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ATTUALITÀ - INIZIATIVE SOCIALI E CULTURALI

L’Archivio di Vadis

In una mostra i pezzi più significativi dell’indimenticabile giornalista di Fiesso Umbertiano

di Luigino Boarin

Ventaglio Novanta n. 26 2003 pp. 158–159

E’ stato un gesto apprezzatissimo da tutta la comunità Fiessese quello che ha compiuto Mercia Ferracini, nipote del compianto ed indimenticabile Vadis, per oltre quarant’anni impareggiabile cronista locale del Gazzettino: la concessione, in uso gratuito, attraverso un comodato con il Comune, del ricco archivio privato del giornalista, composto innanzitutto da articoli del quotidiano con cui ha collaborato con continuità dal 1960 al 2001, poi da vari altri giornali, manifesti e schedari fotografici. Un’apposita delibera della giunta del Comune di Fiesso Umbertiano ha approvato lo schema di contratto per l’acquisizione, in comodato gratuito, di detto materiale. La durata di tale comodato è stata inizialmente convenuta in cinque anni.

L’archivio Ferracini sarà custodito nei locali della biblioteca comunale e ne sarà consentita la consultazione e l’estrazione di copie a tutti i richiedenti autorizzati. In particolare l’amministrazione si è impegnata a favorire la fruizione dell’archivio da parte di studiosi, giornalisti e studenti di ogni ordine e grado. Viene inoltre assicurato l’impegno a non permettere un uso contrario o incompatibile con il preminente carattere storico, artistico o culturale dell’archivio, esercitando ogni azione di custodia per garantirne la conservazione e l’integrità. Il materiale, inoltre, non potrà essere smembrato o trasferito in altri luoghi o ad altri soggetti, senza la preventiva autorizzazione della proprietaria.

Un importante saggio della ricchezza dell’archivio Ferracini è stato frattanto offerto ai fiessesi in occasione della Fiera di Settembre, grazie ad un’esposizione curata dal cav. Mario Prando di Pincara. Sono state estrapolate le “opere” più significative di Vadis, quelle che meglio ricordano la vita e le vicissitudini del paese; quelle che mostrano l’evoluzione storica, produttiva e di costume. Una mostra molto apprezzata, che ha permesso a tanti di rivivere dei bei ricordi ad anche approfondire la storia locale.

Durante l’inaugurazione della rassegna è intervenuto Maurizio Romanato, presidente provinciale dell’Associazione della Stampa e coordinatore dei corrispondenti del Gazzettino, che, con grande emozione, ha ricordato la figura di Vadis come uomo e corrispondente. “Un profondo amore nei confronti del mestiere e soprattutto una apprezzabile capacità di approfondimento hanno incarnato in Vadis la figura del bravo cronista -ha sottolineato Romanato -. In redazione riscuoteva molta considerazione sia dai giovani che dai più anziani per quella sua grande umanità che riusciva a mettere in tutte le cose che faceva. Ha dato molto al paese di Fiesso ed alla professione e spero che questo archivio, che bene ha fatto il Comune ad allestire e catalogare, diventi mostra permanente per mantenere perpetuo il ricordo di un uomo che rimarrà sempre nei nostri cuori”.

Se il Gazzettino ha costituito per Vadis la principale testata di riferimento per un lunghissimo arco temporale, vogliamo qui ricordare anche la sua frequente collaborazione con la presente rivista, con pezzi prevalentemente relativi alla storia e al costume. Tra i vari articoli scritti per il Ventaglio, veramente particolare si presenta quello su “Le Mondine Polesane”, apparso nel n. 7, del Giugno ‘93., dedicato alla madre. Amelia Ferracini infatti nel 1925, ventiquattrenne, dopo un sopralluogo alle risaie del vercellese, organizzò il primo viaggio delle mondine polesane in Piemonte per la stagione del riso. Iniziativa questa che ripetè per oltre quarant’anni fino al 1966, divenendo autentica interprete dei bisogni di una schiera di lavoratrici polesane.

A cura del Comune di Fiesso è stato frattanto redatto un inventario di tutto il materiale concesso, composto da sedici raccoglitori contenenti gli articoli scritti da Vadis su avvenimenti accaduti a Fiesso e Pincara dall’ 8 gennaio 1960 (giorno della sua nomina a corrispondente del Gazzettino) fino all’agosto del 2001. Altri cinque raccoglitori contengono quotidiani vari rilegati, che abbracciano il periodo 1939/49, compresi quelli del periodo della seconda guerra mondiale e manifesti degli anni quaranta.

Una ulteriore ed interessante raccolta è quella relativa ai giornali e manifesti “sciolti” dove, fra gli altri, si possono trovare alcune autentiche rarità: un quotidiano del 31 luglio 1900, recante lo storico tragico evento dell’assassinio del re Umberto I; un altro, in data 31 ottobre 1922, sul nuovo governo Mussolini; in data 6 luglio 1946 sulla nascita della Repubblica; 6 Marzo 1953 sulla morte di Stalin; 29 ottobre 1958 sull’elezione di papa Roncalli; 22 agosto 1968 sul terrore di Praga.

Copiosa anche la raccolta di foto, per un totale di circa 4.500 pezzi pregiati di valore storico, oltre a 12.872 negativi di foto.

Un caloroso ringraziamento va dunque a Mercia Ferracini per aver messo a disposizione della collettività un materiale tanto copioso ed interessante, ma soprattutto il pensiero di gratitudine va a Vadis per tanti anni impegnato in un attento lavoro di documentazione, fondamentale per quanti, come lui, sono quotidianamente impegnati nell’opera di divulgazione.

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Come citare questo articolo

Luigino Boarin. “L’Archivio di Vadis”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/larchivio-di-vadis/

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