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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Pensieri, parole e musica

Un riuscito incontro culturale organizzato a Padova dalla redazione de “L’Attimo” e dagli “Argonauti” di Rosolina

di Viviana Segantin

Ventaglio Novanta n. 19 1999 pp. 148–151

Un'idea letteraria nata nel Delta polesano si è concretizzata a Padova in una piacevole serata dello scorso inverno, tenutasi presso il nuovo circolo "L'Aldilà Gallery Café Bar", aperto in zona Sacro Cuore. Si è trattato di una manifestazione gradevole, in onore della poesia e della musica, che ha suscitato l'apprezzamento di un buon pubblico attento e partecipe.

L'evento, intitolato "L'attimo, Piccolo Festival di Poesia" è stato realizzato dalla redazione del mensile "L'Attimo", dal trimestrale "La Nuova Tribuna Letteraria" e dal gruppo "Argonauti GiovanInsieme" di Rosolina. Lo scopo dell'iniziativa ha voluto essere quello di colmare la distanza che esiste tra i versi e la vita della gente comune, di creare un contatto diretto con la cultura, di difendere la poesia da una città distratta e frettolosa.

Protagonisti dell'iniziativa due poeti: Giancarlo Pontiggia, di fama già nota e Roberta Castoldi, promettente giovane emergente.

La Castoldi, ventisettenne di Monza, ha compiuto una formazione classica che l'ha portata ad approfondire studi filosofici e musicali; dopo alcune esperienze nella pop music e in teatro, ha ora pubblicato la sua prima raccolta di poesie "La scomparsa", dove, nella prefazione, Franco Loi commenta: "Un titolo di assenza per una poesia che ad ogni parola, ad ogni verso testimonia di una presenza". Pontiggia, 46 anni, milanese, insegnante di letteratura italiana e latina, ha pubblicato poesie, saggi e studi di teoria poetica su diverse riviste ed antologie e si occupa di traduzioni dal francese e dalle lingue classiche; nell'introduzione del suo libro “Parole remote”, Giuseppe Conte osserva: “Parole “remote”, eppure così contemporanee, così necessarie, così vicine alla nostra anima”.

La serata, condotta da Stefano Valentini e da Simone Martinello, è stata aperta con una breve presentazione degli artisti e delle loro ultime opere: “La scomparsa”, della Castoldi, raccoglie parole di vita; una poesia, la sua, che scaturisce “da un riaffiorare del corpo, delle sensazioni, delle emozioni.”, afferma Loi; “… una creatura umana che semplicemente e pienamente si espone allo sguardo umano”. In “Con parole remote”, invece, Pontiggia supera ogni autobiografismo per parlare di situazioni oggettive, prendendo le distanze dalla sua stessa voce; “Un soggetto che mette in campo la parola staccandola da sé, perché sia di tutti e per tutti”, scrive Valentini.

I due poeti hanno poi letto alcune liriche molto espressive alle quali hanno fatto seguire alcuni commenti personali, preziosi aiuti per il pubblico a comprendere, ancora più intensamente, la spinta emotiva ed il significato profondo che si celano dietro alle liriche. Successivamente, ha avuto luogo un dibattito tra i presenti ed i poeti; in questo frangente gli appassionati hanno potuto familiarizzare con gli autori in un'atmosfera piuttosto informale, avanzando dubbi e soddisfando curiosità.

Secondari come spazi a loro dedicati, ma non certo per doti e bravura, i musicisti che, con le loro note soavi, hanno letteralmente incantato il pubblico in sala. Il duo, composto da Nicola Bighetti, al flauto, ed Elena Piva, all'arpa, ha eseguito magistralmente un repertorio classico riscuotendo un notevole successo.

L'unione dei due artisti è nata otto mesi fa a completamento di una serie di traguardi personali: entrambi diplomatisi al conservatorio con il massimo dei voti e la lode, dopo avere vinto numerosi premi importanti e collaborato con alcune famose orchestre, hanno deciso di intraprendere questo nuovo cammino che li ha già portati a realizzare un apprezzatissimo CD.

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Come citare questo articolo

Viviana Segantin. “Pensieri, parole e musica”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/pensieri-parole-e-musica/

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