Decisamente di rilievo il passo in avanti compiuto nel campo dell’ospitalità alberghiera rodigina, grazie all’avvio, da poco più di un anno, dell’Hotel Capital. Una struttura ricettiva a quattro stelle, all’avanguardia nel settore, ragguardevole per l’elevato livello di confort, la dotazione tecnologica e le pronte risposte alle richieste di una clientela in linea con un mondo sempre più globalizzato. Insomma una realizzazione qualificante per Rovigo ed il Polesine, terra fino a non molti anni fa considerata depressa, impermeabile alle innovazioni, ma finalmente uscita con decisione da una lunga fase di stasi, grazie ad un importante sviluppo nell’ambito delle infrastrutture, ed una crescita del settore industriale, di quello turistico e commerciale.
– Condivide questa premessa? chiediamo al sig. Federico Mercuri, titolare dell’Hotel Capital
“Effettivamente un bel cambiamento dagli anni ‘70, quando iniziò il mio impegno nell’ambito immobiliare e turistico, che allora concentrai nella zona di Chioggia. Per me, rodigino, l’idea di investire nella mia terra non è mai venuta meno, ma solo oggi si sono verificate le condizioni idonee. Uno studio di fattibilità ha confortato le speranze di un ritorno positivo di un investimento nel capoluogo del Polesine. Si è pertanto proceduto con determinazione a dotare Rovigo di una struttura alberghiera qualificata, dando vita ad un immobile di pregio, finalizzato ad un’accoglienza curata ed assicurando nel contempo la presenza in tutte le stanze (82 per la precisione più due suite) della tecnologia più aggiornata anche sotto il profilo telematico, in grado di assecondare anche la clientela più esigente”.
– Ad un anno dall’avvio dell’ Hotel, è in grado di fare un primo bilancio? Chi sono in prevalenza gli utenti del suo albergo?
“Il bilancio è positivo, e per vari aspetti superiore alle aspettative. E’ sicuramente stata premiata la nostra iniziativa, con un risultato molto favorevole di utenze legate soprattutto alle aziende polesane. I rapporti che queste tengono con altre realtà rendono necessaria una sosta a Rovigo dei loro collaboratori o clienti che trovano nell’Hotel Capital un ambiente confortevole in grado di rispondere positivamente alle loro esigenze. All’avvio della struttura ha poi contribuito la sua posizione strategica a ridosso della città, ma nel contempo vicina all’uscita dell’autostrada Bologna Padova ed inoltre inserita nel contesto del polo fieristico rodigino con cui ovviamente teniamo ottimi rapporti. Hanno poi alloggiato nel nostro albergo con piena soddisfazione anche personaggi dello spettacolo e turisti”.
– A proposito di turismo come vede la prospettiva di uno sviluppo di questo settore a Rovigo e nel suo hinterland? Come viene percepita, in positivo o in negativo, la realtà del capoluogo dai suoi clienti?
“La prospettiva di uno sviluppo del turismo non può ovviamente che essere accolta con grande favore. E da questo punto di vista le premesse non mancano. Chi viene anche occasionalmente a Rovigo apprezza subito ad esempio l’architettura ed il clima sereno e signorile che si respira nelle sue piazze. Gli importanti recuperi del Roverella, divenuto un apprezzatissimo scrigno d’arte e del complesso degli Olivetani sede del Museo dei Grandi Fiumi, per non parlare della Rotonda, costituiscono aspetti di eccellenza su cui può fare affidamento una crescita del turismo. Beni nei confronti dei quali sono state espresse valutazioni pienamente positive dai clienti dell’Hotel Capital. Qualche nota di delusione è stata registrata per la scarsa offerta di momenti ricreativi serali. E questo potrebbe essere un aspetto da potenziare”.
– Ha trovato difficoltà a dare vita a questo suo impegnativo progetto?
“No, in realtà ho trovato la piena disponibilità a facilitare il percorso, oltre che da parte dell’Unindustria di cui faccio parte, anche da parte degli Enti pubblici che, tempi burocratici permettendo, hanno agevolato l’avvio della struttura. Un progetto che è nato successivamente all’importante opera di recupero degli stabili dell’ex zuccherificio di Rovigo, trasformati in apprezzati contenitori della Fiera di Rovigo, un polo fino a pochi anni fa del tutto inesistente, che è risultato importante anche per il prestigio della città. E devo dire che gli appuntamenti fieristici risultano molto apprezzati dai nostri clienti”.
– Il suo è un messaggio improntato all’ottimismo, interessante da cogliere in questo momento.
“L’ottimismo è il primo requisito che deve caratterizzare un imprenditore. In realtà mi pare di poter dire, al di là del clima di sfiducia diffuso ed amplificato dai mezzi di comunicazione, che la situazione non appare così grave come spesso viene presentata. I dati reali ci confortano: pur con qualche rallentamento, c’è motivo di credere che ci sarà una ripresa e che l’azione di chi si è impegnato seriamente sarà premiata”.
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Ventaglio Novanta. “L’Hotel Capital”. Ventaglio Novanta, n. 39, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/lhotel-capital/