La mostra “La centuriazione dell’agro adriese a Villadose” allestita in una bella sala del palazzo quattrocentesco sede del municipio di Villadose, è il frutto di 18 mesi di ricerca archeologica di superficie eseguita dal GAV (Gruppo Archeologico Villadose) su un’area campione della centuriazione di Adria. La mostra è stata allestita dal gruppo archeologico in collaborazione con la Biblioteca comunale di Villadose ed il Museo Civico di Rovigo, con il patrocinio del comune di Villadose e della Soprintendenza ai beni culturali ed archeologici del Veneto.
La mostra, che ha uno scopo didattico, intende far capire cos’era e come veniva fatta una centuriazione, quale poteva essere l’aspetto dell’agro centuriato adriese in epoca romana e come vivevano e quali attività svolgevano gli abitanti della centuriazione, ed infine presentare lo studio portato avanti dal GAV sull’area centuriata spiegando la tecnica della ricerca di superficie.
La mostra si articola in varie sezioni. Nella prima, intitolata “Il territorio e la centuriazione, viene fatto un inquadramento della centuriazione nella realtà paleoambientale di 2.000 anni fa con mappe e testi riportanti gli studi del Dr. R. Peretto sulla paleoidrografia in età romana. Si passa quindi a spiegare cos’era e come veniva fatta una centuriazione e viene individuata l’area di studio con mappe 1:10.000 riportando limites e siti archeologici individuati.
Nella seconda sezione, dedicata alla “Ricerca archeologica di superficie e lo studio delle foto aeree”, si affronta l’argomento della tecnica della ricerca di superficie e della metodologia usata dal GAV e si danno elementi per l’interpretazione di aerofotogrammi.
Segue “Alcune attività svolte nella centuriazione” in cui si illustrano alcune attività che possono essere documentate dai ritrovamenti eseguiti, come produzione laterizia, insediamenti abitativi e necropoli, materiale lapideo, agricoltura ed allevamento, economia e commercio, alimentazione e cucina (pasti, mensa, ecc.), tessitura e abbigliamento, aree sacre e religiose.
Nella tappa conclusiva del percorso didattico vengono presentati tabulati e grafici con tutte le rilevazioni fatte, riguardanti per esempio le estensioni dei siti, la frammentarietà e la densità dei materiali, e i tipi di reperti rinvenuti. La mostra si chiude con la presentazione di una serie di domande cui dare risposta con ulteriori ricerche e che di seguito riportiamo: Qual è il cardine massimo? Esisteva un villaggio all’interno della centuriazione o solo fattorie sparse? Quanti proprietari erano presenti in ogni centuria? Qual è la datazione della centuriazione? Esistevano insediamenti preesistenti alla centuriazione? Quali erano le vie di comunicazione con Adria? Quando fu abbandonata e quali furono i siti che sopravvissero più a lungo? Dove portava la grande strada larga 100 piedi su cui è impostata la centuriazione?
Le varie sezioni della mostra sono completate da una serie di vetrine e di cubi espositivi dove sono esposti i materiali archeologici; in particolare sono presenti sezioni che riguardano i seguenti reperti: bolli ed iscrizioni su laterizi, esempi di produzioni laterizie, materiale lapideo, materiale da dimore di lusso (frammenti di pavimenti musivi, rivestimenti in marmo, intonaci dipinti, ecc.) ricostruzione di tomba a cassetta, urne cinerarie, ossa di animali da allevamento raccolti nei siti archeologici, laterizi con impronte di animali, tronco d’albero carbonizzato proveniente da sito romano, utensili vari in bronzo e piombo e terracotta inerenti filatura, abbigliamento, ornamento del corpo, gioco ed usi vari, anfore e sigilli fiscali, lucerne, vasellame da mensa, dispensa e cottura, macine in trachite per uso domestico, attrezzi agricoli, pesi da bilancia di varie forme e dimensioni in piombo e in pietra calcare.
L’esposizione è arricchita dalla fedele ricostruzione di una groma, di un tratto di pavimento con mattoncini parallelepipedi ad opus spicatum e da una ricostruzione di pozzo.
Per la visita della mostra è bene contattare la biblioteca civica di Villadose (Rovigo) Tel. 0425 – 90322 o 90006.
In occasione della visita è anche possibile per coloro che fossero interessati, iscriversi al Gruppo Archeologico per partecipare alle attività di ricerca organizzate.
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Come citare questo articolo
Enrico Maragno. “Una nuova Mostra Archeologica”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/una-nuova-mostra-archeologica/