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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Verdure D.O.C. a Lusia

È l’obiettivo perseguito da un attivo Comitato presieduto da Giancarlo dal Vecchio

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 2 1990 pp. 86–89

Da quattro anni è attivo in Polesine il “Comitato Valorizzazione Verdure di Lusia”. L’istituzione, nata inizialmente con l’obiettivo di meglio qualificare la sagra paesana, arricchendola con una manifestazione più in sintonia con l’economia locale, si è progressivamente sviluppata, fino a consolidarsi come uno stabile punto di azione, fornito di un apposito recapito presso il Mercato Ortofrutticolo di Lusia. Dalla prima manifestazione di rilievo, organizzata con lo slogan “Verdure a Tavola”, e proposta in appositi stand gastronomici in cui tutto il menù era a base di verdure (dall’antipasto al dolce) il Comitato ha visto dilatare la sua azione, concretizzatasi in molteplici iniziative promozionali.

“Il nostro obiettivo – ci dice il presidente Giancarlo Dal Vecchio – è evidentemente quello di far crescere l’interesse dei consumatori per una più ampia e varia alimentazione a base di ortaggi; facendo naturalmente riferimento innanzitutto a quelli prodotti a Lusia e nel suo circondario”. Duplice il percorso seguito dal Comitato: da una parte l’attività promozionale, consistente nel portare l’immagine dei prodotti di Lusia ad imporsi in ambiti progressivamente più ampi; dall’altra quella di sensibilizzare i produttori locali verso l’introduzione di sempre più aggiornati sistemi di coltivazione. Un obiettivo quest’ultimo che viene perseguito al fine di garantire agli ortaggi caratteristiche di genuinità e standard di confezionamento più rispondenti alle esigenze del mercato.

“Una tale esigenza – ci informa il presidente del Comitato – a Lusia è stata individuata già da qualche tempo dalla Cooperativa Dell’Adige che nelle sue sale di lavorazione provvede al confezionamento della verdura nel modo più rispondente alle necessità dei consumatori, con particolare riguardo allo smercio nei supermercati. A tale Cooperativa – aggiunge Dal Vecchio – va inoltre dato atto di aver tempestivamente intuito l’importanza di attuare un controllo accurato dei prodotti per garantire le migliori caratteristiche igieniche ed alimentari. È altresì necessario che queste idee vengano ulteriormente acquisite e sviluppate, in modo che divengano un patrimonio comune per tutti gli orticoltori di Lusia”.

È questo infatti il presupposto necessario per il raggiungimento di una qualifica produttiva quale il marchio D.O.C. per le verdure di Lusia, che gode già del primato italiano del principale centro produttivo per varietà orticole commercializzate.

Ogni anno al mercato ortofrutticolo locale vengono conferiti 700.000 quintali di verdure, mentre altri 200.000 vengono collocati direttamente presso il centro di lavorazione della Cooperativa dell’Adige.

Per Lusia, che nell’arco dell’anno offre oltre settanta varietà di prodotti, è quindi quanto mai meritato l’appellativo di “Capitale degli ortaggi”. Una definizione prestigiosa ed un primato che va mantenuto e potenziato. Di qui tutta una serie di iniziative che hanno fatto dilatare l’attività del Comitato Valorizzazione Verdure fuori dello stesso territorio nazionale, a Parigi e Berlino ad esempio, mentre d’altra parte si sta intensificando l’organizzazione di corsi, seminari e convegni per affinare le tecniche produttive e cogliere sul nascere le nuove richieste dei consumatori.

Tutto ciò con l’obiettivo che Lusia si trovi preparata alla fatidica sfida del 1993, quando la CEE si presenterà veramente come un unico mercato e la carta vincente sarà sempre più quella della qualità dei prodotti, dell’organizzazione e delle capacità di presentare a livello internazionale un’immagine consolidata ed affidabile.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Verdure D.O.C. a Lusia”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/verdure-d-o-c-a-lusia/

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