Dolce, delicata e colorata è la pittura di Fauzia Bertaglia, che parla al cuore e alla sensibilità di chi osserva le sue tele. Nata ad Adria e abitante a Bellombra, la Bertaglia è insegnante di Ed. Artistica, oltre che architetto con uno studio ad Adria. Dotata di un sicuro talento artistico, ha scoperto la passione per la pittura fin dal primo approccio con la scuola elementare, tanto che a sette anni ha vinto il primo premio in un concorso per bambini. Un’emozione forte, indimenticabile, che ha legato la vita di Fauzia all’espressione artistica. Negli anni ‘70 ha aderito al Circolo Artistico Adriese “Tomaso Foster” e suo maestro è stato Gino Ranzato. Si è diplomata in Arredamento presso l’Accademia di Roma e successivamente laureata in Architettura a Venezia. Dipinge usando tecniche varie, come l’acquerello, l’olio la china, ma è interessata anche all’incisione, alla xerigrafia, alla stampa. Nel primo periodo della sua pittura ha usato tonalità di colori chiari, quasi diafani con linee divisionistiche. “La prospettiva – secondo il critico francese Boulanger – è senza ombre di chiaro-scuro, ma rapporto di masse e accordi o dissonanze di toni”. La sua attività è stata ed è intensa, sorretta da grande passione ed abilità artistica. Dipinge la bellezza femminile, il paesaggio, in particolare quello polesano, la dolcezza e la ieraticità di certe immagini, gli aspetti naturali, i fiori, la frutta. La natura è esaltata nei suoi momenti più benigni, tanto da addolcire le inquietudini di chi ammira le sue tele, quasi ricevendone forza e fiducia. La Bertaglia ha partecipato a vari concorsi, ad esposizioni nazionali e straniere, ottenendo moltissimi premi, riconoscimenti, lusinghiere critiche. Tanti i giudizi positivi sulla sua arte, scritti da critici italiani e stranieri: Berti, Frizziero, Massarin, Forzato, Boulanger e Wang Kee Sin (critico
Ampi i consensi per la pittrice, che recentemente ha allestito a Loreo una mostra tutta dedicata alla donna
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Pagina 108 giapponese). La sua più recente mostra è stata allestita a fine anno 2007 presso l’Antiquarium (ex Biblioteca) di Loreo, organizzata dall’Assessorato alla Cultura durante la settimana dei Beni Culturali in Polesine. Una rassegna con tutti soggetti al femminile: “Donne tra Luce Mistero e Colore”, così voluta dall’Assessore Luciana Beltrame, in occasione anche dell’anno europeo dedicato alle Pari Opportunità. Donne dipinte con colori e atteggiamenti diversi: la donna ieratica, dolcissima, con fiori e foglie per capelli, simbolo forse della Madre-terra, dell’antica Cerere, dea dell’Abbondanza, della primavera, della civiltà; la donna angelo del dolce-StilNovo, di dantesca memoria. Dolce e semplice la donna materna; meravigliosa la donna fata dell’antica mitologia in armonioso gioco con la natura: l’acqua, i verdeggianti cespugli, i petali di fiori, quasi che il passato appartenga ad un mondo felice che la pittrice dipinge in una visione di sogno e di fantasia. Come se ci raccontasse le favole e i miti della Mitologia e del paradiso perduto. E poi la donna moderna rappresentata con maggior movimento di linee e di colori: la donna appare più sensuale, più agitata, più preoccupata, più vicina ai ritmi della società attuale e pressata dalle esigenze di una civiltà fattasi frenetica. Nelle tele di Fauzia Bertaglia si notano, inoltre, altri elementi importanti: linee geometriche, variopinte, spezzate che circondano la figura e gli elementi del dipinto, che servono a creare maggiore intensità: segni e simboli che manifestano partecipazione ed affetto, facendo risaltare la profondità delle
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Pagina 109 emozioni e degli stati d’animo. Ombre e luci, linee continue spezzate, calma e movimento, divisionismo, cromatismo, sintesi, simbolismo e linearità sono gli accorgimenti usati per colpire e per spiegare il senso della vita stessa. Un altro aspetto che notiamo è l’uso sapiente della luce che spesso sovrasta dall’alto la figura, talvolta rappresentata nella sua immobilità, esaltandone le linee perfette: tutto ci riporta al sole primario, alla divinità stessa, che forse è già dentro di noi, verso la quale siamo attirati fin dai primordi. Una luce ricercata per la nostra stessa pace tra il tumulto quotidiano. Non solo opere sulle donne nella Mostra di Loreo, ma anche xerigrafie sui dodici segni zodiacali. Ogni simbolo dello zodiaco è stato umanizzato dalla Bertaglia e reso estremamente poetico, come può diventare poetica la vicenda dello zodiaco stesso. Il suo estro, la sua originalità e creatività hanno prodotto e producono opere pittoriche-liriche piene di mistero, di magia, di sensibilità che pongono la pittrice di Loreo in primo piano tra gli artisti del nostro Polesine, promettendo felici esiti anche per il futuro con opere che, ancora una volta, sapranno appagare i nostri occhi assetati di armonia.
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Roberta Fava. “La dolcezza di Fauzia”. Ventaglio Novanta, n. 37, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-dolcezza-di-fauzia/