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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Premio europeo per l’ambiente

L’ambito riconoscimento è stato assegnato dalla C.E.E. alla COSTRUZIONI DONDI S.P.A.

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 3 1991 pp. 153–156

Prestigioso riconoscimento alla “Costruzioni Dondi S.p.A.” di Rovigo, che ha ottenuto il Premio Europeo per la “Migliore Innovazione Tecnologica” applicata alla gestione dell’ambiente per i sistemi di trattamento delle acque di rifiuto.

La Società polesana, che opera su tutto il territorio nazionale, con esperienze anche all’estero, è certamente per la preparazione tecnica per l’organizzazione fra le prime imprese italiane ed europee nel settore della protezione dell’ambiente, avendo realizzato i maggiori interventi nel settore del trattamento delle acque e dei rifiuti in genere.

La Società, con un organico di 300 addetti, si avvale anche di Società satelliti, ognuna di queste con alto grado di specializzazione: l’ITALTECNA S.r.l. per Engineering; la F.IMM. S.r.l. per l’elettronica informatica con applicazioni gestionali; la TELEDATA S.r.l. per i sistemi teleinformatici tecnologici, la SIDERURGICA del Polesine per la costruzione di macchine destinate agli impianti; la GE.A. per la distribuzione di acque potabili e la METANODOTTI PADANI S.P.A. per la distribuzione del gas. L’organico complessivo del gruppo è di oltre 400 addetti, dei quali 40 laureati ed 80 diplomati.

Ci incontriamo con l’Ing. Maritan, responsabile della Società TELEDATA, che ha ideato e realizzato il progetto premiato:

– Ingegnere, quali sono gli aspetti qualificanti del progetto?

“Il progetto, che la COSTRUZIONE DONDI S.P.A. ha realizzato unicamente con autofinanziamento, consiste in un centro di controllo computerizzato ‘intelligente’, collegato sia a linee telefoniche per trasmissione dati sia ad una rete in ponte radio, con stazione ripetitrice sul Monte Venda, ad attuale copertura multiregionale.

Tutti i sistemi acquedottistici, le fognature, le reti gas, gli impianti di potabilizzazione e di depurazione sono sottesi da questa specie di ombrello, che permette il trasferimento delle informazioni relative al loro controllo a distanza da parte del centro computerizzato.

Le informazioni acquisite, elaborate in tempo reale, memorizzate, catalogate, vengono ritrasmesse, sempre in tempo reale, ad utilizzatori remoti, che le utilizzano sia per fini operativi sia per fini gestionali, statistici, amministrativi, ecc…

Il centro di controllo è stato inizialmente organizzato presso la Filiale della Società a Vigonza (PD) in Via Kennedy n. 4, ed è in previsione a breve termine la sua integrazione a livello di Centro Servizi Avanzati presso la nuova sede in costruzione in Viale delle Industrie – Rovigo”.

Ci portiamo nella sala operativa del centro, dove l’Ing. Maritan ci dà alcune dimostrazioni pratiche.

– Quanti sono gli impianti sotto controllo?

“In questo momento il Centro sta controllando 27 impianti di depurazione nel Veneto fra i quali: l’impianto Consortile del Cittadellese, quello del Comune di Albignasego, di Merlara, ed altri, nonché l’Acquedotto del Comune di Imperia e l’Acquedotto Consortile del Medio Veronese Orientale di Bovolone.

Il centro computerizzato, ad intervelli ciclici, variabili in media da uno a quindici minuti, interroga gli impianti controllati, che in una frazione di secondo rispondono automaticamente, trasmettendo i loro dati di funzionamento, relativi all’intervallo di tempo trascorso dall’interrogazione precedente.

Il centro paragona i dati con quelli standard ottimali. Se sono corretti si limita a registrarli; se si discostano da questi sulla base di opportuni criteri di valutazione, ne registra l’anomalia sulle unità di stampa e ne segnala l’allarme”.

– Cosa sta avvenendo in questo momento?

“In questo istante il centro sta interrogando l’impianto di depurazione di Cittadella: ora la portata dei liquami in ingresso è di 320 metri cubi all’ora e la punta massima giornaliera è stata finora di 450 metri cubi all’ora; tutti gli altri dati che stiamo rilevando risultano contenuti entro i limiti prestabiliti.

Così anche per la del Ph, che è di 7.6 e dell’ossigeno disciolto in vasca di ossidazione, che è di 3 milligrammi per litro”.

– Attualmente è tutto O.K. dunque. Ma che succede in caso di valori anomali?

“Veda questo tabulato: vi sono registrate alcune anomalie ed allarmi incorsi in giorni scorsi: la pompa N. 4 dell’impianto di Albignasego, per esempio, per circa tre giorni ha presentato un crescente assorbimento elettrico, raggiungendo valori anomali; pertanto il sistema ha suggerito un intervento manutentivo.

Il giorno dopo, come può osservare sempre su questo tabulato, l’intervento risulta effettuato. Si legge infatti: “Da operatore Bertoncello: estratta la pompa N. 4 dell’impianto di Albignasego; nella pompa erano entrate alcune calze da donna che avvolgendosi nella girante producevano il maggior assorbimento di potenza”.

“Se non fosse stata segnalata l’anomalia ed eseguito l’intervento, si sarebbe potuto verificare il blocco termico della pompa con i danni ben comprensibili; o addirittura, sarebbe potuto bruciare il motore elettrico”.

– L’attività del centro di controllo interessa anche altre realtà fuori del Veneto?

“Il centro è anche collegato con l’Acquedotto di Imperia, per mezzo di linea telefonica SIP per trasmissione dati; l’acquedotto riceve acqua da Sanremo, oltre ad avere 5 punti di produzione propria.

Il Centro di controllo “intelligente” regola il flusso di acqua prelevando prima quella di autoproduzione, a più basso costo, poi quella acquistata da terzi, senza perdere di vista lo stoccaggio di acqua nei serbatoi, per garantire al meglio la produzione in rete.

Durante la emergenza idrica della scorsa estate il centro ha distribuito l’acqua in modo imparziale, valutando tra le situazioni possibili quelle ottimali, su tutto il territorio senza privilegiare le zone basse rispetto a quelle alte.

Il Centro di Vigonza non ha bisogno di essere sorvegliato, tutti i dati anomali vengono prima registrati, poi trasmessi via SIP, al personale di servizio o in reperibilità utilizzando il Sistema Teledrin.

Al segnale acustico emesso dal piccolo ricevitore tascabile Teledrin, l’operatore può leggere un codice che corrisponde al dato anomalo, potendosi così regolare di conseguenza, secondo le procedure di intervento stabilite.

“In questo modo un solo addetto, in reperibilità, stando anche a casa o alla partita di calcio, può individuare gli inconvenienti, ed ordinare per mezzo telefono cellulare portatile o tramite ponte radio gli interventi necessari”.

– Il vostro è un sistema veramente d’avanguardia. Ma in generale come stanno le cose?

“La situazione attuale vede ancor oggi normalmente, salvo pochi casi, acquedotti e fognature regolati unicamente dalla legge di gravità ed impianti di depurazione troppo spesso in stato di abbandono.

Con il sistema computerizzato messo a punto in Costruzioni Dondi Spa è possibile migliorare questa situazione con l’ausilio delle discipline elettroniche informatiche e di telecomunicazione, finalizzate sia al controllo tecnologico e di processo degli impianti, sia all’elaborazione di informazioni per utilizzo statistico, amministrativo e così via.

Tutto ciò con un limitato impiego di personale, in un’area geografica che comprende l’intera Regione Veneta ed oltre”.

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Premio europeo per l’ambiente”. Ventaglio Novanta, n. 3, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/premio-europeo-per-lambiente/

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