro a bordo dell’impolverato quanto potente mezzo, come fosse una giostra.
Questi mezzi per molti anni non sono stati utilizzati soltanto per i lavori arginali, ma anche si sono visti spesso nella campagna polesana soprattutto durante la stagione saccarifera per trasportare le barbabietole nei numerosi zuccherifici presenti, a quei tempi, in provincia di Rovigo: Ca’Tiepolo, Ca’Venier, Cavanella, Bottrighe, Polesella, solo per citarne alcuni.
Omaggio, dunque, al vecchio Dodge e al vecchio Cmc per aver dato il loro contribuito alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo e alla sicurezza idraulica della nostra terra.
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Come citare questo articolo
Antonio Dimer Manzolli. “Omaggio al dodge”. Ventaglio Novanta, n. 38, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/omaggio-al-dodge/