Il Gruppo di Azione Locale (GAL) Polesine Delta del Po è una Associazione nata con l’Iniziativa Comunitaria LEADER nel 1994 per promuovere iniziative a favore dello sviluppo del territorio rurale della Provincia di Rovigo. La struttura sociale del GAL, che entro l’anno acquisirà dalla Regione Veneto il riconoscimento della personalità giuridica, è composta dai principali Enti pubblici e privati che operano nel contesto economico-sociale del Polesine, ovvero: Camera di Commercio di Rovigo, Provincia di Rovigo, Università di Padova, tre Consorzi di Bonifica, Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Fanno parte poi del GAL le principali Associazioni di Categoria dei vari settori produttivi: agricoltura, pesca, artigianato, industria, commercio e turistismo.
Il GAL, attraverso il Piano di Sviluppo Locale Leader+, persegue lo sviluppo locale delle zone rurali attraverso la promozione e valorizzazione delle risorse territoriali: l’ambiente, i prodotti tipici e la cultura. Tale sviluppo viene perseguito attraverso azioni realizzate dai vari Enti, Associazioni ed imprese del territorio. Tra queste si cita l’elaborazione di nuovi metodi organizzativi, il recupero delle risorse naturali e dell’edilizia-turistica rurale, iniziative socio-culturali, la certificazione ambientale e dei prodotti agricoli tipici, la realizzazione di percorsi agrituristici di élite e la valorizzazione dei musei della civiltà contadina.
L’Iniziativa Leader ha quindi sviluppato negli anni un metodo di programmazione locale caratterizzato da un approccio ascendente (button ap), multisettoriale, integrato e innovativo. La realizzazione di progetti di cooperazione rappresenta in tal senso un elemento qualificante dell’attività del GAL.
In particolare la valorizzazione e la promozione del delta del Po in un’ottica di sviluppo eco-compatibile rappresenta uno degli elementi trainanti dei progetti di cooperazione. Con Leader + il GAL Polesine Delta Po ha infatti avviato una serie di iniziative in partnership con diversi Gruppi di Azione Locale (14) di altre regioni rurali italiane ed europee.
Con la cooperazione infraterritoriale (in cui sono coinvolti 5 GAL italiani), si è puntato ad una promozione integrata in ambito nazionale ed internazionale delle risorse e delle tipicità dell’area del delta del Po, anche incoraggiando l’integrazione delle vie navigabili con le vie di comunicazione a mobilità lenta (piste ciclo-pedonali, maneggi, ecc.) per una connessione ecocompatibile a livello turistico fra le vie d’acqua e le zone umide dei territori contigui.
Con la cooperazione transnazionale in partnership con altri 9 GAL (3 catalani, 2 scozzesi, 2 finlandesi e 2 lombardi) si propone invece di definire strategie comuni di gestione e di fruizione delle aree naturali del Delta del Po e delle aree a Parco, considerando il “confronto” con territori dalla caratteristiche similari: il Delta dell’Ebro ed i Parchi. Si è così creato un network europeo della didattica ambientale rurale che coinvolge le strutture di eccellenza che si occupano di educazione ambientale (Centri di accoglienza didattica, Laboratori didattici, Fattorie didattiche, ecc.) situate in zone con presenza di Parchi e di Siti Natura 2000. Attraverso il network (www.terragua.org) i centri sono collegati in termini di persone, conoscenze e attività promozionali.
Nell’ambito del progetto sono state realizzate diverse iniziative che hanno coinvolto molti giovani studenti del Polesine che hanno attuato delle esperienze formative in Scozia e in Finlandia, mentre recentemente è stata realizzata una esperienza formativa che ha coinvolto diversi operatori territoriali in Catalogna (Spagna) nei territori dei tre GAL catalani Consorci Lidebre, Terra Alta e Massìs dels Ports, partner del progetto di cooperazione trans-nazionale Promozione e valorizzazione del turismo scientifico e didattico, di cui il GAL polesano è il lead-partner.
L’ultima esperienza formativa si è svolta proprio in Catalogna dal 25 al 29 settembre 2007, coinvolgendo un gruppo di operatori territoriali del Polesine composto da Mauro Girello (titolare dell’Agriturismo La Fraterna), Cristiano Zangirolami (funzionario della Coldiretti), Giovanni Franchi (Consigliere del GAL nonché Presidente del Consvipo), Vincenzo Milan (funzionario del Consvipo), Vanni Bellonzi (Dirigente Provinciale dell’Area Attività Produttive), Geremia Gennari (Vice Presidente del Parco del Delta del Po Veneto nonché Vice Sindaco di Porto Viro), Alessandro Tessarin (Assessore all’Ambiente a Porto Viro), Maurizia Bellinello (funzionaria dell’Ascom), Stefano Fracasso e Barbara Vallese (Coordinatore e Collaboratrice del GAL). Il gruppo, nel corso della permanenza nel territorio catalano, ha partecipato a numerosi incontri e workshop con operatori territoriali locali e visitato alcune iniziative realizzate dai GAL locali con l’Iniziativa Comunitaria Leader.
Il 26 settembre è stato dedicato alla visita del territorio del Delta dell’Ebro, dove opera il GAL Consorci Lidebre, che ha accolto il gruppo polesano presso la sede dell’Ecomuseo di Deltebre, per un primo incontro di presentazione con operatori e tecnici della zona del delta dell’Ebro e dei territori confinanti. Dopo aver visitato l’Ecomuseo, annesso al Centro di Informazione del Parco Naturale nel cuore del Delta dell’Ebro, il cui obiettivo principale è di introdurre i visitatori nel peculiare mondo del Delta, il gruppo è stato coinvolto in un’escursione in barca sul fiume fino alla foce dell’Ebro, avendo modo di riscontrare le affinità tra gli ambienti dei delta del Po e dell’Ebro. Successivamente la visita è proseguita presso Amposta, in particolare si sono incontrati altri operatori territoriali nella Casa de Fusta, atipica costruzione di legno che ricorda le case dei paesi nordici e che attualmente accoglie un centro di informazione del Parco Naturale, una collezione completa delle specie più rappresentative dell’avifauna del delta e un’esposizione interattiva sulla formazione delle lagune deltizie. La giornata è poi terminata con una sessione di birdwatching nelle lagune del delta.
Il 27 settembre è stato quindi dedicato alla conoscenza del territorio del GAL Terra Alta, che ha sede a Gandesa, con una quota media attorno ai 400 m sul livello del mare. Dopo il benvenuto presso la sede del GAL, il gruppo è partito alla volta di Arnes, dove si è visitata “Casa Pallarès”, gestita da due simpatiche sorelle uniche depositarie in tutta la Catalogna della lavorazione artigianale della cera con sistemi tradizionali. Successivamente, a Horta de Sant Joan si sono incontrati il responsabile e i collaboratori dell’Ecomuseo dels Ports, che costituisce il principale Centro di Informazione e Accoglienza della Terra Alta, per orientare opportunamente il visitatore durante il suo soggiorno. Nel pomeriggio il gruppo si è poi spostato a Corbera d’Ebre dove, dopo aver visitato il COMEBE (Consorzio di Operatori riuniti per il Memoriale degli Spazi della Battaglia dell’Ebro) incontrandone i responsabili, si è passeggiato lungo le vie del vecchio paese di Corbera d’Ebre che è stato distrutto dai bombardamenti nella guerra civile di Franco, e che è stato mantenuto intatto dagli abitanti sopravvissuti, proprio per rendere viva la testimonianza autentica della barbarie e atrocità della guerra.
Infine il 28 settembre è stato riservato alla visita dei territori del GAL Massís dels Ports. A Roquetes si è visitata la sede del Parco Naturale dels Ports con l’annesso Centro Visitatori, dove si sono incontrati i responsabili del Parco e i tecnici di Gubiana dels Ports e del Centre Natura Arabogues, ditte di educazione ambientale che offrono visite guidate. Con i fuoristrada 4×4 i tecnici di Gubiana dels Ports hanno accompagnato il gruppo lungo alcuni percorsi di visitazione del parco, fino ad arrivare a quota 1.447 m, il punto più alto del territorio, da dove si può apprezzare meglio la bellezza di tutto il delta dell’Ebro. Successivamente, a Mas de Barberans si è avuto un interessante incontro con il Sindaco e con la referente del Comune che hanno avviato un progetto per favorire l’occupazione femminile che ha come obiettivo il recupero dell’artigianato della palma e quindi la trasmissione di antiche tecniche di lavorazione artigianale per la produzione di cesti, ma anche di orecchini, ciondoli e oggettistica varia.
Tutte le strutture dei territori catalani visitate fanno parte del Network Europeo della Didattica Ambientale Rurale e sono consultabili sul sito www.terragua.org.
Gli operatori territoriali polesani che hanno partecipato al viaggio formativo itinerante hanno quindi avuto modo di confrontare le reciproche esperienze realizzate nel campo del turismo scientifico e didattico e delle attività tradizionali, anche in vista di future nuove iniziative.
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Come citare questo articolo
Stefano Fracasso. “L’azione del GAL”. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/lazione-del-gal/