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Autore: Lauretta Vignaga

  • L’arte astratta di Maura Mattiolo

    Il colore che si fa forma. L’arte astratta di Maura Mattiolo
    Rovigo, Veneto – Si può ammirare fino al prossimo 30 novembre la personale di pittura di Maura Mattiolo, allestita nella galleria di via Silvestri 5, a Rovigo. Immagini tracciate su materiali diversi, come: ampi fogli di carta dalla grana consistente, che assorbe il colore in maniera abbastanza uniforme; lo accosta e, in parte, amalgama, con pennellate di tonalità diverse che l’artista distribuisce seguendo il percorso della fantasia.  Altre volte il pennello di Maura passa veloce su un supporto di tela che si impregna delle tonalità intense e brillanti del giallo e del verde, come il sole e l’erba a primavera.
    Su una parete della galleria si notano piccoli gruppi di persone, poste al centro di raffinate cornici di ceramica bianca. Altra realizzazione di Maura. Le figure conversano o accennano passi di danza.
    Accanto, altre cornici di legno dorato. Regali raffinati da porre sotto l’albero di Natale.
    Particolare l’attenzione che Maura Mattiolo dedica ai personaggi femminili: eleganti, aggraziati, colti nei momenti di relax, mentre, sdraiati al sole, prendono la tintarella. Novità assoluta di questa esposizione, tuttavia, è la  realizzazione e l’offerta al pubblico di oggetti in ceramica decorata a mano, con graziose  geometrie in rilievo. Senza  tralasciare le minuscole ciotole di ceramica, abbellite da decori sulle tonalità del blu e del verde.
    Lauretta Vignaga
  • Donne il seno di poi

    Donne il seno di poi

    ‘Donne il seno di poi’.  Prevenzione e controlli  periodici gli strumenti vincenti’.
    Preceduta da un affollato incontro di donne di età diverse, si è svolto alcuni giorni fa, nel salone della Cittadella Sanitaria di Rovigo, l’incontro  organizzato da Anna Maria Cavallari Monesi, presidente ANDOS, Associazione nazionale donne operate al seno, in preparazione dell’apertura di ‘Ottobre Rosa’ il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una delle malattie più diffuse fra le donne.
    Molte le rappresentanti di associazioni di volontariato, di medici e specialisti che curano questa grave patologia  hanno portato la testimonianza della loro esperienza a sostegno e conforto dei presenti.  Il calo della diffusione del Covid 19, ha, per contrasto, messo in risalto la necessità della prevenzione  e il valore immenso del tempo che tante persone, ormai libere da impegni di lavoro, mettono a disposizione  di coloro che hanno bisogno di cure e attenzione.  Il periodo post – operatorio, infatti, richiede attenzione per facilitare la piena ripresa della salute.
    Ospite della presidente Cavallari Monesi, il professor Francesco De Lorenzo, specializzato in oncologia e diagnosi precoce del tumore al seno, malattia che da sola rappresenta il 29% di tutti i  tumori femminili,  di cui, ogni anno, si scoprono circa    48.000 nuovi casi, mentre in un anno ci sono circa 12.000 casi di morte. Ha  affermato che: “Più veloce è l’individuazione del cancro, più è ridotta la mortalità”.  Un processo in cui è determinante lo stile di vita: l’alimentazione bilanciata, il non fumare, non  bere alcolici, abituarsi a controllare di frequente il proprio seno per verificare la presenza di noduli o di formazioni particolari, soprattutto se la donna è nella fascia di età fra i 35 e i 40 anni. Età che si può estendere fino ai 70 – 72 anni.
    L’attenzione del pubblico è stata, quindi, richiamata dal professor DE Lorenzo sui diversi  tipi di ecografia che oggi si possono eseguire sulla mammella a seconda che si tratti di un seno denso; di seni adiposi, o altro.
    Poi è emersa la difficoltà che riguarda molti malati di cancro: il problema della riabilitazione, l’impossibilità di riprendere la normale attività della vita di tutti i giorni; i nuovi bisogni e i nuovi diritti; le terapie e le cure palliative, e, a volte, anche la  scoperta di un nuovo tumore o l’impossibilità di avere dei figli.
    La prevenzione è fondamentale anche in quanto il cancro può essere ereditario, dipendere da mutazioni genetiche  o altro.
    A concludere l’incontro l’accensione  delle luci rosa e un arrivederci a tutte le donne nei luoghi di ‘Ottobre Rosa’.
    Lauretta Vignaga
  • Bolca non cessa di stupire

    Eccezionali ritrovamenti al Museo di Storia Naturale di Verona.

    La Pesciara di Bolca continua a confermarsi uno scrigno di meraviglie. In concomitanza con l’apertura del convegno dell’ATS per la Val d’Alpone, patrimonio UNESCO, il Museo di Storia Naturale di Verona svela al pubblico alcuni dei più interessanti reperti riportati alla luce durante le più recenti campagne di scavo paleontologico, condotte nel 2019 e 2020.

    La Mostra di Bolca, con i nuovi eccezionali ritrovamenti, si potrà ammirare dal 23 settembre al 24 ottobre 2021,nell’atrio del Museo veronese. Darà simbolicamente il via alle giornate di approfondimento su ‘Il patrimonio paleontologico della Val d’Alpone, tra conservazione, valorizzazione e fruizione, con un ricco programma di interventi, attesi per venerdì 24 settembre presso il Museo dei Fossili di Bolca e sabato 25 settembre, presso la Sala Consiliare del Municipio di Roncà.
    Il desiderio di realizzare una mostra con i più significativi esemplari recuperati durante i recenti scavi paleontologici, eseguiti presso i giacimenti della Pesciara di Bolca e del Monte Postale, ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico l’eccezionale bellezza e il particolare pregio dei reperti che questi giacimenti conservano. Tra le meraviglie proposte al Museo di Storia Naturale, un fossile di pesce cartilagineo mai rinvenuto prima, eccezionalmente ben conservato e simile alle attuali razze, due pesci ossei di pregevole interesse, tra cui una Mene rhombea, icona dello stesso Museo, e una pianta acquatica col suo apparato radicale, tutti provenienti dalla Pesciara.

    l Museo di Storia Naturale e la candidatura Unesco

    La mostra conferma e sostiene l’importanza dell’attività scientifica promossa dal Museo di Storia Naturale di Verona, in collaborazione con alcune università italiane, specialmente dopo che i giacimenti fossiliferi di Bolca, insieme ad altre località paleontologiche della Val d’Alpone, sono stati inseriti nella Tentative List italiana, la lista dei siti candidati a diventare patrimonio dell’UNESCO.

    I siti paleontologici della Pesciara e del Monte Postale rappresentano un esempio a livello mondiale di Fossil-Lagerstätten, depositi sedimentari, caratterizzati sia da un’elevata concentrazione di organismi sia da un eccezionale stato di conservazione. La località di Bolca, conosciuta per i suoi fossili già dalla seconda metà del 1500, è uno dei siti fossiliferi con la più antica storia di ritrovamenti e indagini, su cui si è concentrata l’attenzione scientifica italiana e straniera.

    Bolca è nota particolarmente per i suoi pesci che iniziarono già a far mostra di sè nella prima raccolta naturalistica, allestita a Verona, da Francesco Calzolari nel 1571. Nel tempo, ha raccolto una cospicua quantità di esemplari, relativi alla fauna e alla flora caratterizzanti l’ecosistema della sequenza sedimentaria conservata nel sito e fornendo una ricca varietà di informazioni sulla biodiversità di circa 50 milioni di anni fa. Inoltre, l’eccezionale stato di conservazione dei reperti consente di effettuare, fra gli altri, studi di dettaglio sull’anatomia degli organismi e condurre ricerche tassonomiche che hanno permesso di istituire nuove famiglie, nuovi generi e nuove specie.

    Dal 1999 la sezione di Geologia e Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Verona risulta impegnata nel coordinamento e gestione delle attività di estrazione e ricerca scientifica dei siti della Pesciara e del Monte Postale. Da allora, quasi annualmente, sono state svolte campagne di scavo che hanno restituito una grande varietà di reperti tra cui molti esemplari di rilevante interesse scientifico, come il Mene rhombea recuperato nel 2019 e la razza rinvenuta nel 2020, ora oggetto di studio da parte di un gruppo di specialisti italiani e stranieri.

    Sede espositiva

    Museo di Storia Naturale di Verona

    lungadige Porta Vittoria 9 – 37129 Verona

    tel. 045 8079400 – mcsnat@comune.verona.it

    museodistorianaturale.comune.verona.it

    Facebook @MSNverona

    Instagram @museiciviciverona

    Twitter @MuseiVerona

     

    Orari

    da martedì a domenica dalle 10 alle 18

    (ultimo ingresso alle 17.30)

    chiuso il lunedì

    biglietteria 045 8004379

     

    Biglietti

    Ingresso consentito con Green Pass e mascherina.

    Si consiglia di prenotare e acquistare i biglietti online a questo link museiverona.com

    La prima domenica di ottobre ingresso ad 1,00 euro per tutti.

     

    Visite guidate

    Segreteria didattica

    tel. +39 045 8036353 / +39 045 597140,

    dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16,

    il sabato dalle 9 alle 13

    segreteriadidattica@comune.verona.it

     

    In collaborazione con

    Studio ESSECI di Sergio Campagnolo

    Referente: Roberta Barbaro gestione3@studioesseci.net

    tel. 049663499

    Lauretta Vignaga

  • Robert  Doisneau: la fotografia tra letteratura e musica

    Robert  Doisneau: la fotografia tra letteratura e musica

    Inaugurata la nuova esposizione di palazzo Roverella

    Taglio del nastro, ieri, per l’inaugurazione della nuova mostra di palazzo Roverella. Una straordinaria  esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo propone fino al 30 gennaio 2022. Uno straordinario è affascinante viaggio nella letteratura e nella musica attraverso le fotografie di Robert Doisneau, testimonianza della società degli anni Trenta, dell’Occupazione e della Liberazione.

    “Un onore essere presente a questo evento”- il commento del sindaco di Rovigo – Edoardo Gaffeo. ” Palazzo Roverella continua a stupire con un vero e proprio cambiamento di linguaggi di natura artistica. Si passa  dalla capacità di apprezzare esplosioni di colori, alla potenza espressiva del bianco e nero, con le opere del grandissimo talento Robert Doisneau.”
    “Siamo felici di esser partner di questo progetto che non avrebbe potuto nascere senza la Fondazione Cariparo, che ringraziamo per il continuo impegno e sforzo, anche in termini di capacità di elaborazione culturale. Un ringraziamento anche all’Accademia dei Concordi, al curatore Gabriel Bauret e a chi ha collaborato per realizzare questo nuovo, prestigioso e straordinario evento culturale. L’amministrazione continua e continuerà a lavorare per far sì che gli eventi possano costituire un volano anche dal punto di vista economico”.

    Da parte sua,  il curatore Gabriel Bauret, ha aggiunto: “Robert Doisneau ha legato alle sue passeggiate parigine scrittori, come Blaise Cendrars o Jacques Prévert; si è nutrito della loro personalità, fino a realizzare, in sinergia con loro, dei progetti editoriali in cui fotografia e letteratura si incontrano. Questa mostra, a palazzo Roverella, racconta tutta la sua opera
    mescolando alcuni dei temi d’elezione del fotografo: fabbriche, banconi di bistrot, portinerie, luoghi per cerimonie, club di jazz, scuole o scene di strada in generale. Robert Doisneau ha intrapreso l’attività di fotografo all’inizio degli anni Trenta, portandola avanti anche durante l’Occupazione e la Liberazione. Le sue opere rivelano la sua l’appartenenza a una generazione, nonché le sue origini sociali, testimoniando le tante sfaccettature e i contrasti che caratterizzano la bella umanità di cui il fotografo si è circondato. Ma al di là di questa testimonianza, Doisneau ha forgiato una personalissima visione del mondo che ancora oggi continua a incantarci. La moltitudine di personaggi e storie che popolano la sua opera si traduce in un atteggiamento artistico e in una filosofia di vita.

    L’esposizione resterà aperta fino al 30 gennaio 2022

    Lauretta Vignaga
  • Presentato il Festival di street art  ROvigo REgeneration

    Presentato il Festival di street art ROvigo REgeneration

    ROvigo REgeneration: Festival di Arti Urbane Rigenerative

    Graffiti ma non solo…

    Un festival unico nel suo genere. ROvigo REgeneration mette le arti urbane al centro, candidando il capoluogo polesano a “capitale della rigenerazione”: non solo dunque street art e graffiti, che pure avranno un ruolo importante nella settimana di eventi e attività, ma anche dibattiti, proiezioni cinematografiche, esperienze sensoriali, performance e contest per rilanciare il grande tema della trasformazione.

    Fitto il calendario della manifestazione. L’evento è stato presentato l’altro giorno a Palazzo Nodari. “Un festival che torna per il secondo anno e che vorremmo diventasse una tradizione” – ha esordito il sindaco Edoardo Gaffeo. “Lo scorso anno, partito come esperimento, è stata una scommessa vinta;  anche quest’anno le premesse ci sono tutte per far bene. Portare linguaggi diversi, aprire spazi nuovi, è la chiave di volta per una città che ha molto da offrire”.

    “La sfida dello scorso anno” –  come ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica e Innovazione Luisa Cattozzo – è stata doppia, visto l’anno di pandemia. “Abbiamo voluto stimolare la cittadinanza a riappropriarsi degli spazi guardandoli con occhi diversi. Quest’anno si è deciso di andare oltre. “ROvigo Regeneration non è solo graffiti, ma si apre ad altre forme di arte urbana, con il coinvolgimento della città, grazie ad attive collaborazioni”.

    Soddisfazione anche dai sostenitori: Giuseppe Toffoli, vicepresidente Fondazione Cariparo. “Siamo felici di sostenere questo progetto, per una città moderna e aperta anche dal punto di vista artistico”; Manuela Nissotti, presidente Asm Set:  “Sosteniamo l’iniziativa con grande entusiasmo, anche perché coincide con la settimana della Mobilità sostenibile, tema che rappresenta il focus del nostro lavoro”. Presenti anche Cinzia Sivier, presidente Uisp Rovigo, che collabora con ‘Run-it’ per la maratona non competitiva attorno ai luoghi di Street art. “Rovigo in love” non è solo sport ma anche cultura e amore per la città, come testimonia questo evento”; Fiorenzo Scaranello, presidente del Conservatorio Venezze, che partecipa al progetto con la componente musicale, “il nostro obiettivo è fare in modo che il Conservatorio diventi sempre più il tesoro della città, che lo deve sentire ‘suo’.
    Giovanna Pizzo di Arci, che organizza l’urbanismo tattico con la ridisegnazione di piazza Merlin, “sarà un intervento che coinvolgerà la cittadinanza”. L’assessore Cattozzo ha illustrato il programma ringraziando anche  Fondazione Rovigo Cultura, le scuole Celio Roccati e De Amicis e tutti i soggetti coinvolti.

    Lunedì 13 si parte con la presentazione ufficiale del Festival alla città: l’appuntamento è ai giardini del Castello alle 18, per proseguire sempre, all’ombra delle Torri, alle 21 con la proiezione del film “Exit through the gift shop” di Bansky presso l’area CineSet.  Martedì 14, alle 18, doppia visita al ‘Giardino K’, (ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart) e al palazzo sede del Conservatorio Venezze, mentre mercoledì 15 il focus torna su Torre Donà e Street Art View, con salite fissate per le 17 e 18.30. Giovedì 16, invece, attesa per la performance di freestyle in piazza Masslo (ex Cepol), alle 17.30.

    Martedì 14, alle 18, doppia visita al “Giardino K” (ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart) e al palazzo sede del Conservatorio Venezze, mentre mercoledì 15 il focus torna su Torre Donà e Street Art View, con salite fissate per le 17 e 18.30; giovedì 16, invece, attesa performance di freestyle in piazza Masslo (ex Cepol) alle 17.30.

    Venerdì 17, altro doppio appuntamento con Street Art View, alle 10 – 11.30 e 12.30, e alle 15 lancio dell’Urban Photo Contest    con presentazione del concorso fotografico alle 15 presso l’Urban Digital Center. Nel frattempo, in piazza Merlin, dalle 15 alle 18.30, con Urbanismo Tattico si da il via alla realizzazione di un’opera in collaborazione con Urban Lab e Arci Rovigo.

    Sabato 18 si continua con Urbanismo Tattico in piazza Merlin (orario 9-12.30), mentre alle 10, alle 11 (presente anche l’artista Skolp) e 12.30, altro appuntamento con Street Art View. Alle 16, gran finale, tutti in piazza Tien-a-Men per RORERUN, incontro tra il festival e ‘Rovigo in Love’ per una camminata non competitiva organizzata in collaborazione con Run IT e aperta a tutti, che tocca le location con opere murarie sparse per la città. Sempre da piazza Tien-a-Men, alle 17.30, si chiude quindi con Trekking Urbano Sonoro e la street band del Conservatorio che guida sui luoghi del Festival.

    Il sindaco ha concluso, evidenziando l’importanza di collaborare, “perchè: insieme è possibile lanciare nuove sfide”.

    Lauretta Vignaga

     

  • CON LE MANI NELLA STORIA 2021

    Grande successo e partecipazione per due giorni di viaggio indietro nel tempo.
    Oltre mille i visitatori che hanno partecipato alla manifestazione ” Con le mani nella storia “, un evento riassunto nell’acronimo “SARAI” (Sostenibile, Accessibile, Rievocativo, Internazionale), creato per l’ottava edizione della manifestazione ‘Con le mani nella storia’, programmata per sabato 28 e domenica 29 agosto. Un vero viaggio indietro nel tempo che ha affascinato grandi e piccini.

    Circa 1.200 visitatori hanno partecipato a “Con le mani nella storia”. La promessa contenuta nell’acronimo “SARAI” (Sostenibile, Accessibile, Rievocativo, Adriatico, Internazionale) pensato per l’ ottava edizione della manifestazione, come spiegano gli organizzatori, è stata mantenuta. I numerosi visitatori che sabato 28 e domenica 29 agosto hanno partecipato all’evento, sono stati condotti in un vero viaggio indietro nel tempo, che ha saputo affascinare e catturare l’ attenzione di grandi e piccini.
    I diversi rievocatori, gli archeologi sperimentali arrivati da tutta Italia, hanno ricreato atmosfere e ambienti di grande impatto visivo, ricco di contenuti che ha permesso la costruzione di un programma intenso e ben scandito, composto da momenti ludico- didattici e da approfondimenti.
    Tutto esaurito per le visite guidate all’ interno delle sale espositive del Museo dei Grandi Fiumi, per i laboratori didattici a cura di Aqua Natura e Cultura, con la partecipazione, rispettivamente, di adulti e bambini compresi nella fascia d’ età 5-13 anni, entusiasti di poter immergersi in maniera attiva nell’atmosfera della manifestazione.

    Ottima affluenza anche per quanto riguarda la parte convegnistica, affidata ad operatori del settore, supportati da appassionati visitatori sabato 28 agosto, oltre alla  presentazione della rivista on-line “Archeologie Sperimentali” a cura di Valeria Cobianchi, e la presentazione al pubblico dei lavori dei partner del progetto Interreg Italia- Croazia “Historic” (Infrastrutture Venete S.r.l., Comune di Rovigo, ESU Venezia e Comune di Medulin).  Il convegno “Verde, Accessibile, Sostenibile: linee guida per un turismo 3.0” che ha registrato l’ intervento, in qualità di relatori, di Erica Mingotto di CISET, del prof. Francesco Vallerani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, di Alba Rosito di Assonautica, di Roberto Vitali di Village4All e di Sana Mubashar di Girolibero Vacanze facili in bicicletta, domenica 29 agosto; il convegno “Terracqueo: antichi commerci e contatti tra popoli dell’Altoadriatico” con l’ intervento di Paolo Bellintani presidente del CPSSAE, di Raffaele Peretto membro del CPSSAE ed ex direttore del Museo dei Grandi Fiumi e di Davide Gorla e Luca Polidoro dell’Università Cattolica di Milano.

    Emozionanti i momenti musicali con la sfilata a ritmo dei tamburi delle contrade San Bortolo e San Martino di Monselice, le armonie medievali e rinascimentali create dagli allievi e i docenti dell’Accademia Musicale Venezze di Rovigo e le vibrazioni dell’arpa del maestro Jakub Rizman.

    Lauretta Vignaga

     

  • Nudi alla meta – Mostra fotografica di Roberto Bottari

    Realizzata con lo scopo di valorizzare la bellezza femminile, ‘Nudi alla méta’, mostra fotografica di Roberto Bottari, ha da poco concluso il periodo di esposizione che le era stato assegnato  al Circolo Culturale Arti Decorative. Immagini in bianco e nero che non cercavano la foto audace a tutti i costi  quanto piuttosto una rinnovata rappresentazione del corpo femminile e delle  parti che maggiormente attirano le attenzioni maschili.
    Non corpi e membra pulsanti di vita ma immagini di oggetti della quotidiana manipolati e combinati insieme in modo da suggerire  le curve di un seno prosperoso o le rotondità di cosce stese al sole  ad abbronzarsi o, ancora, le curve di un paio d’ali che si librano nel cielo alla ricerca di un abbraccio. Straordinario l’effetto della ‘solarizzazione’ su alcune zone del negativo di queste fotografie dopo lo sviluppo. Durante questa fase, il materiale sensibile, sottoposto  a solarizzazione, diventa negativo. Una trasformazione di effetto straordinario che cambia del tutto il modo di ‘appropriarsi’ di una immagine.
    Lauretta Vignaga
  • Grande stagione espositiva

    Una grande stagione espositiva tra Palazzo Roverella e Palazzo Roncale
    Cinque appuntamenti da Parigi al Polesine, tra pittura e fotografia                                      

    Rovigo, Veneto – Sarà il punto di riferimento del prossimo autunno e dell’inverno 2022 la stagione espositiva che richiamerà turisti e cittadini del territorio polesano nelle sale di Palazzo Roverella e Palazzo Roncale per ammirare i cinque eventi d’arte, tra pittura e fotografia,  che affiancheranno Parigi e il  Polesine.

    La presentazione, tenuta la mattina  dell’8 giugno, nella sala degli Arazzi a Palazzo Roncale, è stata curata dal                    professor Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Obiettivo primario: la volontà della Fondazione di formulare per Palazzo Roncale, un programma finalizzato ad offrire  importanti eventi  basati  sulla toria, le vicende, i protagonisti del nostro territorio.
    Per Palazzo Roverella, diversamente, lo scopo è quello di ospitare artisti internazionali o grandi movimenti e temi               della  storia dell’arte universale. Per il prossimo autunno, infatti, e per la primavera 2022, si punta su due artisti parigini: il fotografo Robert Doinseau e il pittore August Renoir, con relative ampie monografie.
    “Una combinazione – ha dichiarato Muraro – in sintonia  con le esperienze precedenti e quelle ancora in corso”, come  quelle sul tema: “Vedere la musica” – allestita al Roverella, e la mostra dedicata ai teatri storici del Polesine, in corso a Palazzo Roncale. Realizzazioni molto  apprezzate dal pubblico locale  altrettanto che dai numerosissimi visitatori  giunti dalle province vicine , richiamati dalla bellezza  di questa  terra tra due fiumi.A Palazzo Roverella il protagonista dell’autunno sarà Robert Doisneau (23 settembre 2021 – 31 gennaio 2022), monografia a cura di Gabriel Bauret, celebre per quello che è stato definito “Il più bel bacio della storia della fotografia”. Doisneau è il maestro insuperabile nel cogliere momenti di felicità. Assieme a Henri Cartier Bresson è considerato uno dei fondatori della fotografia umanista francese. Con il suo obiettivo coglie la vita quotidiana di uomini e donne che popolano Parigi con tutte le emozioni in cui sono impegnati.

    La Francia, l’Italia e Parigi sono al centro di “Renoir e l’Italia“, dal 26 febbraio 2022, al 26 giugno 2022, mostra curata da Paolo Belpagni. Il viaggio italiano dell’artista  è diventato oggetto di una mostra che mette insieme  tutti
    i luoghi, le cose, gli incontri che fece; materiale che si riflettè su tutto il seguito della sua produzione artistica.

    Contemporaneamente, a Palazzo Roncale, la Fondazione propone tre mostre di grande interesse per i Polesani: si tratta di: “70 anni dopo la Grande alluvione”, curata da Francesco Jori. Un evento che, a 70 anni di distanza, è diventato ‘dovere sociale’.  Farà seguito, a Palazzo Roncale, una mostra dedicata a Giovanni Miani, un polesano che dedicò la sua vita alla scoperta delle sorgenti del Nilo. A seguire, Palazzo Roncale si colorerà di rosso e di blu, a celebrare l’epopea del rugby a Rovigo e in Polesine.

    Lauretta Vignaga
  • Il Circolo Arti Decorative organizza eventi per tutto il mese di giugno

    Rovigo, Veneto – Giugno ricco di eventi per il Circolo Arti Decorative. Tante le iniziative culturali ed artistiche in programma, tutte di prestigio.

    Si parte, come spiega il presidente Franco Montanari, venerdì 4 giugno alle ore 17.30 con l’inaugurazione della mostra personale del vincitore del concorso “I 1100 anni del Castello di Rovigo” GUIDO RABBIATO che presenterà le sue sculture: “L’arte del filo di ferro”.

    Sabato 5 giugno, alle 17, inaugurazione della mostra di arte digitale del fotografo rodigino VINCENZO STELLA dal titolo “Punti di Vista”.

    Domenica 6 giugno ci sarà l’evento più importante della stagione “ArtèRovigo 2021“: grande rassegna        d’arte con una cinquantina di espositori  che animerà le piazze e le vie del Centro storico di Rovigo con un museo a cielo aperto. Le esposizioni degli artisti, provenienti da tutta la regione e le province vicine, si estenderanno lungo tutta piazza Vittorio Emanuele II, vicolo Maddalena, Via X luglio, piazzetta Annonaria e piazza Merlin.
    Sarà una grande festa d’arte e di amicizia per una città come Rovigo che si è sempre dimostrata disponibile e aperta alla cultura e all’arte.
    La cittadinanza è invitata a partecipare.

    Per concludere, dal 18 al 30 giugno, il Circolo ospiterà  una nuova mostra personale del fotografo rodigino ROBERTO BOTTARI.

    Lauretta Vignaga

     

  • Presentato il ‘Maggio rodigino’, tanti appuntamenti che si protrarranno fino a tutto giugno

    Rovigo, Veneto – Riprende un cammino forzatamente interrotto nel 2020, una comunità cittadina ancora ferita e prudente si ritrova in una rinnovata primavera della cultura, fin ad aprire la stagione estiva, un Maggio Rodigino – promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine – ormai alla sua quarta edizione ricollocato a giugno. Una rinnovata opportunità per condividere eventi culturali, ritrovando il piacere dello stare assieme.

    L’edizione 2021 è stata presentata oggi nell’aula magna della sede del Digital Urban Center, dall’assessore ad Eventi e Manifestazioni Roberto Tovo e dal presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, Virgilio Santato.

    Un’edizione che, come ha spiegato Santato, anche per ragioni di sicurezza, sarà più intima, nella città murata, coinvolgendo i Giardini delle due torri come l’Urban Digital Center, ma pure più itinerante in spazi aperti e strade, dove sarà la musica a guidare gli spettatori e la bellezza degli scorci architettonici a raccontarci la nostra storia.

    Protagonisti saranno i Festival, dal 5 al 13 giugno il Venezze Musica, una anteprima del Biblico ad Adria il 12 e il 13, novità nel segno di una dimensione polesana, ancora il Biblico il 19 e 20, per concludere con il Comics il 26 e 27.

    Fine settimana ricchi e a libera scelta, ogni cittadino o passante potrà trovare un ricordo, una riflessione autentica, un incontro, un suono che resterà dentro.

    Il programma di ogni Festival verrà presentato singolarmente, per dar modo a tutti i di conoscerne i dettagli.

    Un ringraziamento da parte degli organizzatori a quanti hanno reso possibile tutto ciò, a partire dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessorato alla Turismo, Manifestazioni ed Eventi, alla Fondazione Banca del Monte e ad ASM SET per il sostegno, dall’Accademia dei Concordi di Rovigo all’amministrazione Comunale di Adria, e ai tanti ragazzi volontari che generosamente assicurano organizzazione, sicurezza e accoglienza.

    “E’ con il cuore pieno di speranza che ci prepariamo a ritrovare la nostra comunità cittadina, nei più diversi luoghi per un mese intero, per ascoltare parole e musica, per osservare segni o figure, ognuno con dentro ricordi di una stagione faticosa ma responsabilmente vissuta – ha affermato il presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine Virgilio Santato – e che si possa riprendere il cammino più ricchi e meno distratti“.

    “Soddisfazione anche dall’assessore al Turismo, Manifestazioni ed Eventi Roberto Tovo. “Siamo felici di poter continuare a sostenere questo progetto, soprattutto in un momento così difficile che ci vede tutti con tanta voglia di ripartire e di riappropriarci dei nostri spazi e delle nostre abitudini. La ripartenza post pandemia non è semplice e ringrazio chi sta lavorando nonostante le difficoltà. Questa è la prima rassegna articolata di eventi culturali in città, fortemente voluta da tanti soggetti,. La testimonianza più vera dell’effettiva vivacità culturale della nostra città. E allora… benvenuta primavera della cultura”.

    Ad aprire la rassegna sarà il Venezze Musica Festival, organizzato dal conservatorio Venezze che, come ha sottolineato il presidente Fiorenzo Scaranello, è reduce da un mese ricco di successi, tra questi l’aggiudicazione da parte di due docenti, del David di Donatello per il suono.

    Il direttore Vincenzo Soravia ha illustrato il programma che prevede 4 appuntamenti musicali: il 5, il 6 e il 12 e 13 giugno, con concerti in Rotonda e in piazza Matteotti, da parte dei diplomati in tempo di Covid. Domenica 13 dalle 17.30 invece “Musiche viandanti”, ossia la più lunga catena musicale realizzata da un conservatorio italiano.

    Si passerà poi al Festival Biblico promosso dalla Diocesi di Adria e Rovigo, che quest’anno allarga gli orizzonti e coinvolge anche Adria il 12 e 13 giugno con appuntamenti. Dal 18 al20 giugno sarà poi a Rovigo nei giardini delle Due Torri con questa nuova edizione dedicata alla “fraternità”, come ha detto Daniele Pavarin e tanti incontri pubblici, proposte di meditazione, dialoghi da importanti testimoni del nostro tempo e performance artistiche.

    A chiudere la rassegna “Rovigo Comics, Cospaly&Games, arrivato alla sua nona edizione, quest’anno è dedicato al rapporto tra fumetto e cinema, come hanno spiegato Sara Zuolo e Andrea Visentin di Delta Comics. Quest’anno, a causa della pandemia, l’evento cambia veste portando conferenze, workshop e altre attività online sui suoi canali social ufficiali. Ma se la situazione lo permetterà non mancheranno eventi dal vivo.

    Soddisfazione anche da parte di sponsor e sostenitori.

    La rassegna è promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Rovigo, con il contributo di Credem Banca e Asm Set e con il supporto dell’Accademia dei Concordi.

    Comunicato n. 254/21

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