L’ECO DIGNITOSO E TREMULO
C’è ancora spazio per ricordare queste vecchie case arginali troppo frettolosamente dimesse e abbandonate… trasudano vibrazioni e pagine di memoria: vita che mescolava il coraggio alle ferite i sogni alle tragedie e la solitudine alle passioni. Se resto in silenzio posso ancora sentire l’eco dignitoso e tremulo di queste storie.
LA BELLEZZA
Quando la bellezza mi sorprende mi allunga la vita. Poche le mie certezze, ma qui non erro.
SUCCEDE
Per strada, tutti hanno fretta sono distratti, non hanno tempo da perdere, voglia di ascoltare, parole da spendere, o sogni da raccontare. Forse un po’ qualunquisti, forse un po’ troppo banali, ma l’indifferenza si paga cara…
FIORI CHE SCOTTANO
Troppi mazzi di fiori lungo le strade a ricordare un trapasso tra lamiere contorte lacrime di spavento, dolore e buio. Fiori per gente spesso troppo giovane per andarsene: forse lusingati dalla facilità di pigiare sul pedale forse orgogliosi di accarezzare qualche brivido costosissimo, forse contaminati da un relativismo che stordisce, forse convinti di potere fare quasi tutto… Troppi mazzi di fiori lungo le strade, che fanno male, che scottano
ALLEGRA NOTIZIA
In aperta campagna, in una curiosa semic urva, protesa sul canale una casetta bassa di diversi vani ostentava un vistoso fiocco rosa sul cancello d’ingresso: un’allegra notizia che mi sono coccolato per tutto il giorno
ROMA: VIA CAETANI
Ci si arriva da Via delle Botteghe Oscure ed è una piccola strada laterale con poca luce… col sole che riscalda dall’alto facendo capriole sui tetti. Sarebbe un luogo insignificante e scontato come tanti se non ci fosse la lapide che ricorda Aldo Moro… se proprio qui non fosse stato riconsegnato alla sua gente morto e finito trenta anni fa. Stento a credere, mentre cerco un po’ di silenzio.
RESTA
Resta, raccontami qualcosa… raccontami… oggi è così… pasticcio con niente… mi serve una scossa, sono nelle tue mani (si dice così?) e mi fido… Resta.
L’ALBERO DALLE FOGLIE GIALLE
Ritorno sempre volentieri sotto l’albero dalle foglie gialle… L’energia dei rami protesi senza esitazione e la magia delle foglie robuste dal colore favoloso è l’ennesima finestra sul cielo e una pagina di bellezza davvero raccomandabile… Se non son regali questi!!
PRIMA E DOPO
Brulicare di luce mattutina sui davanzali dei condomini con l’odore forte della pineta che arriva dentro le stanze. E il mare… ancora deserto a un tiro di schioppo, nel verseggiare delle onde, si riposa e respira lentamente… E’ davvero curioso che tra qualche ora tutto sarà così diverso.
NOTTE A TE
Piove, piove… ma non è un fastidio! L’acqua cade sui marciapiedi e sulle strade formando curiose pozzanghere piuttosto larghe e discende dai tetti lungo le grondaie con un simpatico ticchettio e una cadenza quasi dolce. E’ tardi, dentro casa un piacevole tepore… Notte a te.
VICINI
Non ti basta questo vento caldo che bisbiglia sulle spighe del grano già maturo… Non ti basta questo curioso intreccio di gabbiani che di scatto prende la verticale puntando curiosamente verso l’alto… Non ti basta questo giocoso vociferare dei bambini attorno alle panche, che si rincorrono assorti senza tregua… Non ti basta che gli anni passano ma il sogno premuroso rimane… Non ti bastano queste parole che ci stiamo dicendo discretamente senza nasconderci le domande ascoltando l’anima?! Dimmi…
NON A CASO
Non a caso alcuni gabbiani, in odore d’estate si allenano per l’aria con brevi scatti, piroettando veloci: bianche pennellate trasversali con cielo terso e favoloso.
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Come citare questo articolo
Tiziano Rossin. “Resta”. Ventaglio Novanta, n. 39, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/resta/