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LIBRI

Libri in redazione

Una rubrica al servizio dell'editoria polesana

di Turismo & Cultura

Ventaglio Novanta n. 7 1993 pp. 143–145

Varie le pubblicazioni pervenute presso il nostro ufficio di redazione nel corso dell’ultimo semestre. Una conferma di quanto già rilevato nel numero 6 di Ventaglio Novanta, in cui si sottolineava, con piacere, l’effervescenza di un settore che certamente conferisce una qualifica positiva alla nostra provincia. Tra gli altri segnaliamo la nascita di due nuovi periodici: “Concordi”, mensile dell’Accademia dei Concordi, sintetico notiziario delle attività svolte e dei programmi mensili dell’istituzione rodigina; “La Provincia di Rovigo”, bimestrale dell’Amministrazione Provinciale.

Ricordiamo che la presente rubrica non nasce da una ricerca bibliografica, ma risponde all’obiettivo di segnalare ai nostri lettori i volumi, concernenti il Polesine, che autori o editori ritengono utile farci pervenire con questo preciso scopo.

Pier Luigi Bagatin – Paola Pizzamano – Bruno Rigabello: “LENDINARA: Notizie e immagini per una storia dei beni artistici e librari” Treviso, Canova, 1992.

Il corposo volume di 445 pagine si apre con una doppia introduzione: un saggio di Pier Luigi Bagatin sulle dimenticanze, “gli omissis”, (alcuni forse casuali, ma altri certamente voluti) di Pietro Brandolese, autore sulla fine del ’700 di un trattatello sulle pitture lendinaresi, a cui segue un profilo storico su Lendinara dal medioevo ad oggi di Bruno Rigabello.

La documentata pubblicazione si articola quindi nelle sezioni “architetture e pitture” a cura di Paola Pizzamano, e “sculture e beni librari” a cura di P.L. Bagatin. Una scelta quella di suddividere il volume in sezioni che, se da una parte costringe il lettore, interessato a conoscere la totalità dei beni artistici di un particolare edificio, a consultare le varie parti del libro, dall’altra consente agli autori di tracciare un discorso più continuo ed articolato sui vari filoni dell’arte nel susseguirsi dei secoli.

Il volume, patrocinato dal Comune di Lendinara, con il contributo della Regione Veneto e della ditta Miniutti, centra l’obiettivo che si era proposto, presentando per ogni aspetto trattato una ricca documentazione storica e fornendo una panoramica completa ed aggiornata dei beni culturali lendinaresi, suggerendo in qualche caso interventi utili per una miglior conservazione.

Lucio Scardino: “Gino Colognesi”, Ferrara, Liberty House, 1992.

La variegata produzione dell’artista fiessese (1899-1972), al pari della complessa biografia, per la prima volta viene studiata nel volume (corredato di un ampio ed interessante apparato iconografico) in maniera organica ed indagata con acutezza da uno storico d’arte attento e scrupoloso qual è Scardino.

Ed è proprio grazie ad un accurato spoglio di documenti e di testimonianze dirette che lo studioso ha potuto correggere vari errori presenti nel catalogo che ha accompagnato la recente mostra “Scultura Italiana nel primo Novecento” tenutasi nel Castello della Mesola.

Il volume è stato edito nel ventesimo anniversario della morte dello scultore, col patrocinio del Comune di Fiesso Umbertiano e dell’Amministrazione Provinciale, in occasione della mostra retrospettiva organizzata dal Comune a Palazzo Vendramin-Calergi. (A.T.)

Leobaldo Traniello: “Ugo Boccato”, Rovigo, Minelliana, 1992.

Realizzato a dieci anni dalla morte del pittore adriese per la collana “Artisti in Polesine” della Minelliana, il volume si apre con una biografia del longevo pittore (1890-1982) che nel lungo itinerario artistico modificò più volte il suo stile, mantenendosi però sempre fedele all’ispirazione naturalistica.

La seconda parte del libro è dedicata alla recensione critica delle opere di cui si è stati in grado di reperire notizie, impresa questa non facile giacché l’artista -sottolinea Traniello- non fu affatto diligente nel raccogliere ed ordinare una documentazione sulla propria attività.

Nonostante queste difficoltà, il materiale raccolto risulta più che esauriente, e l’opera di Traniello riesce a cogliere pienamente l’obiettivo di mettere a fuoco la personalità artistica di Ugo Boccato, al quale spetta una più che doverosa citazione nell’ambito della storia della pittura del Novecento italiano.

Angioletta Masiero: “La spada di Erode”, Battaglia Terme, La Galiverna, 1992.

L’opera, segnalata dall’UNICEF per il suo contenuto di elevato impegno morale, con il linguaggio penetrante della poesia indaga sul mondo dell’ingiustizia e della sofferenza, che vede i bambini troppo spesso vittime innocenti.

Un libro che -come ha scritto il presidente dell’UNICEF di Rovigo, Nino Suriani- si rivolge alla coscienza di tutti noi, per inquietarla e destarla da quel torpore che anticipa l’indifferenza e la sordità.

Simone Martinello: “Il rumore della vita”. Ragusa, Cultura Duemila Editrice, 1992

In un mondo, dominato dal consumismo e dalla mercificazione, anche l’amore rischia di essere svilito e svuotato della ricchezza interiore che si realizza nell’intima fusione tra due anime. Se vengono meno i contenuti, resta solo un vacuo suono, meccanica espressione di gesti, privi del sostegno dell’anima.

Questo il triste “rumore della vita” contro cui reagisce, con lirico struggimento, l’autore della originale silloge poetica, nella costante ricerca di “un guado” che lo porti ad una nuova dimensione di vita.

Aldo Tumiatti: “La questione del passo di Goro-Gorino” Taglio di Po 1991, Arti Grafiche Diemme

Lo studio ricostruisce la problematica legata al passaggio dall’una all’altra sponda del Po nel corso di un decennio (1854-1863) caratterizzato dall’acuirsi del sentimento patriottico antiaustriaco da parte della comunità polesana e in particolare degli abitanti di Ariano. Tale atteggiamento divenne evidente specie dopo che il territorio ferrarese era entrato a far parte del regno d’Italia.

I passi, guardati con crescente sospetto dalla gendarmeria asburgica che temeva (non immotivatamente) l’intensificarsi di contatti politici con i residenti nel ferrarese, erano soggetti a restrizioni del traffico, provocando disagi agli abitanti della zona rivierasca, che, di conseguenza, aumentarono la loro avversione antiaustriaca. Dopo la terza guerra di indipendenza, caduti i motivi di separazione politica, non finirono però completamente i disagi nel transito all’altra riva, specie nella zona di Gorino che potè salutare la realizzazione di un funzionale ponte di chiatte solo nel 1980.

Ugo Stefanutti: “Noi uomini zattere di atomi”, Aldo Forni Editore, Sala Bolognese 1992

La raccolta di composizioni poetiche, il cui titolo è tratto da una lirica contenuta in una precedente raccolta dell’autore, va ad aggiungersi alla già copiosa serie di libri di poesie e saggi di storia e scienza su Venezia, per i quali il prof. Stefanutti, veneziano, è noto al mondo della cultura e dell’arte.

Le nuove quindici liriche sono del genere della “poesia cosmica”, di cui l’autore è stato caposcuola, insieme alla poesia grafica: le parole dentro il segno.

Le liriche, pregnanti di significato metaforico, inducono a meditazioni sull’essenza di uomini e cose. I linguaggi scientifico e filosofico si avvalgono del sapere dello scienziato e dello storico che giunge all’arte poetica, cui affida la funzione di ricerca sulle possibilità e sui limiti del nostro sapere. Le parole acquistano un valore grafico-poetico assoluto e vanno oltre l’originalità metaforica, aspirando all’universalità (F.M.).

Itinerari Archeologici in Polesine

La pubblicazione -una cartella contenente schede sulla ceramica, il bronzo, il vetro e i principali tracciati seguiti dai fiumi dall’antichità ai giorni nostri- è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Rovigo con l’obiettivo di valorizzare il ricco patrimonio archeologico polesano.

La pubblicazione, rivolta al mondo della scuola, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra varie istituzioni quali la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, le direzioni dei Musei archeologici di Adria e Fratta Polesine, le Amministrazioni Comunali di Adria e Fratta Polesine, il Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici e la Società Consortile Galeri s.c.r.l.

“Poesia Cosmica” Antologia di liriche scelte del premio nazionale di Poesia 'Cosmo d'oro'

La raccolta di poesie, scelte tra le premiate e le segnalate delle cinque edizione (1984-89) del premio Nazionale di Poesia "Cosmo d'Oro", è curata dal prof. Giovanni De Pascalis, con significativa presentazione chiarificatrice dei vari messaggi poetici. Le note appropriate e gli arguti commenti poi, rendono particolarmente piacevole la lettura delle liriche.

L'opera, che si apre con una dotta prefazione del prof: Ugo Stefanutti, è caratterizzata da poesie ricche di sensazioni, emozioni, visioni di mondi misteriosi, di sistemi cosmici sconosciuti, spazi silenziosi eterni, anelito invincibile, ricerca insaziabile di immortalità. (F.M.).

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Turismo & Cultura. “Libri in redazione”. Ventaglio Novanta, n. 7, 1993. https://ventaglionovanta.it/archivio/libri-in-redazione-6/

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