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ARTEOGGI

Vetrate artistiche a Presciane

Le preziose realizzazioni dei fratelli Tomanin esposte fino al 20 luglio nell’antica chiesa della piccola frazione di San Bellino

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 65 2024 pp. 89–90

La chiesa di Presciane, piccola frazione di San Bellino, fa da scenario – fino al prossimo 20 luglio – ad un evento eccezionale che ha richiamato parecchi visitatori.

L’edificio sacro, risalente al 1078, dedicato a Santa Margherita vergine e martire, ospita tre grandi vetrate artistiche costruite dalla Vetreria d’arte dei fratelli Tomanin di San Bellino. Si tratta di fedeli riproduzioni, in scala reale, delle tre grandi vetrate che, con il rosone, compongono la facciata della Cattedrale di Chartres in Francia. Da sottolineare che i fratelli Tomanin hanno portato a termine l’impegnativa esecuzione utilizzando le antiche tecniche dei maestri vetrai che le realizzarono nel Medio Evo.

La prima di queste opere, “L’Albero di Iesse”, e la terza, “La passione di Cristo”, sono larghe ciascuna metri 1,75 e alte metri 5,74. Quella centrale, “La vita di Gesu” è larga metri 2,57 e alta metri 7,11. La ditta Tomanin le ha realizzate ognuna in tre parti, sia per poterle esporre in locali, certamente non così alti per contenerle interamente, sia perché questa soluzione permette di osservarle in tutta la loro bellezza.

Abbiamo incontrato il titolare della Ditta di San Bellino, per saperne di più.

– Sig. Sandro Tomanin, come è nata l’idea di realizzare opere tanto significative?

“Nel 2019 siamo stati invitati in Friuli da don Alessio Geretti, curatore della Mostra Internazionale di Illegio (piccolo paese vicino a Tolmezzo), il quale ha chiesto la nostra disponibilità per riprodurre la parte sommitale di una delle vetrate della Cattedrale francese di Chartres, quella dell’“Albero di Iesse”, perché questo pannello contiene Cristo Maestro, e “Maestri” era proprio il titolo di questa mostra di Illegio. Abbiamo accettato con entusiasmo l’invito perché era un grande pregio ed onore per noi poter esporre una nostra importante realizzazione in un contesto simile. Vi erano infatti opere di Raffaello, di Picasso, di Fattori e tanti altri”.

La soddisfazione per la Ditta Tomanin fu talmente grande che in quell’anno decise di realizzare l’intera vetrata dell’“Albero di Iesse” e nel 2020 anche la vetrata gemella della “Passione di Cristo”. Ma non soltanto questo perché, persistendo il loro entusiasmo, si continuò nella produzione realizzando anche la vetrata centrale più grande, quella della “Vita di Gesù”.

In tal modo fu completata la copia del trittico più importante di tutta la storia delle vetrate, di quest’opera originale di Chartres, risalente al 1145, riprodotta con gli stessi sistemi operativi di quei tempi, anche se con materiali e strumenti dell’epoca nostra.

– Un impegno particolarissimo dunque…

“Il lavoro – dice Sandro Tomanin – ci ha impegnato per tre anni, con cinque persone a tempo quasi pieno, per arrivare a quello che nessuna vetreria del nostro settore ha mai realizzato. Dopo la costruzione, le vetrate sono state esposte nell’ex mulino di San Bellino e probabilmente, a conclusione della mostra presso la chiesa di Presciane, il prossimo anno verranno esposte a Ravenna nel museo di Sant’Apollinare Nuovo”.

Vetrate in Canto

La mostra di Presciane non si è limitata soltanto all’esposizione in chiesa delle tre vetrate, ma è stata un’occasione, colta dal parroco don Pier Antonio Castello, per organizzare, per tutto il periodo pasquale, una serie di incontri, denominati “Vetrate in canto, racconti di pietra, di luce, di vetro”. Nel periodo della Quaresima, infatti, la mostra è stata accostata ad iniziative musicali con la partecipazione di diversi cori, unendo il canto alle letture opportunamente scelte, alle meditazioni e alle riflessioni.

“Musica e vetrate fanno da ponte per celebrare questo mistero”: è questa l’idea di don Pier Antonio, che si rifà a quel legame che nei secoli passati aveva sempre accostato architettura e musica, ed anche scultura e tutte le altre arti, come veniva riportato nella liturgia cattolica.

Grande ed apprezzata è stata la partecipazione di pubblico ai sei eventi musicali programmati nella chiesa di Presciane nelle settimane della Quaresima:

“Luca Bellentani al violoncello”, docente di musica al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, ha eseguito “Sei suites per violoncello solo di Bach”

“Alessandro Ferrarese, Gianni Cappello, Nadia Poletti” – “Perché l’amore basta all’amore” letture in concerto da il Profeta di Kahiti Gibran – musiche scritte e interpretate da Alessandro Ferrarese

“Ruggiero Livieri all’organo” del Conservatorio Venezze di Rovigo – “Evocazioni in Musica per organo”

“Coro Venezze Consort” di Rovigo – “La strada per donare la salvezza”

“Coro Vincenzo Ferrari Consort” di Lendinara – “Racconti – di pietra, di luce, di vetro”

“Coro Gregoriano Maria Mater Gratiae” di Rovigo – “Nell’Eterno tra le vetrate delle cattedrali e il canto del silenzio”

“Piccolo Coro San Francesco” di Lendinara – “Salire il Monte. Crocevia di cammini”

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. “Vetrate artistiche a Presciane”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/vetrate-artistiche-a-presciane/

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