Sono ripresi, dopo una lunga interruzione, i lavori di recupero e di restauro della splendida Villa Badoer di Fratta Polesine. L’avvio del consistente intervento è stato puntualizzato in una conferenza stampa che ha avuto luogo nella Sala del Consiglio del Comune di Fratta Polesine alla quale sono intervenuti Ugo Soragni per conto della Sovrintendenza dei Beni artistici di Verona, Antonella Bertoli assessore provinciale al Turismo, Luciano Zerbinati presidente dell’Istituto Regionale Ville Venete e la dottoressa Tiziana Virgili sindaco di Fratta Polesine.
Ricordiamo che la splendida costruzione di Villa Badoer, che rappresenta un bene non solo per il Polesine ma per l’intera umanità, è stata progettata da Andrea Palladio per la famiglia Badoer nel sec. XVI.
La nobiliare residenza, che si presenta al visitatore con un monumentale pronao sormontato da un frontone triangolare, è preceduta da una ampia e articolata scalinata, e si prolunga poi ai lati nelle due barchesse concepite a forma di ampia curva, quasi a racchiudere tutto lo spazio verde.
Villa Badoer risulta così una delle più belle realizzazioni del Palladio. L'interno del piano nobile è totalmente decorato da affreschi di Pier Francesco Giallo Fiorentino, come attesta lo stesso Palladio in uno dei suoi libri riguardanti la villa.
L'importante struttura palladiana, sarà dunque interessata dai radicali lavori di restauro e di ristrutturazione: in particolare sono previsti consistenti interventi nelle due barchesse, che in futuro saranno destinate ad ospitare un nuovo museo archeologico nazionale dove troveranno degna collocazione i numerosi rinvenimenti dovuti agli scavi che in questi anni hanno interessato la zona di Frattesina e altre parti del territorio di Fratta Polesine. Si tratta di preziosi reperti in buona parte ora accatastati nei musei di Adria e di Este.
I lavori di recupero, eseguiti per conto della ditta Sire di Milano, interesseranno il muro di cinta, la scalinata, gli affreschi delle sale interne, le strutture in legno, la pavimentazione ed altri elementi importanti. Si punta insomma ad un recupero e ad un restauro integrale del complesso, ha sostenuto Soragni, mettendo in evidenza come la novità sia in particolare rappresentata dal recupero del corpo principale della villa, nella zona monumentale e degli affreschi. L'obiettivo è di ultimare l'opera entro il 26 aprile del 1999. Soragni ha poi sottolineato che i lavori inizieranno dal solaio per passare poi ai bellissimi pavimenti che risalgono al Cinquecento.
La Provincia di Rovigo, ha sottolineato poi l'assessore al Turismo Antonella Bertoli nel suo intervento, ha un ruolo determinante nella realizzazione di tale progetto che punta a ridare alla villa il suo antico splendore, grazie ad un ampio restauro reso possibile da finanziamenti pubblici e da uno sponsor privato.
Luciano Zerbinati, presidente dell'Istituto Regionale Ville Venete, nel suo intervento ha evidenziato l'importanza culturale che l'intervento di restauro assume per la villa e per tutto il territorio, affermando che la villa del Palladio merita di essere visitata da tutti gli appassionati e i cultori dell'arte, e ricordando come la Badoera sia stata inserita nel patrimonio dell'Unesco e quindi risulti a tutti gli effetti un bene dell'umanità.
Il sindaco di Fratta Tiziana Virgili nel suo intervento ha reso noto come la prolungata chiusura di villa Badoer abbia causato un grande disagio nei visitatori, nei turisti e nell'economia del territorio. Fratta dunque conta molto sull'esito di lavori avviati e fa molto affidamento sulle prospettive che si aprono con la realizzazione dell'atteso museo archeologico.
Nel corso della conferenza sono state portate buone notizie anche per un altro stupendo edificio del Polesine: villa Nani Mocenigo di Canda. È stato infatti annunciato che per la villa si è in trattativa per passarla al demanio dello Stato e per essere poi data in concessione alla Provincia e al Comune.
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Come citare questo articolo
Settimio Rigolin. “Un radicale intervento per Badoera”. Ventaglio Novanta, n. 17, 1998. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-radicale-intervento-per-badoera/