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POESIA

Volare oltre

di M. Isabella Tomasello

Ventaglio Novanta n. 38 2009 pp. 145–147

NONOSTANTE

Dondolano docili, a modo loro lieti, alcuni rami oltre le inferriate, come reclusi recisi alla visuale tra il tetto e il muro del mio casolare. Eppure si muovono anche i miei pensieri, nonostante siano apparentemente prigionieri..

RICERCA

Acqua marina è il cielo dove disperdo gli occhi e ricompongo i fili scomposti della vita. Mi ricordo e vedo i miei pensieri vaghi senza capobranco come animali malnutriti. Passi sperimentali muovo ora in campi nuovi dove coltivo viole del pensiero.

(Nonostante, Ricerca) Nonostante la condizione umana e tutta l’organizzazione sociale in cui si opera ci pongano dei limiti, ecco che l’idea di libertà, innata negli uomini, ci può riscattare e ci permette di portar sentimenti ed idee fuori dalle prigioni mentali in cui sono chiuse le nostre potenzialità creative.

ANIMALI DIVERSI

Sta come in cima all’albero in bilico tra punti incerti la mia anima animale così diversa dalla tua che mi fa solo male.

IL TUO SILENZIO

Il tuo silenzio è una vibrissa di gatto, tunnel recettivo che ascolta, vibrante come il grido di parole inghiottite. Riempie l’aria di pagliuzze che mi fanno un poco lacrimare.

BARRIERA

Resta sempre un muro ritto fra gli amanti di due dimensioni. Solo la poesia vola oltre salta di là con tenere intenzioni, porta e riporta parole accende infinite conversazioni.

(Animali diversi, Il tuo silenzio, Barriera) Un rapporto affettivo è spesso messo alla prova dall’incapacità di comunicare e dalla paura di perdere se stessi nel dono reciproco. A volte, la poesia parla per noi e non traduce rancori, né egoismo; permette di porgere in volo e senza peso le pietre spigolose dei nostri timori.

ALL’APE

Giusto un senso di sfaldamento tra seno e seno… appena un poco di dissolvimento della mia materia, giù fino alla pancia un breve dolce dolore intenso mi prende amore pensando a te. Paralizzante un’energia che abbraccia e avvolge piano penetra dentro confidente e scorre fino alle vie segrete dove attende, fiore aperto, che tu ti posi, ape.

MARGHERITE

Sento margherite a mille crescere nel mio ventre verde e premere con le radici forti per fiorire. Sento la vita muovere e venire nel segreto castello dell’ovaio con le erbe prese dal tuo telaio.

(All’ape, Margherite) Il grembo di una donna è una terra fertile dove la vita può attecchire prepotentemente, nutrendo la sua energia con le forze provenienti da fattori diversi e convergenti. In queste due poesie, la convergenza è data dall’amore fisico e da quello spirituale che governano l’atto sessuale e la comunione emotiva.

AFFANNO

L’uomo è come un pesce sulla sponda che accoglie prima docile la sorte e poi lo prende rabbia per la morte. Che si dibatte, ma che si consuma e salta un poco in aria a branchie aperte, poi torna per la gravità che preme inerte sulla sabbia e si rassegna sì, ma solo un poco, poi riprende

un movimento verso l’acqua liscia. E sosta stanco, freme e l’ira lascia, assorbe sale a grumi nelle squame al sole che strapazza la sua pelle. La bocca vibra ancora tesa al mare, ma in arco ormai la carne si ritira e intorno alla sua lisca si raduna così che solo il cuore arriva all’onda.

L’esistenza umana è pervasa da un continuo istinto di sopravvivenza, ma la volontà di vita è da intendersi anche, in modo parallelo, come desiderio di verità assoluta, verso cui l’uomo tende all’infinito, trattenuto dal suo limite, tanto che, alla fine del tempo che gli è concesso, giunge alla virtuale conoscenza di sé e del creato solamente con la speranza.

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Come citare questo articolo

M. Isabella Tomasello. “Volare oltre”. Ventaglio Novanta, n. 38, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/volare-oltre/

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