Voleva essere la “1ª Festa riservata a quei de Barguagina” ed infatti lo spirito è stato questo. Lo scorso 10 Agosto, dei circa 200 presenti, una buona parte erano attuali od ex abitanti di Berguerina; tutti erano comunque legati alla storia di questa caratteristica borgata.
“Festa dell’Emigrante… e del Restante…” si affrettava a dire la maggior parte dei presenti. Un momento di incontro, di confronto, di dibattito e di ricordo tra chi ha abbandonato questa terra negli anni ’50 ed anche in anni più recenti (perché la campagna non offriva sicuri e decorosi guadagni, alla ricerca di un posto di lavoro in qualche grande città del Nord) e chi, affezionato alla propria terra d’origine, ha lavorato la terra fino alla vecchiaia solo per ‘sbarcare il lunario’.
Il Comitato Promotore della Festa, che deve identificarsi con tutta la comunità di Berguerina per la volontà unanime e l’impegno di tutta questa borgata nell’aver progettato, realizzato e finanziato autonomamente la festa dell’emigrante, ha voluto far rivivere gli aspetti suggestivi della vita di paese.
Berguerina vestita a festa, con bancarelle dei dolciumi per grandi e piccini, con le luci e gli addobbi tipici delle sagre paesane; Berguerina con i manifesti che puntualizzavano che l’incontro era strettamente riservato. E ciò non per escludere gli altri trecentani, ma per puntualizzare che il fenomeno dell’emigrazione ha toccato particolarmente questa borgata, che emigranti e restanti ora vogliono valorizzare nella sua completezza.
La banda musicale ha creato ulteriore euforia e divertimento e numerosi flash di fotografi improvvisati indicavano la volontà di molti di ricordare l’avvenimento.
Non sono mancati gli appuntamenti ‘ufficiali’ della Festa: la Santa Messa celebrata dal parroco di Trecenta, Mons. V. Zanca, nel ‘cesolin’ di Berguerina, dedicato alla Beata Vergine di Loreto, e non sono mancati momenti di emozione al suono delle campane. Una discreta somma è stata raccolta per la ristrutturazione del piccolo edificio per il culto, presso il quale sono nate le storie più belle d’amore e d’amicizia per la gente di Berguerina. Anche il Sindaco, il perito Bimbatti ha tenuto un breve discorso. Nessuno, per rispetto del clima festoso, gli ha ricordato il poco interesse dell’Amministrazione Comunale per Berguerina nel tentativo di rompere il quale era stata indetta una raccolta di firme nel 1986 (e già quattro anni sono passati!) allo scopo di ottenere una decente illuminazione pubblica.
Si è passati quindi al momento ‘conviviale’ dell’incontro con lo stand gastronomico, dove i partecipanti hanno gustato pasta asciutta, minestra e ‘fasoi’, porchetta, mortadella, ‘fasoi fissi’ ed altri piatti tipici locali. Il tutto è stato annaffiato con un buon bicchiere di vino di Berguerina.
Tra un bicchiere e l’altro emigranti e restanti, vecchi e giovani hanno ricordato momenti di vita, di tristezza, di rabbia e di speranza, ed hanno auspicato che in questa caratteristica borgata vi siano più spazi e più servizi collettivi.
Una bella festa, originale e naturale, che, a giudizio dei partecipanti, diventerà sicuramente un appuntamento fisso da non perdere.
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Come citare questo articolo
Bruna Ghiotti. “Quei de Berguerina”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/quei-de-berguerina/