Per una di quelle bizzarrie che caratterizzano la natura degli uomini del Delta, l'idea di allestire un nucleo museale che riproduca l'ambiente in cui essi vivono è recente e in buona parte indotta da chi, pur non vivendo in queste zone, ha imparato ad amarne i luoghi come le persone. Per uno scherzo del destino, poi, il museo della pesca e dell'avifauna che ha aperto i battenti la scorsa primavera, si viene a collocare presso i locali della scuole media di Ca' Zuliani che rappresenta la più piccola frazione del comune di Porto Tolle.
Certo, bisogna ammettere che stiamo pur sempre parlando del Comune che più di tutti si è opposto all'istituzione del Parco del Delta del Po, dove, nel clima acceso di questi anni 90, ogni iniziativa anche vagamente di carattere ambientale è stata vista e giudicata in modo strumentale.
Ma conviene lasciare perdere queste considerazioni per concentrarci nell'esposizione museale, un'iniziativa che mira "semplicemente" a ricostruire la storia, riprodurre l'evoluzione degli ambienti, a descrivere la flora e la fauna con taglio scientifico. C'è da dire che il tutto si inserisce in un progetto scolastico triennale, a carattere interdisciplinare, iniziato nella Scuola Media con la classe I H nel 95/96 e che, di sicuro, non vedrà la sua fine ora che quel gruppo di ragazzi, lo scorso giugno, hanno completato il ciclo.
Sotto la pressione anche dei genitori dei ragazzi (citiamo Daniela Simoncini, Alessia Tomi, Gianfranco Boschini, Gabriele Pozzato, Vincenzo Boscolo ed altri ancora, compresi i presidi Alfonso Serafini e Luciano Scarpante, che si sono inseriti nel corso del triennio dando il loro prezioso contributo alla realizzazione dell'allestimento) hanno così elaborato il progetto "Orientare il futuro".
In sintesi, tenendo conto del contesto socio-ambientale e della situazione culturale, l'obiettivo era di far conoscere ai ragazzi i diversi aspetti del territorio, le risorse e le potenzialità future, quindi sè stessi e le proprie attitudini, per permettere loro di scegliere in modo realistico la propria professione.
Per quanto riguarda i ragazzi, i frutti del lavoro si vedranno solo nei prossimi anni, ma per tutti gli altri resta questo "Museo della pesca e dell'avifauna", la più tangibile testimonianza di tre anni di studio e di lavoro. Si tratta di qualcosa di unico per Porto Tolle e forse anche per altri comuni, da non sottovalutare perché realizzato da studenti delle scuole medie, visto che l'iniziativa si configura come un primo riuscito tentativo di realizzare uno studio organico, e che comunque, anche dal punto di vista dell'allestimento, nulla è stato lasciato al caso.
La creazione dal nulla del Museo della pesca e dell'avifauna è passata attraverso la visita al "Centro di educazione ambientale" di Mesola; la navigazione lungo i meandri del Po; la visita al "Museo delle valli" di Campotto ad Argenta; le lezioni teoriche sulla storia del Delta; le uscite lungo il "Sentiero Natura" con la guida del dottor Scarpa del Corpo Forestale; le passeggiate in spiaggia con la guida Isabella Finotti per raccogliere materiale (conchiglie, piante ecc). Sotto la guida degli insegnanti e con l'aiuto di bidelli e genitori, pian piano i ragazzi hanno dunque fatto fiorire il museo.
Tanto per cominciare, nell'aula adibita a spazio museale è stato realizzato un murale che riproduce con precisione fotografica uno scenario vallivo fatto di canneti e abitato da uccelli ritratti negli atteggiamenti più tipici. Poi, corredate da puntuali schede descrittive, si ergono sagome in legno di uccelli (ce ne sono alcuni di impagliati mentre altri sono evocati dalle sole piume) e pesci perfettamente aderenti per forma e colori agli esemplari reali. Ci sono poi i cartelloni che sinteticamente spiegano la storia e l'evoluzione del Delta, gli ambienti caratteristici, la flora e la fauna terrestre e marina. Non mancano alcuni attrezzi per la pesca e la riproduzione in scala delle tipiche abitazioni in canna comuni anche qualche decennio fa.
Anche se altre classi si sono inserite nel progetto curando singoli e specifici aspetti, il Museo si può considerare un lavoro esclusivo dei sedici ragazzi della I H, una realizzazione qualificante per il territorio, che già ora si mostra funzionale e di estrema utilità per altre classi e scuole. Nei pochi mesi in cui è stato "aperto" – si tenga conto che il Museo per ora è inscindibile dal funzionamento della scuola e da un'aula che già ora rischia di essere inadeguata – sono giunte a Ca' Zuliani diverse scolaresche e visite anche illustri. In ordine cronologico c'è da ricordare quella di Gian Antonio Cibotto in occasione della riduzione teatrale del suo romanzo "Scano Boa" avvenuta nel corso della festa di fine anno, in cui sono stati allestiti anche i giochi e la rivisitazione della scuola dei nonni e dei genitori degli studenti. Sul finire dello scorso anno scolastico, invece, c'è stata la prima visita "illustre" al Museo con l'entomologo bolognese Giorgio Celli, popolare anche per i suoi programmi televisivi a sfondo naturalistico. La cosa buffa è stata che, almeno per qualche minuto, le parti sono state ribaltate e sono stati i ragazzi a tenere la lezione sul Delta!
La ricerca è stata inserita anche su cdroom e, sempre sotto la guida degli insegnanti, i ragazzi hanno costruito un percorso di visitazione del Delta del Po punteggiato da schede didattiche, foto e "maschere" personalizzate, mentre non manca neppure una sorta di ironico diario che ripercorre, passo per passo, la evoluzione del progetto e del museo.
Data l'ottima qualità del lavoro, proprio questo è stato preso dal Consorzio di bonifica Delta Po Adige quale base per il cd-room che illustra l'opera di recupero e riqualificazione ambientale dell'Oasi di Ca' Mello e descrive, appunto, l'evoluzione, la storia e le caratteristiche del Delta sotto il profilo naturalistico, faunistico ecc. Chi avrà mai più il coraggio di dire che la scuola non insegna niente di utile o che lascia sbiaditi ricordi?
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Come citare questo articolo
Enrico Garbin. “Il museo della pesca e dell’avifauna”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-museo-della-pesca-e-dellavifauna/