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RIFLETTORI SULL’ARTE

Roberta Fava e il colore

Un successo la recente mostra personale allestita a Chioggia dall’artista tagliolese

di Anna Volpe

Ventaglio Novanta n. 68 2026 pp. 106–107

Ha riscosso grande successo di critica e di pubblico la mostra personale “Magia di colori” dell’artista tagliolese Roberta Fava. L’esposizione – opere in acrilici e spatole – allestita dal 16 al 30 settembre scorso presso la Galleria G1 di Chioggia, in Calle S. Giacomo 644 e gestita da Giorgio Debei, è stata accolta con grande cordialità dalla cittadina clodiense. Già preceduta da una certa notorietà, in quanto la pittrice aveva partecipato a una mostra collettiva nel febbraio 2024, Roberta, ha fatto ritorno a Chioggia con questa personale legata all’espressività astratta e al colore.

Il suo percorso artistico è iniziato molti anni fa, con la ricerca ininterrotta di nuove tecniche, materiali e linguaggi espressivi, riconoscibili e inconfondibili. “Ho cominciato con la pittura nel 1996 – ci racconta – perché ne sentivo la necessità; avvertivo la voglia di riprendere in mano matite e pennelli che avevo abbandonato durante gli studi universitari e poi l’insegnamento per anni presso la Scuola Media Elia Maestri di Taglio di Po. Inoltre in quel periodo mi interessavo maggiormente di poesia, di scrittura e di giornalismo. Infatti ho pubblicato diverse sillogi poetiche – Come un giullare, Frammenti, Non solo amore, Grappoli di stelle, Arcobaleno dei fiori, Lo zoo naturale e il romanzo La rosa d’argento, scritto a quattro mani con l’indimenticabile scrittrice rodigina Loredana Cappellazzo – e cantavo nei cori Parrocchiale e Le note del fiume”.

La passione per la pittura ha portato l’artista a frequentare laboratori vari, cominciando da quello a Rovigo, dove con il professore Gianpaolo Milani riprendeva a osservare e a dipingere sulle tele paesaggi, fiori, animali, persone e altri soggetti con la tecnica impressionista, che aveva molto ammirato in occasione della visita a una mostra degli Impressionisti a Parigi. Dopo un lungo periodo di attività, ha incontrato altri artisti e partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero.

Da qualche anno è passata alla pittura con la spatola, con l’acrilico oltre che con l’olio, dopo aver affrontato l’acquerello. Infine con il maestro pittore Valeriano Lessio è avvenuto il passaggio dal figurativo all’astratto: non più linee riconoscibili, ma colori intensi, decisi e accennati, che creano sensazioni, rivelano gli stati d’animo nella profondità del cuore umano e “offrono spunti di riflessione sul mondo interiore dell’artista”.

“Il passaggio – come lei stessa spiega – è stato lento ma determinato dalla possibilità di dipingere con i colori amati da sempre: il pastello, l’azzurro, il verde, il rosa; colori che – sottolinea Roberta – mi comunicano serenità, gioia, dolcezza, speranza secondo le sfumature e le emozioni che producono. Èstato bello e rilassante lavorare con i colori: talvolta cominciavo con un’idea e poi scoprivo delle figure – immagini non prevedibili. Era come essere dentro a delle macchie colorate, come quando con il figurativo mi trovavo in mezzo ai campi di grano o in un paesaggio fiorito”.

“Sono sensazioni – specifica l’artista – che non si spiegano con la logica. In questo tipo di pittura predomina l’immaginazione, in un contesto libero, dove le regole classiche della pittura non vengono seguite ma si vive la magia dei colori”. “Ma questo passaggio – e ci tiene a sottolinearlo – non vuol dire abbandonare il passato pittorico, ma inserire nella mia esperienza altre tecniche e possibilità espressive diverse. Insomma un arricchimento pittorico e un profondo desiderio di dare pace e serenità a quanti si soffermano a guardare una mia opera”.

Roberta Fava vive e opera a Taglio di Po. Insegnante di lettere, poetessa, scrittrice, nutre una grande passione per l’arte, iniziata col presentare il lavoro pittorico di alcuni artisti proprio sulle pagine di Ventaglio Novanta. Successivamente si avvicina all’arte pittorica da autodidatta, poi sotto la guida di noti maestri – Giampaolo Milani, Silvio Zago, Alberto Finco, Valeriano Lessio – sperimenta diverse tecniche pittoriche, passando dalla matita alle tempere, dall’acquarello all’acrilico e all’olio.

Ha ricevuto numerosi premi e segnalazioni in occasione di concorsi d’arte e mostre. Ha fatto parte dell’Associazione Artisti del Delta di Porto Viro (Rovigo) con cui ha esposto le sue opere in numerose mostre; una delle più apprezzate quella a Malta, isola fantastica dove pensa di ritornare.

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Roberta Fava e il colore
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Come citare questo articolo

Anna Volpe. “Roberta Fava e il colore”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/roberta-fava-e-il-colore/

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