Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

La fiera delle parole

di Sofia Teresa Bisi

Ventaglio Novanta n. 37 2008 pp. 158–159

Fervono i preparativi di un evento che tra qualche mese tornerà ad animare Rovigo: la seconda edizione della “Fiera delle parole”, il festival letterario che si svolgerà nei padiglioni del Cen.Ser. dal 9 al 12 ottobre prossimi con l’intenzione di bissare l’enorme successo dello scorso anno. Una manifestazione ideata e curata da Bruna Coscia, presidente dell’Associazione culturale Cuore di Carta, che con grinta e determinazione smisurate, ha avuto la capacità di porre il capoluogo polesano al centro dell’attenzione culturale nazionale, accanto a festival come quelli di Modena, Pordenone e Mantova. Il titolo della manifestazione, che funge da ispirazione e tema conduttore, è stato suggerito da una dedica del cantautore Roberto Vecchioni, che aveva scritto proprio a Bruna Coscia: “Ricordati che le parole pesano come pietre e hanno una forza intrinseca. Con le parole si può uccidere o accarezzare”.

Anche nella prossima edizione, le parole verranno quindi considerate nelle loro molteplici valenze: come segno di unione, di scambio, come la forma perfetta di comunicazione e di condivisione, in grado di abbracciare in un unico insieme i sentimenti più teneri e le atrocità più sconvolgenti. Le parole dette, ma anche lette, ascoltate e unite alle immagini saranno il leit motiv dell’intera manifestazione. Nei quattro giorni del festival si intrecceranno eventi e personaggi: dagli incontri con autori e giornalisti, alle esposizioni di circa 100 case editrici e dei loro prodotti più interessanti, a laboratori didattici, alla musica, alla fotografia. Molti gli “amici” di Cuore di Carta, che già dallo scorso ottobre hanno assicurato la loro presenza anche per la seconda edizione. Tra i giornalisti e gli scrittori, i nomi di maggior spicco saranno Valerio Massimo Manfredi, Marco Travaglio, Lilli Gruber, Gian Antonio Stella, Oliviero Beha, Dacia Maraini, Folco Quilici, Gherardo Colombo e l’irriverente matita di Sergio Staino. La prima “fiera delle parole”, svoltasi lo scorso anno nei padiglioni del CenSer, è stata organizzata da “Cuore di Carta” con il patrocinio e il contributo di Regione Veneto, Provincia e Comune di Rovigo, Parco del Delta del Po, Ministero della Pubblica Istruzione, con Il Mattino di Padova, Radio Lattemiele e Il Gazzettino come media partner. In quattro giorni più di trentamila persone si sono avvicinate ai libri delle cento case editrici in mostra, hanno ascoltato nomi illustri del giornalismo, della cultura, dell’informazione, hanno incontrato tra i tavoli dei buffet alcuni beniamini della carta stampata. I padiglioni della fiera sono stati affollati dalle scolaresche di mattina, da curiosi e appassionati di pomeriggio e di sera, per ascoltare o incontrare qualcuno tra i circa 60 nomi

In ottobre, presso i padiglioni del CenSer, la seconda edizione del riuscito festival letterario, curato dall’associazione Cuore di Carta

Ventaglio 37:170×240 V37

5-06-2008

16:07

Pagina 159 in cartellone. Tanti gli autori presenti alla prima edizione come “amici” di Cuore di Carta vanno citati: Sergio Staino che ha disegnato il manifesto della rassegna, ha raccontato i 25 anni di Bobo e della sua famiglia attraverso una selezione di vignette, strisce, aneddoti in uno spettacolo che ha realizzato insieme al musicista Leonardo Brizzi. Dacia Maraini ha incontrato gli studenti e i suoi affezionati lettori in due diversi appuntamenti, parlando dei suoi libri, in particolare dell’ultimo “I giorni di Antigone”, ma anche dei suoi dialoghi con il padre, il celebre scrittore Fosco Maraini. Lilli Gruber, giornalista, scrittrice e parlamentare europea ha presentato in anteprima il suo nuovo libro “Figlie dell’Islam”, un viaggio nella rivoluzione pacifica delle donne musulmane. Il pubblico e gli studenti hanno avuto modo di analizzare il mondo dei sentimenti e delle emozioni con Paolo Crepet, di imparare le regole e i trucchi della comunicazione e della “rete” con Paolo Landi. I temi della legalità, della giustizia, dell’etica sono stati affrontati insieme a Gherardo Colombo, ex magistrato e vicepresidente della casa editrice Garzanti, che ha deciso di dedicare molto del suo tempo per parlare di etica e legalità nelle scuole. Parole e storie apparentemente più leggere, velate qua e là da umorismo, ma in grado di spiazzare per la loro profondità, hanno caratterizzato la presentazione dell’ultimo libro di Natalino Balasso, che torna sempre volentieri nella sua meravigliosa terra, il Delta. Anche Gian Antonio Cibotto, esemplare cantore del Po e della sua gente nei suoi amatissimi romanzi, ha regalato alla fiera la sua preziosa collaborazione. Il rapporto intenso tra cinema e letteratura, che ha dato vita negli anni ad indimenticabili capolavori, ha trovato spazio all’interno della Fiera delle Parole grazie a Giuliano Montaldo che ha raccontato il film “San Pietroburgo”, e Giorgio Tinazzi che ha presentato il suo saggio “La scrittura e lo sguardo”. Folco Quilici con il libro “I miei mari” ha condotto molti appassionati nel mondo delle sue avventure mentre Giancarlo Marinelli si è raccontato col romanzo “Ti lascio il meglio di me”. Informazione, censura e televisione sono stati i temi preferiti da Oliviero Beha, Marco Travaglio e Giulietto Chiesa. Gian Antonio Stella ha presentato “La casta” in un affollatissimo incontro-dibattito con la partecipazione anche di Gherardo Colombo. Fabio Levi, autore del libro “In viaggio con Alex” ha parlato della vicenda umana e politica di Alexander Langher, precursore in Italia di un ambientalismo e un pacifismo ancorati alla responsabilità nel mondo globalizzato. Dario Franceschini si è soffermato ancora una volta a descrivere i luoghi e i personaggi, naturalmente legati al Po, del romanzo “Nelle vene quell’acqua d’argento”, anticipando il nuovo libro in uscita. Applauditissimi Carlo Lucarelli e Valerio Massimo Manfredi, capaci di appassionare grandi folle eterogenee. Un giornalista indimenticabile, Tiziano Terzani, è stato ricordato con la proiezione di documentari, filmati e video curati da Max De Martino, Alen Loreti, Mario Zanot e Antonio Bortolotti. E poi tanti autori emergenti, gruppi musicali, attori per le “Letture ad alta voce”, per le letture di fiabe e i laboratori per i ragazzi. Tutti, celebri e non, hanno incontrato colleghi e appassionati ai “Buffet con gli Autori”, gli spazi di convivialità allestiti all’interno degli stand e aperti anche al pubblico. Infine “un concerto per il Delta”, che Vecchioni ha ideato appositamente per suggellare la conclusione del primo festival rodigino della letteratura, della musica, dell’arte e della poesia: una serata memorabile, scandita dalle sue canzoni più belle: La stazione di Zima, Vincent, Le stagioni del sole, Luci a san Siro e tutte le altre …poesie in musica.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Sofia Teresa Bisi. “La fiera delle parole”. Ventaglio Novanta, n. 37, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-fiera-delle-parole/

Pubblicità