Da dieci anni un successo annunciato: potrebbe essere questo lo slogan adatto per presentare la “Festa in Tassina”.
Giunta alla sua decima edizione, non ha perso lo smalto originario ma, anzi, ha saputo rinnovarsi nel tempo, offrendo sempre qualche cosa di nuovo. Quest’anno, in occasione del 10° anniversario, la manifestazione promossa dal comitato “Polisportiva Tassina San Leopoldo” ha dato il meglio di sé con un programma ricco di avvenimenti, che ha aperto i battenti il 23 agosto e li ha chiusi il 2 settembre.
Il gruppo di volontari si è dato da fare al fine di riuscire a raccogliere i fondi necessari per la realizzazione di un centro sportivo in Tassina, completo di campo di calcio, foresteria, bagni…
La missione si può dire che sia stata compiuta e il presidente della Polisportiva, è rimasto pienamente soddisfatto per come si è svolta la festa. Il calendario ha previsto la serata inaugurale di venerdì 23 agosto con ballo liscio e, come ospite, il dj Romeo Leopardo di Televeneto. Il giorno seguente è stata invece la volta della mostra alla scuola materna e alle 21 serata musicale in compagnia del “Duo Silver”. Domenica 25 agosto è toccato invece all’esposizione di quadri che si è svolta sempre all’interno della scuola materna.
La rassegna d’arte con tanto di concorso di pittura, giunto alla sua seconda edizione, ha richiamato persone praticamente da tutto il Nord Italia e ha riscosso un grande successo. Così come grande successo ha riscosso il concorso di poesia dedicato a Luciano Osti. Ad animare la serata di domenica ci ha pensato anche il gruppo musicale “Lo Zodiaco” che ha sfoderato un grande repertorio musicale di liscio, che ha coinvolto grandi e piccini, anziani e non.
Altro “richiamo” che ha attirato soprattutto i palati, è stato lo stand gastronomico, che ha presentato la cucina tipica polesana che ha saputo far innamorare anche i palati d’oltralpe. Ma il clou lo si è toccato durante la serata conclusiva, il 2 settembre, quando circa 3.000 persone hanno potuto ammirare i fuochi d’artificio. Un’affluenza di pubblico che, come gli stessi organizzatori hanno ammesso, non si era mai vista. “La sera dei fuochi – spiegano gli organizzatori – le strade erano affollate di persone; molti hanno parcheggiato la propria auto e naso all’insù hanno ammirato lo spettacolo”. Uno spettacolo che ha chiamato in causa nientemeno che i fratelli Martarello di Arquà Polesine, veri e propri maestri quando si tratta di spettacoli pirotecnici.
Anche il momento culturale con il tradizionale incontro con gli autori partecipanti al premio letterario “Poesia in Tassina” è stato all’altezza della situazione.
La tradizione è stata insomma rispettata con divertimento, danze, cultura, gastronomia e un occhio puntato al sociale e agli spazi giovanili. Non bisogna infatti dimenticare che il centro sportivo si fa di anno in anno sempre più vicino, grazie alla “Festa in Tassina” che, in virtù di una collaudata ricetta, riesce sempre a fare colpo.
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Come citare questo articolo
Nicola Vallese. “Festa in Tassina”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/festa-in-tassina/