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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Un Patto per il Polesine

Dallo storico accordo consistenti contributi per lo sviluppo economico

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 19 1999 pp. 126–129

"Il nostro futuro è già iniziato!". Lo slogan, ricco di promesse, ha fatto da sfondo alla cerimonia di firma del "Patto Territoriale", tenutasi venerdì 26 marzo a Rovigo presso l'ex complesso degli Olivetani che accoglie il Museo Civico. Evidente il clima di ottimismo aleggiante nella grande sala, a testimonianza della fiducia con cui si attende l'avvio di un processo che dovrebbe tradursi in un consistente irrobustimento del tessuto economico del Polesine.

Il Patto, il primo firmato sull'intero territorio nazionale, voluto fin dal 1997 da Provincia, Regione e Comuni del Polesine, e concertato con le parti sociali, attiverà, secondo i progetti presentati, consistenti investimenti, dando una energica accelerazione all'economia polesana, con la creazione di non meno di 1.500 posti di lavoro.

È toccato al sindaco di Rovigo Fabio Baratella aprire la cerimonia della firma, sottolineando l'unitarietà di intenti che ha portato alla realizzazione dello storico accordo, testimonianza di un'azione efficiente ed efficace, che darà i suoi benefici frutti nel campo occupazionale.

Ha poi preso la parola Luigi Frezzato, presidente del Consorzio di Sviluppo, ente che materialmente ha seguito tutte le procedure per arrivare alla storica firma. Dopo una breve cronistoria dell'iter seguito per raggiungere l'importante obiettivo, Frezzato ha evidenziato il valore operativo del patto e i processi di sviluppo che è in grado di attivare.

Il presidente della Provincia Alberto Brigo da parte sua ha ribadito l'opportunità dell'accordo che, oltre a riservare sostanziosi contributi per varie aziende, prevede, a sostegno dello sviluppo del Polesine, consistenti finanziamenti per la realizzazione di una serie di infrastrutture, quali il collegamento viario dell'interporto, il nuovo casello autostradale, la tangenziale ovest di Rovigo e altro ancora; tutte iniziative destinate a far uscire la provincia da una situazione di storica marginalità.

Il presidente della Regione Giancarlo Galan, compiacendosi che proprio Rovigo sia stata la prima provincia d'Italia a raggiungere l'importante obiettivo, ha sottolineato il ruolo di sostegno assicurato dalla Regione nelle varie fasi dell'operazione, e ha delineato le positive prospettive che si aprono, sulle quali si è soffermato anche l'assessore regionale Floriano Dal Pra, che ha garantito l'interessamento anche per gli adempimenti futuri.

La cospicua dotazione economica del Patto territoriale rodigino consiste in 85 miliardi di contributi. Di questi 24 andranno a coprire quasi completamente la realizzazione di infrastrutture (pianificate in poco più di 26 miliardi), e 61 andranno ad affiancarsi ad investimenti di imprenditori, che operano nella provincia, pronti ad impegnarsi complessivamente per oltre 293 miliardi.

Il risultato dell'operazione, oltre ad un consistente irrobustimento del tessuto dell'economia polesana, si tradurrà nella creazione di oltre 1000 posti di lavoro, a cui se ne dovrebbero aggiungere circa altri 500, creati da aziende interessate ad investimenti anche senza fruire del contributo statale, le quali potranno comunque beneficiare di un supporto nelle procedure di ampliamento produttivo.

INFRASTRUTTURE: PROGETTI FINANZIATI

ProgettoImporto investimentoContributo concesso
Raccordo ferroviario A.I.A.5.856.000.0004.500.000.000
Costruzione rotatoria incrocio SS 482 e strada comunale Via Frati – Castelmassa1.300.000.0001.300.000.000
Ammodernamento S.P. n. 70 e collegamento nuovo svincolo A13 e "Transpolesana" – Costa di Rovigo1.898.400.0001.898.400.000
Interporto – Collegamento rete viaria Verona e Ferrara con aree prospicenti – Rovigo4.026.300.0004.026.300.000
Approvvigionamento idrico ad uso industriale per le aree di Ceregnano e Villadose2.708.000.0001.808.000.000
Costruzione ponte di barche sul Po di Maistra di servizio alla strada delle Valli del Delta del Po1.800.000.0001.800.000.000
Tangenziale ovest comune di Rovigo (Collegamento tra Via Porta Adige e Viale Amendola)8.600.000.0008.600.000.000
TOTALI INFRASTRUTTURE26.188.700.00023.932.700.000

TOTALI PER FILIERA PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO

SettoreNr. progettiImporto investimentoIncremento occupazioneContributo previsto
Alimentare110.419.000.000382.226.000.000
Chimica27.220.000.00051.649.000.000
Ecc. tecnologica7158.958.000.00067023.640.000.000
Metalmeccanico1536.812.000.0001709.807.000.000
Servizi e varie1225.732.000.000715.702.000.000
Tessile522.907.000.000804.960.000.000
Turismo11100.135.000.00012212.816.000.000
TOTALI53360.182.000.0001.15560.999.000.000

Il Patto è salutato con parole di apprezzamento e fiduciosa attesa anche dal mondo sindacale, che nelle opportunità dello storico accordo individua la possibilità di veder finalmente una concreta base di sviluppo per il Polesine, in grado di portare ad una riduzione del tasso di disoccupazione, con prospettive di poter agganciare il positivo trend di crescita economica che da qualche anno sta interessando il Nord-Est.

Di indubbio interesse è infine constatare come i settori che vedranno un maggior impegno negli investimenti siano quelli a basso impatto ambientale, obiettivo questo sottolineato come prioritario nella "Premessa di Intenti" del Patto. In particolare circa 160 miliardi saranno investiti nell'area ad alta tecnologia e 100 nel turismo, finalmente interessato a valorizzare i beni ambientali e culturali di quella che a buon diritto è stata definita come "la terra dei grandi fiumi".

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Un Patto per il Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/un-patto-per-il-polesine/

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