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Autore: ventaglio

  • A cena con Hieronymus Bosch

    A cena con Hieronymus Bosch

    Il pittore ospite degli Amici dell’arte

    Rovigo, Veneto – Serata importante, per gli ‘Amici dell’arte, la conviviale di ottobre: soci e ospiti, riuniti all’Hotel Cristallo, hanno conosciuto uno dei maggiori artisti della seconda metà del XV secolo, il pittore olandese Hieronymus Bosch, di cui ricorre il quinto secolo dalla morte. A spiegarne l’opera e la figura, il pittore, scultore, architetto ed esperto d’arte, oltre che insegnante e conferenziere, Fabio Bossetto, invitato dalla presidente del ‘Circolo polesano degli Amici dell’arte’ Cristina Destro.

    conviviale degli amici dell'arte con Jeronymus Bosch Genio eccentrico e profondamente innovativo dell’arte europea, poco si sa della formazione artistica di Hieronymus Bosch, oltre al fatto che il suo apprendistato avviene nella bottega paterna dove si praticava la pittura, compresa quella sulle sculture lignee, la produzione e doratura  di arredi sacri.

    Il matrimonio del giovane  Hieronymus con una ricca borghese eleva il suo rango sociale e lo induce a lasciare l’impresa di famiglia per aprire uno studio proprio nella bella casa della moglie dove si è trasferito. Grazie alla nuova posizione sociale entra nella confraternita di Nostra Diletta Signora e viene inserito fra i notabili.

    ” La ricchezza inventiva di Bosch – ha iniziato a spiegare Fabio Bossetto entrando nel merito di una produzione per molti versi visionaria,  in cui i posteri hanno ipotizzato un legame con la psicanalisi –  è da collegare con le dottrine religiose e intellettuali dell’Europa centro – settentrionale che, diversamente dall’Umanesimo italiano, negavano la supremazia dell’intelletto. Quello che Bosch mette in scena, con grande ironia, sono i conflitti dell’uomo rispetto alle regole imposte dalla morale religiosa. Composizioni bizzarre e stravaganti, ricche di simbolismi che si agitano in un universo nutrito di pensieri foschi, sogni, paure, dove un sistema orgiastico  ruota in perfetta armonia spaziale, stilistica e cromatica”.

    Grazie al supporto di materiale multimediale, il relatore ha, quindi, accompagnato i presenti nella scoperta visiva e nell’interpretazione di alcune delle opere più note e famose del pittore fiammingo su cui la relazione di apertura aveva sollevato molto interesse e curiosità.  ‘L’estrazione della pietra della follia’, ‘Cristo portacroce’, il ‘Trittico del carro del fieno’ e altre tele, indagate con ricchezza di particolari, hanno suscitato domande e commenti fra i soci, tutti appassionati dell’arte e del bello.

    Federica Panziera

    Conviviale degli amici dell’arte con Jeronymus Bosch

  • Leggendo non ci si annoia

    Leggendo non ci si annoia

    Premiati le classi e gli alunni partecipanti al concorso di Porto Viro.

    Porto Viro – Premiati domenica pomeriggio in sala Eracle gli alunni che hanno partecipato alla 17esima edizione del concorso di lettura indetto dal comune di Porto Viro e dal comitato delle biblioteche. L’iniziativa culturale, attivata per stimolare le giovani generazioni alla lettura, era  partita il 23 aprile scorso in occasione della giornata mondiale del libro e del 400esimo anniversario dalla   nascita del grande William Shakespere a cui viene dedicata la fiera del libro che si sta svolgendo in questi giorni nella biblioteca civica della città polesana. A condurre il pomeriggio di premiazioni Artilla  Milani della cooperativa Macchine Celibi che gestisce le biblioteche di Porto Viro e la maestra di scuola elementare Lorella  Barbieri. Tre le categorie premiate al concorso intitolato quest’anno #apriunlibroenontiannoipiù:la prima dedicata agli alunni di 1° e 2° elementare, che dovevano ridisegnare la copertina del libro letto, scelto tra una rosa di 20 titoli indicati dal comitato delle biblioteche;la seconda categoria riservata agli scolari di 3°,4° e 5°elementare che dovevano compilare una scheda bibliografica di un libro scelto tra una rosa di titoli e la terza categoria,riservata agli alunni delle scuole medie che dovevano cambiare il finale del libro letto tra una rosa di trenta titoli. Di seguito tutti  i nomi degli alunni premiati. Per la prima categoria Marco Freguglia, Giulia Tessarin, Vittoria Vettorello, Nicole Finotto, Roberta Marangon, Emma Pozzato, Sara Travaglia, Matilde Turri, Nicol Viviani.Il podio dei vincitori era formato da :Valentina Zaia al 3° posto, Giorgia Finotello al 2°posto e al 1° posto Matteo Bovolenta.Per la seconda categoria  sono stati premiati Luna Rozzarin, Sofia Ballestra, Sara Bonafè, Benedetta Milani, Sara Panfilio, Anna Siviero, Gioia Soncin.Sul gradino più basso del podio Devid Tota e Mai Lan Mancin, Al 2° posto Domenico Laganà e al 1° posto Giulia Bonafè.Per la terza categoria sono stati premiati:Federico Antico, Marco Astolfi, Mircea Mollica Astolfi, Lisa Chen Ruo Xin, Enrico Duò, Edoardo Giuriato, Luca Passarella, Niccolò Porzionato, Martina Stella Sette, Sara Tolomei, Arianna Astolfi, Maila Baretta, Jacopo Bisco, Noemi Boer, Claudia Boscolo, Valentina Caffi, Nicole Cattin, Giada Donà, Lella Fonsato, Matteo Freguglia, Jennifer Grandi, Vittoria Mazzocco, Andrea Moretto, Luca e Matteo Naluzzi, Tessa Pisano, Giulia Pregnolato, Giorgia Setz e Simone Travaglia. Sul podio al 3° posto Emma Mancin e Nicole Moretto, al 2°posto Alice Finotti e Agnese Mantovan e al primo posto Giacomo Marangon.Il premio gruppo classe è andato alla classe IV A della scuola Aldo Moro,mentre il premio speciale Gran Lettore a Matilde Siviero.A tutti partecipanti sono stati consegnati degli utili gadget e ai primi classificati dei buoni sconto da utilizzare per l’acquisto dei libri all’interno della fiera del libro. Il concorso di lettura terminerà con la sfida all’ultimo sapere sui contenuti del libro “l’occhio del lupo” di Daniel Pennac, tra le 4 classi  delle scuole medie(2A,2E,2F,3B) , prevista nella mattina del 3 Novembre, sempre in sala Eracle.In palio un trofeo e dei buoni sconto/libri da usare all’interno della fiera.

    Guendalina Ferro

  • Premio Nazionale di poesia “Cosmo d’Oro”

    Premio Nazionale di poesia “Cosmo d’Oro”

    PREMIO NAZIONALE DI POESIA “COSMO D’ORO” XXXII EDIZIONE

    COMUNE DI CANARO

    Domenica 9 ottobre, presso il Teatro Comunale di Canaro, si è svolto il Premio Nazionale di poesia “Cosmo d’Oro”, giunto alla XXXII edizione. La Commissione giudicatrice, presieduta da Massimo Stefanutti e composta da Daniela Sarti, Paolo Zorzato, Natalia Periotto, Sergio Garbato, Federica Panziera, Arrigo Garbellini (segretario) ha premiato poesie che hanno come oggetto il cosmo inteso nella sua essenza fisica e filosofica. Il sindaco Nicola Garbellini, ha fatto gli onori di casa ai numerosi ospiti giunti da diverse regioni per assistere alla prestigiosa manifestazione culturale. La Commissione ha apprezzato la sensibilità degli autori che hanno sviluppato, nei diversi componimenti, pur con modalità creative originali e uniche, nuclei tematici ricorrenti, quali l’infinito, il tempo, l’energia, la materia, il mondo della natura e quello dei sentimenti. E poi ancora componimenti che cantano la luna, il mare, le stelle, temi che sembrano individuare esperienze comuni, ma universali, archetipi di un pensiero da sempre condivisi dalla mente umana.

    Giuria Cosmo d'oro con i vincitori
    Giuria Cosmo d’oro con i vincitori

    Ecco i vincitori e i premi

    1° classificato – Carla Sautto Malfatto (Ferrara) premio 700 euro, “Accelerazione”

    2° classificato – Bruno Centomo (Santorso-Vicenza) premio 500 euro, “Nell’infinito, appena un po’”

    3° classificato – Giulio Dario Ghezzo (Venezia) premio 300 euro, “E’ tempo”

    Detti premi sono stati integrati da dipinti di artisti della Galleria “Il Rivellino” di Ferrara.

    Sono stati di seguito assegnati cinque Premi Speciali, consistenti in medaglie d’oro.

    • Premio speciale “Ugo Stefanutti”per Rita Mazzon di Padova, “L’instabile”
    • Premio speciale “Società Dante Alighieri-Maria Grazia Previati per Giuseppe Vetromile di Madonna dell’Arco-Napoli, “L’astratta cima della vita”
    • Premio speciale “Arrigo Vanzelli”per Mauro Barbetti di Osimo (An), “Matematica del mondo”
    • Premio speciale “Claudio Giorgio Garbellini”per Stefano Borile di Levico Terme (Tn), “Tutto mi chiama”
    • Premio speciale “Giovanni De Pascalis” per Nuccia Venuto Rovigo, “Sperando in tracce di divino”

    Fuori concorso è stata prevista una sezione speciale per gli alunni delle Scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo di Occhiobello – Canaro. Ai vincitori sono stati assegnati premi per l’acquisto di materiale didattico.

    Rovigo, 12 ottobre 2016

    Federica Panziera

  • In ricordo di Dino Mazzetto

    In ricordo di Dino Mazzetto

    Le figlie Stefania e Patrizia

    Rovigo, Veneto – 11 ottobre 2016

    “Avremmo voluto scrivere queste righe quando Dino Mazzetto, nostro padre, era ancora in vita. Come spesso accade, però, non sempre le cose vengono fatte al momento opportuno.       Riprendendo in mano vecchi articoli di giornale degli anni 1984 -’87 e foto degli anni ’80 e ’90, io e mia sorella Patrizia abbiamo deciso di far conoscere, almeno in parte, quello che era il lavoro di nostro padre e la sua abilità di artigiano.  

       E’ stato il nonno Dante, suo padre, a insegnargli il mestiere tenendolo in officina durante l’estate; guidandolo nel trattare un pezzo di ferro con lima e martello sull’incudine. Lavorarono insieme per molti anni, realizzando cancelli e portefinestre per numerosi clienti della città. Con le verghe di ferro riusciva a creare anche oggetti delicati come i petali delle rose che, poi, prendevano la forma del fiore che si innestava nel gambo con le spine. E ancora: crocefissi, portacandele, oggetti di arredamento in cui non si scorgevano le saldature.

       A 56 anni nostro padre ha dovuto smettere di lavorare il ferro a causa di un infarto: il metallo era diventato materia troppo pesante da maneggiare e in officina era rimasto solo. Durante la convalescenza, complice il negozio aperto dalla mamma, cominciò a dedicarsi a un materiale molto più leggero: il polistirolo. Lo usava con maestria per creare scenografie nella vetrina del negozio di famiglia. In occasione dei concorsi che il Comune di Rovigo organizzava durante la Fiera o a Natale, sulle vetrine più belle, la mamma ottenne dei riconoscimenti per l’originalità degli allestimenti. In quegli anni, inoltre, al Cinema Teatro Odeon furono organizzate delle sfilate a cui il babbo partecipò con la realizzazione delle scenografie. E nelle serate di maggio creava, sul palco, scene fantastiche per pubblicizzare i costumi da bagno che si vendevano nel negozio. 

       La sua fantasia e ceatività erano talmente ricche che Il Gazzettino, il quotidiano locale, gli dedicò un’intera pagina. Ecco la descrizione: “Quando il sipario si aprì, il pubblico presente rimase senza parole: sul palco una fontana di circa 10 metri di diametro, con l’acqua che zampillava in sintonia con luci e la musica. Accanto sei modelle, in lingerie di seta, che tenevano in mano candele accese. Lo sfondo sembrava una parete di marmo collocata in un giardino”. “Mentre sfilava – racconta una delle figlie – una delle modelle si appoggiò a quella finta parete e, per qualche secondo, mio padre rimase senza fiato per paura che crollasse tutto”.  

       

    Non erano, tuttavia, solo queste le abilità di nostro padre. Era appassionato di pittura, a cui si dedicava di notte, quando noi dormivamo. Soggetti preferiti: nature morte e i paesaggi della nostra terra, resi sulla tela con la pittura a olio con cui partecipò a rassegne in estemporanea. 

    A Rovigo era molto conosciuto, sia per il lavoro di artigiano che per il carattere gioviale e il senso dell’amicizia. Alla fine di una giornata di lavoro era solito rilassarsi ascoltando musica classica al buio.

        La sua perdita, avvenuta lo scorso 23 settembre, ha lasciato un vuoto incolmabile. In casa, attorno a noi, ci sono i tanti oggetti che ha prodotto per la famiglia, testimonianze della sua presenza fra noi e dell’affetto che ci riservava. La mamma era la sua ragione di vita e ha avuto un ruolo determinante in ogni sua decisione.

         Grazie papà. 

    Le tue figlie Stefania e Patrizia.       

  • Presentazione della rivista a Villanova del Ghebbo

    Nel contesto delle iniziativa culturali, in occasione degli annuali festeggiamenti di San Michele, patrono di Villanova del Ghebbo, venerdì 30 Settembre si terrà una particolare presentazione della rivista Ventaglio 90 presso lo stand gastronomico del paese, a partire dalle ore 20,00.
    L’iniziativa, che si avvale del sostegno della Pro Loco e della Biblioteca di Villanova del Ghebbo e del CTG, gruppo Rovigoti, vedrà la presenza del direttore Lino Segantin e di alcuni redattori della rivista edita da Turismo & Cultura.
  • Prestigioso omaggio al cineasta rodigino Renato Dall’Ara al Festival “I Mille Occhi” di Trieste

    Prestigioso omaggio al cineasta rodigino Renato Dall’Ara al Festival “I Mille Occhi” di Trieste

    Mobby Jackson (1960), Scano Boa (1961) e Quando la pelle brucia (1966) sono i film di Renato Dall’Ara che il festival friulano presenta, accompagnati dal pluripremiato cortometraggio L’isola che c’era (2014) del filmmaker rodigino Alberto Gambato e dall’intervista a Gian Antonio Cibotto (2004) realizzata da Giancarlo Marinelli.

    “I Mille Occhi” di Trieste, Festival giunto alla XV^ edizione, dal 16 al 22 settembre riscopre ancora una volta molto cinema raro (soprattutto italiano) di varie epoche al di là delle destinazioni archivistiche o di studio, ritenendo che a ogni proiezione il film possa offrirsi come fosse la prima, correggendo le disattenzioni con cui spesso sia il pubblico che la critica accolsero molti film alla loro uscita.

    Tra gli undici percorsi di visione previsti nel programma, la sezione a cura di Dario Stefanoni “Mondo piccolo, grande ombra (I veneti sono matti, prima parte)” va alla scoperta di cineasti veneti ingiustamente dimenticati da ogni storia del cinema, involontari propugnatori di un’idea di cinema “lontana da Roma” e oggi pienamente meritevoli di essere riscoperti e restituiti al nostro presente come il rodigino Renato Dall’Ara ed il padovano Walter Santesso, autore di film per ragazzi e attore tra gli altri per Federico Fellini (era il paparazzo ne La Dolce Vita), Claude Autant-Lara e lo stesso Renato Dall’Ara (Scano Boa, Mercanti di Vergini).

    È’ questo un periodo di felice riscoperta della carriera di Renato Dall’Ara, iniziato nel 2014 con la realizzazione de L’isola che c’era del rodigino Alberto Gambato, che in due anni ha ottenuto trenta selezioni a festival internazionali e cinque riconoscimenti, proseguito nel 2015 con le molteplici proiezioni polesane di Quando la pelle brucia (1966), per iniziativa del Circolo del Cinema di Adria, che da settimane sta anche progettando la realizzazione di un inedito saggio monografico sul cineasta rodigino.

    Proprio a Renato Dall’Ara, con la proiezione del semisconosciuto Mobby Jackson (1960), è spettata l’inaugurazione in anteprima del Festival al Cinema Trevi – Cineteca Nazionale di Roma, martedì 13 settembre. Le altre due proiezioni dedicate a Dall’Ara hanno luogo invece al Teatro Miela di Trieste mercoledì 21, ore 20.45, con Scano Boa (1961), preceduto da L’isola che c’era (2014) dell’autore rodigino Alberto Gambato, che ricostruisce la genesi del primo cortometraggio di Renato Dall’Ara, anch’esso intitolato Scano Boa (1954). A seguire, l’intervista a Gian Antonio Cibotto (2004) di Giancarlo Marinelli. Giovedì 22, alle ore 18 viene invece proposto Quando la pelle brucia (1966), impreziosito dalla presenza della co-protagonista del film, Lissia Kalenda, già attrice principale per Dall’Ara in Mobby Jackson (1960).

    Il programma del Festival “I mille occhi” prevede anche il Premio Anno Uno al maestro sloveno Vlado Skafar, la retrospettiva sul cinema tedesco in epoca Adenauer, una personale di Luca Comerio, una selezione del cinema di poesia italiano dal Friuli alla Sicilia, gli autoritratti allo specchio di Jonas Mekas e Jackie Raynal, l’omaggio a Marina Pierro e Walerian Borowczyk, la Raccolta di film italiani di Simone Starace in collaborazione con Penny Video, il cinema italiano oltre il muro del tempo con una selezione di opere di Mario Camerini, Raffaello Matarazzo, Alberto Pozzetti, Carmelo Bene, Gianpiero Rizzo e la Raccolta dell’Officina Filmclub (Glauber Rocha, Alberto Grifi, Massimo Sarchielli e Luciano Emmer).

    Diretto da Sergio Mattiassich Germani, con la collaborazione di critici di livello internazionale quali Roberto Turigliatto, Olaf Moller, Fulvio Baglivi, Simone Starace e Dario Stefanoni, I Mille Occhi si avvale anche di partner quali la Cineteca del Friuli – Archivio Cinema del Friuli Venezia Giulia e il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

    Programma Festival (PDF)

     

  • Workshop formativo gratuito per l’avvio d’impresa “IDEE in CANTIERE”

    Workshop formativo gratuito per l’avvio d’impresa “IDEE in CANTIERE”

    27 settembre 2016, a Rovigo

    CoopUp Rovigo organizza il Workshop gratuito “IDEE in CANTIERE“, nel quale verrà presentato il progetto, che ha lo scopo di avvicinare gli studenti alle tematiche dell’imprenditoria e delle startup.

    L’incontro si svolgerà a Rovigo, martedì 27 settembre.
    PolesineLab  Viale Porta Adige 45/G – Rovigo
    Grazie a un contributo della Regione Veneto, viene offerto un percorso d’incubazione gratuito per l’avvio di una nuova impresa.

    PROGRAMMA:

    • Dalle 15.00 alle 16.30 business clinic, saranno presenti esperti e professionisti per consulenze dedicate alla tua idea o start up;
    • Dalle 16.30 alle 17.30 incontro con testimonianze di imprenditori, aziende e start up;
    • Dalle 17.30 alle 18.30 presentazione della call d’idee e del programma d’incubazione di CoopUp.
    ISCRIZIONE OBBLIGATORIA compilando il modulo presente sul sito di CoopUp Rovigo  oppure inviando una email a Info@Coopuprovigo.it oppure  chiamando il numero 331-7878566
  • La Fiera delle Parole domenica 18 settembre

    La Fiera delle Parole domenica 18 settembre

    Programma di Domenica 18 settembre 2016

    11:00 Piazza Primo Maggio Montegrotto T.
    (in caso di maltempo: Palaberta)

    Ensemble Çur  (quartetto d’archi)
    Matinée musicale
    Musiche classiche latino-americane
    Conservatorio C.Pollini Padova


    17:00 Hotel Esplanade Tergesteo Montegrotto T.

    Andrea Tarabbia

    Il giardino delle mosche (Ponte all Grazie)

    Finalista Premio Campiello 2016

    con Emanuele Zinato


    18:00 Hotel Plaza Abano Terme

    Andrea Molesini

    La solitudine dell’assassino (Rizzoli)

    Aperitivo con l’autore

    offerto dall’Azienda Agricola Ca’ del Colle


    18:30 Hotel Terme Preistoriche -Montegrotto T.

    Flavio Rodeghiero

    Noi che fummo giovani…e soldati  (Marsilio)

    con Edoardo Pittalis


    18:30 Piazza Primo Maggio Montegrotto T.

    Andrea Vitali

    Le mele di Kafka (Garzanti)

    Reading con Giuseppe lo Pizzo

    e Simone Bortolami


    21:00 Piazza Primo Maggio Montegrotto T.

    (in caso di maltempo: Hotel Petrarca Terme)

    Saule Kilaite

    Diario di un Violino, parole e musica


    21:30 Piazza Primo Maggio Montegrotto T.

    (in caso di maltempo: Hotel Petrarca Terme)

    I Tremo e la band

    Concerto di beneficenza

    per L’Associazione 30 nodi per il fegato

    La bellezza di donare oltre la vita

    Partecipa Andrea Vitali

     

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    IL LIBRO PARLATO DELLA FIERA DELLE PAROLE

    INCROCIA LETTERATURA, ATTUALITÀ ED EMOZIONI

     

    Con una riflessione di Federico Rampini ed il suo saggio “Banche: possiamo ancora fidarci?” sulle paure del risparmiatore e le responsabilità dei banchieri che ha registrato un’affluenza di 800 persone, si è aperta il 14 settembre l’undicesima edizione della Fiera delle parole. Dopo Rovigo, Padova e una parentesi ad Este, la rassegna che proseguirà fino al 9 ottobre, trova casa a Montegrotto e Abano Terme  in provincia di Padova, ai piedi dei Colli Euganei, territorio famoso per i fanghi e le acque termali. Il Festival è uno straordinario contenitore letterario, dove il testo scritto diventa libro parlato, incrociando pensieri, emozioni, musica, filosofia, storia, economia, satira: ventisei giorni di appuntamenti, un centinaio di incontri e spettacoli, quasi 150 autori, giornalisti, scienziati e musicisti coinvolti.

    Organizzata da Cuore di Carta Eventi, con il Comune di Montegrotto Terme,  la partecipazione del Comune di Abano Terme e degli albergatori, riparte con una formula nuova. Per ben 4 settimane, dal lunedì al venerdì verrà dedicata una serata a un singolo ospite  o a uno spettacolo musicale, mentre le giornate di sabato e domenica saranno animate da una fitta serie di appuntamenti di rilievo, tutti a ingresso gratuito.

     

    Al centro della manifestazione i libri, fonte irrinunciabile di ispirazione, conoscenza e intrattenimento. Non solo incontri con gli autori e dibattiti, ma anche spettacoli, concerti e reading che animeranno le due città termali  in un incessante tour all’insegna della cultura in tutte le sue forme e declinazioni.

    Tra gli appuntamenti in evidenza, l’anteprima nazionale del libro  edito da Rizzoli “Il falso nemico. Perché il califfato nero non esiste”, di Corrado Formigli, autore e conduttore di Piazza Pulita su La7: un libro di inchiesta, testimonianze e riflessioni sul nuovo pericolo nero con cui l’Europa non ha ancora iniziato a fare i conti. Straordinario epilogo sabato 19  novembre con Luis Sepulveda, che presenta il nuovo libro in uscita edito da Guanda.

    Con i libri ed i loro autori, la Fiera delle parole sfoglia le grandi aree del pensiero, intrecciandole spesso con l’attualità. Sonda ad esempio il difficile rapporto tra informazione ed etica con Bianca Berlinguer e Tommaso Labate e poi Antonio Padellaro (Il fatto personale) con Marco Almagisti. Incrocia filosofia e sociologia, psicologia dei sentimenti, la drammatica attualità del terrorismo con Umberto Curi e Giulio Giorello, Vito Mancuso (I figli di Ares); l’incisività della Rete nella società con Paolo Crepet (Baciami senza rete).

    Si parlerà di perdono responsabile, delle radici del Male che a volte affiora nelle vite delle persone e la consapevolezza del Bene che si può raggiungere attraverso percorsi dolorosi con Gherardo Colombo ed Edoardo Albinati (Premio Strega 2016), di Ambiente con Mario Tozzi e Giobbe Covatta (A qualcuno non piace caldo): temi importanti riguardanti il clima,  trattati in modo semplice e comprensibile,  con il sorriso sulle labbra ma con la serietà della scienza. C’è poi l’ amore per la montagna  e la vita incontaminata con Mauro Corona (La via del Sole), Stefano Vietina (Sciare con i social network) e Paolo Cagnan. Ma anche temi di stringente attualità con Alberto Garbellini (Intrigo rosso. Caccia al memoriale di Aldo Moro).

    Per il cinema che si interseca con la letteratura, si alterneranno Marco Paolini,   Francesco Bonsembiante, Matteo Righetto (La pelle dell’Orso), Giancarlo Marinelli (La misura dell’infinito), Nicoletta Canazza (La madre distratta).

    Giampiero Mughini (La stanza dei libri) interverrà sull’importanza dei libri, a fronte di un panorama giovanile che si alimenta di social network.

    Non mancherà una finestra aperta sulla comicità intelligente con David Riondino (Lo sgurz. Storie, poesie, canzoni. Nottetempo) e Dario Vergassola (La ballata delle acciughe); sull’economia, con Maurizio Crema (Banche rotte) e sulla disabilità con Gian Antonio Stella (Da Efesto a Ezio Bosso. La ricchezza delle differenze).

    Il grande capitolo dedicato alla storia avrà come protagonisti Valerio Massimo Manfredi che presenterà il nuovissimo libro Teutoburgo edito da Mondadori, Flavio Rodeghiero che presenta il libro  Noi che fummo giovani… e soldati  con Edoardo Pittalis, sulla Prima Guerra Mondiale e Valdo Spini  con il libro Carlo e Nello Rosselli: testimoni di Giustizia e Libertà.  Sibyl von der Schulenburg  presenterà Per Cristo e Venezia, libro affascinante come un romanzo, ma vero come la storia.

    Numerosissimi gli autori di pagine dedicate al mondo dell’infanzia e della scuola, con grandi penne come quelle di Andrea Satta e Sergio Staino (Mamma quante storie. Favole in ambulatorio, in treno e in piazza), con gli intermezzi musicali dei Têtes de Bois; Moni Ovadia (Cosa sono le favole) e Benedetta Tobagi (La scuola salvata dai bambini) con Giorgio Fontana e Marco Almagisti.

    Non mancano le firme internazionali, come quelle di Clara Sanchez (Lo stupore di una notte di luce) e Patrick Flanery  (Terra oscura), e poi il Premio Volponi Stefano Valenti (Rosso nella notte bianca) e Giorgio Vasta (Absolutely nothing, Storie e sparizioni nei deserti).

    Le parole si intrecceranno con la musica, con i reading di Daria Colombo e Ilaria Biagini  (violino e fisarmonica), Michele Serra e Paolo Andriotti  (violoncello), Andrea De Carlo,  e con i concerti dell’Ensemble Vivaldi Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, Saule Kilaite, violinista di fama internazionale, la musica live dei Tremo, Tito Pavan con Damiano Tonello e Francesco Mattarello, Gianluigi Cavaliere con musica e letteratura, il quartetto d’archi Ensemble Çur, Gualtiero Bertelli   ed Edoardo Pittalis  (Poenta e schei: il Veneto dagli emigranti ai migranti), Gerardo Pozzi, Beppe Giampà e Sergio Gnudi, Davide Antonio Pio, Simone Bortolami, Alberto Lincetto, Elisa Vedovetto,  Gianluca Marino.

    Una novità di questa undicesima edizione, le interviste, che avranno come protagonisti   Francesco Guccini, Dacia Maraini, Roberto Vecchioni, Giovanna Zucconi, Uto  Ughi, Claudio  Scimone,  Eugenio Finardi.

    Oltre una decina gli autori di romanzi che racconteranno i loro successi: da Simonetta Agnello a Maria Pia Veladiano, Massimo Carlotto, Pino Roveredo e Ornella Vanoni,Evita Greco, Andrea Molesini. E poi i premi Campiello 2016 Elisabetta Rasy, Alessandro Bertante, Luca Doninelli, Andrea Tarabbia e Gesuino Nèmus, vincitore del Premio Campiello Opera Prima. Da segnalare   l’incontro con Fernando Camon, premio alla carriera del Campiello 2016.

    La Fiera delle parole traccia coraggiosi legami tra sguardi veneti (Romolo Bugaro, Ricominciare dalla cultura: Il Nordest che cambia; Cristina Sartori, Era mia nonna: Storia di una donna veneta del Novecento) e prospettive mondiali, con Stefano Allievi e Giampiero Dalla Zuanna (Tutto quello che non vi hanno mai detto sull’Immigrazione).

    Come accade in ogni fiera che si rispetti, piazze, luoghi pubblici e strutture alberghiere diventeranno il cardine della kermesse culturale, che porterà ospiti di rilievo per favorire quel vitale incontro tra cultura e turismo, fondamento del tessuto economico delle Terme e di cui la città potrà diventare un esempio di successo.

    Programma.pdf

  • I colori dell’antico

    I colori dell’antico

    Musei, arte, cultura e storia passano anche attraverso l’inclusione sociale

    Promuovere i nostri musei anche attraverso l’inclusione sociale. Questo l’obiettivo del progetto “I colori dell’antico”, sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando Culturalmente e realizzato dal CPSSAE, che ha cercato di trarre dalla conoscenza del passato, stimoli culturali ed emozionali per nuovi processi creativi.

    L’iniziativa ha coinvolto alcuni disabili delle associazioni Amici del sorriso di Sant’Urbano e Pianeta handicap con le sedi di Adria, Rovigo e Castelmassa. La prima fase del progetto si è già concretizzata con i laboratori e la realizzazione, da parte dei partecipanti, di oggetti in ceramica e a mosaico sui motivi dell’antico. Prossimamente partirà la fase conclusiva con una mostra itinerante nei luoghi che ospitano i musei coinvolti.

    “L’amministrazione – ha detto il sindaco Massimo Bergamin portando il suo saluto nel corso della conferenza stampa di presentazione avvenuta oggi a palazzo Nodari -, è vicina a questo tipo di iniziative che devono avere il massimo sostengo. Purtroppo le scarse risorse spesso sono un limite, per questo rivolgo un particolare ringraziamento alla Fondazione Cariparo per il sostegno dato. Ringrazio anche chi ha promosso e realizzato questo bel progetto”.

    schermata-2016-09-09-alle-14-07-37Soddisfazione anche da parte dell’assessore alla Cultura Andrea Donzelli. “Oggi – ha detto -, presentiamo i risultati di un lavoro avviato all’interno del Museo grandi fiumi, punto di riferimento della vita culturale della nostra città. Penso sia stata tracciata una strada importante, come Comune auspichiamo di poter vedere il Museo baricentro di altre iniziative simili. Ringrazio la Fondazione e il CPSSAE per la passione e l’impegno con cui hanno realizzato questo progetto”.

    Per il presidente del CPSSAE Raffaele Peretto, l’esperienza è stata molto positiva. “Il CPSSAE ha compiuto 52 anni ed ha intenzione di rinnovare il suo spirito legandosi ai giovani. Siamo aperti anche a gruppi e associazioni che vogliano collaborare nella valorizzazione del nostro territorio”.

    L’anima di questo progetto è stata Sandra Bedetti del CPSSAE, che ha spiegato come si sono svolte le visite ai musei. “Le visite ai musei di Adria, Rovigo e Castelnovo Bariano, sono state pensate in maniera interattiva utilizzando diverse forme di comunicazione integrate. Sono stati creati due percorsi tematici rapportabili all’esperienza quotidiana: ‘il viaggio’ e ‘il giardino della fantasia’, attraverso i quali si sono potuti comunicare i contenuti previsti dal progetto e stimolare una riflessione sul legame tra il nostro passato e la contemporaneità. Con l’ausilio di strumenti audiovisivi e tattili, durante i laboratori è stato possibile condividere passioni e curiosità suggerite da letture di testi classici e dalla interpretazione delle immagini rappresentate nei materiali archeologici. Gli artisti esperti nelle varie tecniche usate, hanno partecipato in maniera attiva fornendo un supporto tecnico e creativo. I laboratori si sono tenuti a Rovigo presso il Museo dei Grandi Fiumi e nelle sedi di Rovigo, Adria e Castelmassa dell’Associazione Pianeta Handicap”.

    La mostra itinerante prenderà il via il 24 settembre a Castelnovo Bariano nel museo di San Pietro Polesine, seguirà Adria presso la Sala Cordella il 12 novembre e si chiuderà a Rovigo il 3 dicembre nelle sale espositive del Chiostro degli Olivetani.

    In concomitanza con le inaugurazioni ci saranno momenti di animazione culturale con manipolazione dell’argilla a San Pietro Polesine, letture di testi e musica a Rovigo da parte del gruppo folk ‘Calicanto’ in collaborazione con l’associazione ‘Il ponte del sale’ e la proiezione del filmato ‘I luoghi delle figlie del sole’.

    A nome della Fondazione Cariparo era presente Willy Pagani che ha portato il saluto del presidente Finotti, spiegando le finalità del bando Culturalmente rivolto ai giovani under 35. Per Pianeta handicap Maria Adelia Ceciliato ha sottolineato l’emozione provata nel trasmettere ai ragazzi le ricchezze che abbiamo nei nostri musei e Marta Malagugini presidente dell’associazione Amici del sorriso ha evidenziato l’importanza per i giovani disabili di aver partecipato a questa iniziativa, per loro molto stimolante e coinvolgente che li ha portati ad accrescere l’autostima.

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