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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Trent’anni di freschezza

Un trend sempre in crescita per la Coop. L’Adriatica affermatasi con il prestigioso marchio Deltalat.

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 9 1994 pp. 143–145

Ventimila vasetti di yogurt all’ora: un vero record, frutto di una tecnologia avanzatissima qual è quella adottata negli impianti di Badia Polesine, che rappresentano il fiore all’occhiello della Deltalat, azienda cooperativa tra le più affermate della regione, che ha festeggiato il trentesimo anniversario dalla data di avvio.

Era infatti il 28 Settembre 1963 quando ad Adria, con una solenne cerimonia, veniva inaugurato il complesso produttivo e dirigenziale di una nuova impresa, denominata Soc. Coop L’Adriatica, che, grazie ad una costante azione di miglioramento produttivo e ad un’evoluzione sempre attenta alle modificazioni del mercato, si è progressivamente sviluppata divenendo un importante punto di riferimento ben oltre i confini della provincia. Un trend sempre in crescita che, anche nell’ultimo anno, ha fatto registrare un aumento del fatturato pari al 32% (65 miliardi nel 93, rispetto ai 50 del 92) con un incremento occupazionale di 27 unità lavorative.

Alla base della struttura adriese vi fu, oltre trent’anni fa, un’intuizione di tipo sociale: si poteva, o meglio si doveva, avviare un’iniziativa economica per frenare l’esodo massiccio della popolazione rurale dal Polesine. Nell’aprile del 61, quasi dieci anni dopo la grande tragedia dell’alluvione che aveva minato profondamente la credibilità in questa terra, accentuandone la storica povertà, si costituiva legalmente la cooperativa.

Un grande atto di fiducia, dunque, ma anche – si direbbe oggi – di “marketing”, in quanto si capì che le potenzialità della zona potevano essere preservate ed utilizzate, creando un’idonea struttura produttiva. E da Adria, gradualmente, la cooperativa allagò la propria base sociale, estendendo la raccolta del latte in tutto il Polesine, poi nel basso Veronese e nella fascia meridionale del Padovano, fino interessare un bacino veramente ampio, comprendente le province di Rovigo, Padova, Verona, Venezia, Vicenza, Ferrara e Mantova.

Si è passati così dagli iniziali 500 quintali di latte conferito agli attuali 1.500, mentre l’allevamento di suini, che fruisce dei residui della produzione lattierocasearia, è passato dai 4.000 capi agli attuali 15.000.

Circa la metà dell’intero quantitativo di latte conferito viene trasformato nello stabilimento di Adria nel quale, a seguito della realizzazione di un programma di riconversione produttiva approvato qualche tempo fa dal Consiglio di Amministrazione, si è completamente eliminata la produzione dello storico formaggio provolone, sostituendola con prodotti freschi e molli quali: la mozzarella, lo stracchino, la caciotta, il mascarpone e la ricotta.

Tutto ciò ha comportato un radicale aggiornamento delle linee produttive attraverso la loro automazione, introducendo nuove tecnologie che hanno positivamente caratterizzato la nuova immagine dell’azienda.

Oltre all’aspetto produttivo, l’Adriatica-Deltalat da alcuni anni è fortemente impegnata a potenziare il settore della commercializzazione, seguendo vari canali, che vanno dalla grande distribuzione, all’industria, ai punti vendita tradizionali, fruendo di 70 automezzi e 18 distributori, suddivisi nei depositi di Adria, Badia Polesine, Mestrino, Castelfranco Veneto, Quarto d’Altino, Trieste, Bibione, Firenze e Oristano. Oltre al Triveneto, all’Emilia e alla Toscana, anche la Sardegna è dunque interessata ai prodotti Deltalat, e vengono per di più raggiunte dalla commercializzazione molte altre zone del territorio nazionale, grazie alla presenza di 30 agenti e 10 concessionari.

Un’azienda solida e dinamica dunque che dà lavoro a 133 dipendenti, a cui vanno aggiunti almeno altri 100 operatori, tra raccoglitori, distributori e piazzisti, costituendo inoltre un imprescindibile punto di riferimento per le aziende zootecniche che si dedicano all’allevamento di mucche da latte.

A buon diritto pertanto i prodotti dell’Adriatica, col marchio Deltalat, si fregiano nel corso del corrente anno dell’indovinato slogan “Trent’anni di freschezza”, quale riconoscimento di un’incessante lavoro di miglioramento delle tecniche produttive, con l’obiettivo di garantire al massimo la qualità e la genuinità dei prodotti. Un’azienda tuttora in espansione, che punta al raddoppio del fatturato in un arco inferiore al quinquennio, con un prevedibile incremento occupazionale di una cinquantina di addetti e positive ricadute sull’indotto.

L’innovazione tecnologica e la costante attenzione ai flussi del mercato costituiscono dunque le linee direttrici su cui si muove la coopertiva di Adria, che intende potenziare forme di collaborazione con partner non solo del mondo cooperativo, ma anche dell’imprenditoria privata, con l’obiettivo di sviluppare al meglio le potenzialità aziendali, e far fronte in modo sempre più adeguato alle esigenze dei consumatori. Considerando il lungo cammino percorso, l’attuale presidente della società cooperativa, Carlo Mazzetto, a conclusione della sua relazione per la celebrazione del 30° anniversario, si è così espresso: “L’Adriatica, nata con lo scopo di sostenere le produzioni lattiere, in tutti questi anni, con i risultati ottenuti, credo abbia abbondantemente assolto a questo suo compito ed abbia dimostrato di avere tutte le carte in regola per continuare ad essere una realtà produttiva ed un polo di riferimento sicuro al servizio degli imprenditori agricoli, sensibile alle esigenze dei consumatori, in un continuo impegno di aggiornamento e di miglioramento”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Trent’anni di freschezza”. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/trentanni-di-freschezza/

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