Ampi consensi e tanto entusiasmo nei due giorni di manifestazioni per festeggiare il decennale dell’Ostello. Gratificazoni per le cuoche: “Il pesce come qui non lo mangi da nessuna parte”. E poi apprezzamenti per le tante piccole curiosità della cucina locale che trovi solo a Gorino Sullam, una sperduta frazione del Comune di Taglio di Po, a due passi dalle foci del Po di Gnocca e di Goro.
Ma l’ostello-natura di Gorino, o meglio il “Rifugio Parco Delta del Po” non è solo cucina. Anzi. E’ un concetto di ospitalità nuovo, inventato dalla cooperativa Turismo e Cultura, adatto a gente che ama la pace, la natura, lo stare insieme semplicemente, il contatto vivo con l’ambiente in senso globale: natura, gente, lavoro, tradizioni, artigianato. Un turismo che va oltre il rito, la scena preparata per il forestiero, per arrivare alla cultura dell’incontro con il luogo, con le persone, con i disagi e le scoperte, godendo molto spesso di servizi di valore esclusivo.
Passare serate a parlare di avventure nelle sacche e lagune del Delta e il giorno dopo uscire col pescatore, entrare nel segreto dei canneti, fermarsi su spiagge di isole deserte dove a prendere il sole ci si trova in tre o quattro. Pescare anguille di notte nella Sacca di Goro o ritirare le reti da lungo la sponda del Po di Gnocca. Noleggiare le bici dell’ostello per arrivare dappertutto, acqua permettendo: argini, golene, viottoli, boschi.
Un sogno? Sì. Ma che è diventato una realtà ben precisa che ora ha compiuto 10 anni.
Il 15 e 16 giugno 2002 si è celebrato questo decennale, com’era giusto che si facesse per valorizzare un’iniziativa culturale che ha lasciato il segno su migliaia di persone, soprattutto giovani e famiglie, e che sta facendo scuola non solo a livello locale ma in tutt’Italia.
Per celebrare la ricorrenza sono stati concepiti alcuni eventi molto particolari, che hanno visto la partecipazione di tanta gente e di personaggi anche importanti. A livello di scoperta del territorio, è stato organizzata un’escursione con percorso misto bicicletta/barca. A livello artistico, una mostra di cartoline padane di Nani Tedeschi. A livello artigianale, una mostra bellissima di aquiloni e macchine del vento, un’altra di ceramiche tipiche e un’altra ancora di bambole di pezza: tutte opera di artigiani locali. A livello gastronomico, un menù speciale sul tema “Il Veneto ai confini del Po”. A livello letterario, una lettura di brani di scrittori del Po, con la presenza di Gianantonio Cibotto e Gianluigi Ceruti. Rita Pedrini ha spulciato nei cinque registri delle annotazioni degli ospiti dell’ostello aneddoti, impressioni, battute e slanci poetici.
Per la Domenica 16 Giugno il programma è stato inserito nella Giornata Nazionale del Po denominato “Un Po per tutti”, promossa dalla Provincia di Rovigo – Assessorato al Turismo – unitamente a tutte le Province padane.
Sempre alto il tono della festa che ha coinvolto moltissime persone, amici, habituè e qualche nuova presenza. E molti si sono già prenotati per la festa del… ventennale.
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B. M.. “I dieci anni dell’Ostello”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-dieci-anni-dellostello/