Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Verso il grande Giubileo del 2000

Ad Adria un Comitato per programmare iniziative che coinvolgano i Centri toccati dalla “Via Popillia”

di Aldo Rondina

Ventaglio Novanta n. 19 1999 pp. 130–135

Con la lettera apostolica dal titolo suggestivo e pieno di speranza "Tertio Millennio Adveniente", il regnante pontefice Giovanni Paolo II, nel giorno 10 novembre 1994 ( XVII del Suo Pontificato) promulgava il Grande Giubileo dell'Anno 2000. Per i cristiani questo avvenimento deve rappresentare motivo e stimolo di rinnovamento spirituale. Per tutti, comunque, questo fatto eccezionale costituisce motivo di grande rispetto ed attenzione al messaggio rivelato da Cristo.

Il documento apostolico "di stile semplice e con un messaggio tanto profetico – come ha scritto il card. Roger Etchegaray nella introduzione – ha suscitato ovunque l'entusiasmo più puro. Ai fuochi fatui che rischiano di fuorviare un'umanità turbata, in cerca di qualche 'New Age' alle soglie del terzo millennio – scrive ancora il porporato – in contrasto con il tentativo di una fuga in avanti verso l'ignoto, il Giubileo propone un ritorno alle fonti della salvezza".

Il Pontefice, al n. 25 della lettera, delinea il ruolo di ogni chiesa locale : "Nella preparazione dell'anno 2000 hanno un proprio ruolo da svolgere le singole Chiese, che con i loro Giubilei celebrano tappe significative nella storia della salvezza dei diversi popoli". E prosegue" … Le molteplici ricorrenze giubilari di queste Chiese e delle Comunità che in esse riconoscono l'origine della loro apostolicità evocano il cammino di Cristo nei secoli e approdano anch'esse al Grande Giubileo della fine del secondo millennio".

Il Papa, dunque, invita in maniera esplicita ogni Comunità a guardare alle origini della propria fede, origini che hanno radici spirituali e storiche.

Proprio questo desiderio di ricerca e di valorizzazione dal punto di vista storico delle origini e dell'influenza positiva che il Messaggio cristiano ha avuto nella Comunità e nel territorio, ha spinto l'Amministrazione Comunale di Adria a dare vita ad un Comitato allargato ai centri del Basso Polesine interessati al percorso della via Popillia. Si ritiene infatti che la strada romana, proveniente da Ravenna, sia stata il veicolo principale per l'introduzione del messaggio cristiano in Polesine.

Al Comitato è stato affidato il compito di predisporre importanti iniziative "civili" a corollario del grande evento religioso. Tali iniziative sono allo studio di apposite Commissioni, costituite all'interno del Comitato, composte da persone con competenze nei vari settori della cultura e dell'arte.

Dagli incontri fin qui tenuti, si vanno profilando vari percorsi tendenti a porre in risalto i luoghi della storia cristiana del territorio adriese dalle origini ad oggi. Verranno poi esplorati i periodi giubilari dal 1300 (data del primo Giubileo universale della storia cristiana indetto da Bonifacio VIII) e le connessioni con il vissuto della Comunità locale sia attraverso la rivisitazione dei documenti in gran parte inediti conservati presso l'Archivio Comunale Antico di Adria, sia anche attraverso le opere d'arte, quasi tutte di ispirazione religiosa prodotte attraverso i secoli.

Il progetto comprende iniziative musicali articolate su musiche sacre composte da artisti locali di grande valore a partire dal 1500 ad oggi (Vivarino, Vicentini, Buzzolla, Cattozzo). La loro esecuzione coinvolgerà tutte le realtà musicali operanti nel territorio, a partire dal Conservatorio dedicato ad Antonio Buzzolla.

Saranno riprese anche le sacre rappresentazioni popolari tanto diffuse ad Adria sempre a partire dall’epoca del Groto (1500). Saranno infine esposti nell’ambiente austero della vecchia Cattedrale i preziosi paramenti sacri che, a partire dal 1600, hanno accompagnato i riti solenni presieduti dai Vescovi. Accanto ad essi verranno esposti preziosi strumenti di culto ed, anche, gli oggetti processionali (stendardi, baldacchino, fanali, ecc.) abbandonati dopo il Concilio.

Per queste esposizioni, oltre alla vecchia Cattedrale ed alla Cappella del Transito, presso l’antica Basilica della Tomba, saranno utilizzate: la sede prestigiosa del Museo Nazionale, per la illustrazione del periodo introduttivo del cristianesimo nell’area adriese; la Sala Groto per gli aspetti riguardanti lo sviluppo urbanistico e sociale della città e del territorio; la Sala Cordella per la esposizione dei documenti d’Archivio riguardanti la storia della Comunità. Una sintesi, prevalentemente fotografica di queste iniziative, compendiata da un calco al naturale del bassorilievo copto (V sec.) della Cattedrale, che ricorda il Concilio di Efeso (431), saranno resi itineranti specialmente tra i Paesi con cui la Città di Adria è legata da vincoli di gemellaggio.

Al fine di rendere ancor più viva la partecipazione all’avvenimento giubilare saranno anche programmate Mostre particolari sui Giubilei curate dai Circoli cittadini dei Collezionisti, dei Fotografi e dei Pittori ed alcune conferenze-dibattito improntate all’avvenimento millenario.

Brevi considerazioni storiche

Il territorio di Adria si trovava casualmente all’incrocio delle vie della Storia, proprio mentre il Messaggio di Cristo si diffondeva nel mondo allora conosciuto per mezzo degli Apostoli e dei loro seguaci.

Dall’anno 34, l’anno successivo al Martirio della Croce, ebbe avvio una forte emigrazione di Cristiani da Gerusalemme verso Antiochia dei Siri. Antiochia, nel I sec. d.C. costituiva il Centro più importante della presenza di Roma nell’Oriente. Proprio da Antiochia partì, negli anni successivi, quell'eccezionale slancio missionario verso l'area mediterranea che coinvolse anche il nostro Mare Adriatico nel quale, oltre ai porti di Aquileia, Rimini, Ancona, a poche miglia l'uno dall'altro, si affacciavano quelli di Ravenna e di Adria.

Bisogna considerare che, fin dai tempi di Augusto (63 a.C. – 14 d.C.), il fondatore dell'impero, Ravenna fu scelta come sede permanente della flotta militare romana. Agli albori del I sec. d.C., infatti, nella zona lagunare a Sud della città romagnola, Cesare Augusto Ottaviano organizzò il grande porto militare di Classe, insediandovi una flotta di 250 navi da guerra per la vigilanza e la tutela delle province orientali dell'Impero.

Con le navi giunse a Classe il Cristianesimo per opera di San Apollinare (Antiocheno d'origine). La storia colloca la sua venuta alla fine del II secolo, mentre la leggenda lo pone nel I secolo, inviato direttamente da San Pietro.

Tutti gli storici concordano sul fatto che il cristianesimo trovò la sua prima diffusione seguendo le vie commerciali. Le vie del mare, dunque, e le strade hanno costituito il primo veicolo per la diffusione del Messaggio di Gesù. In epoca romana Adria ancora possedeva un celebre porto ( .. nobili portu .. Plinio 23-79 d.C. "Naturalis Historia III,16,120-121) ed aveva già trasmesso il suo nome al mare che la lambiva ( ''Adria quoque Illiryco mari proxima quae et Adriatico mari nomen dedit .. " Giustino sec. II d.C., XX, 1.9).

A quell'epoca Adria era sede di "Municipium" con giurisdizione molto più ampia dell'attuale territorio polesano. Nel 132 a.C. era stata raggiunta da Roma per mezzo della Via Popillia realizzata dal console Pubblio Popilio Lenate utilizzando una precedente linea di transito che da Rimini proseguiva per Ravenna ed Adria, lungo il litorale marino. Rimini costituiva già il terminale della importante via consolare Flaminia che la collegava direttamente a Roma.

Il miliare della Popillia

Nel 1844, a circa 60 metri a Sud della Basilica della Tomba, presso un tratto di strada lastricata, fu scoperto un blocco di arenaria giallognola di provenienza appenninica con sopra incisa la scritta "P. POPILLIUS. C.F. COS. LXXXI". Era il miliare terminale del primitivo percorso della Popillia.

Il Prof. Luciano Bosio ("Le strade romane della Venetia e dell'Histria" – Ed. Programma, 1991, pag. 70) si dice convinto che questa strada proseguisse per Padova passando per Cavarzere e Agna, ed attribuisce al Pretore Tito Annio Rufo la costruzione del tratto Padova – Adria avvenuta nel 131 a.C. con la denominazione di via Annia.

La Popillia comunque, proveniente da Ravenna, entrava in territorio adriese passando per Ariano, l'antica Hadriani, di cui oggi è rimasto il magnifico oratorio di foggia romanica, probabilmente risalente al X secolo, in località San Basilio. L'antica località è identificabile nella "Mansio Radriani" che appare nella "Tabula Peutingeriana", primordiale carta stradale del genere "itineraria picta", secondo la definizione del Prof. Bosio che la fa risalire al IV secolo d.C .. Nella citata "Tabula" si incontrano più a nord ancora due "Mansiones" di area polesana: "Septem Maria", che corrisponde all'attuale abitato di Contarina e "Fossis", identificabile con l'attuale Cavanella sull'Adige.

Va precisato che la "Tabula" indica già quello che si può definire il tracciato moderno della "Romea", così denominata in omaggio ai pellegrini che, a partire dal 1300 hanno preso la via per Roma allo scopo di lucrare le indulgenze legate al Giubileo (vedasi a tal proposito "La via Romea" di Roberta Fava in Ventaglio n. 17 pagg. 54-57).

Il progetto ALATA

Per meglio conoscere questa importante arteria, l'Assessorato alla Pubblica Istruzione di Adria, in concerto con la Soprintendenza alle Antichità, la Direzione del Museo Nazionale e l'Istituto Archeologico dell'Italia Settentrionale di recente costituzione, ha allo studio un grande Convegno da programmarsi per il prossimo anno nell'ambito delle manifestazioni giubilari. Il progetto "IUBILAEUM ADRIA 2000", infine, si inserisce nel Progetto ALATA a cui aderiscono Enti pubblici, privati ed organismi religiosi operanti nel Veneto. Si tratta di una iniziativa importante per la gestione informatica dei pellegrini provenienti dall'Est e diretti verso Roma, alla quale il Comune di Adria e la Provincia hanno aderito fin dalla prima costituzione. Anche questo importante aspetto sarà seguito da un gruppo di persone specializzate nel Turismo e nella ricettività.

Non è escluso che nel corso della propria attività il Comitato giunga a proporre la ripresa di antiche tradizioni ormai desuete che tanto onore hanno fatto nei secoli passati ai rapporti tra la Comunità cittadina e la Chiesa locale. Una di queste manifestazioni potrebbe essere, ad esempio, la ripresa della donazione del cero pasquale, appositamente fatto pervenire da Venezia, che per secoli la Magnifica Comunità di Adria ha elargito alla sua Cattedrale. Questa ed altre iniziative consimili sono allo studio, dopo che gli esperti avranno tradotto alcuni documenti, relativi all'argomento, riscoperti nell'Archivio Comunale Antico di Adria, per sostenere storicamente le suddette tradizioni.

L’articolo nella sua veste originale

Leggi questo articolo come sulla rivista

Ritrova l’impaginazione originale, con fotografie e didascalie. Con Il mio Ventaglio puoi acquistare una raccolta anche di un solo articolo e consultarla online nella tua Biblioteca.

Vai a Il mio Ventaglio →

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Aldo Rondina. “Verso il grande Giubileo del 2000”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/verso-il-grande-giubileo-del-2000/

Pubblicità