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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Festeggiato Paolo Rigolin

Una serata memorabile a Lendinara, nel decennale del gruppo “Le amiche della Puazza”, ed un concerto al Ballarin

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 40 2010 pp. 150–151

Coinvolgente ed anche commovente l’incontro organizzato a Lendinara dalle “Amiche della Puazza” per festeggiare il direttore di orchestra Paolo Rigolin, lendinarese da molti anni residente a Montevideo dove, vivamente apprezzato, esercita l’attività di musicista e docente di musica.

L’incontro conviviale, animato dall’adesione di un nutrito numero di cittadini, si è svolto lo scorso 10 settembre presso il ristorante Antico Camino di Lendinara, dove il rag. Ramis Tenan ha svolto il ruolo di coordinatore della serata, salutando con calore il gradito ospite appositamente giunto dall’Uruguay per ricevere – con la consegna della statuetta della Puazza – l’abbraccio dei suoi concittadini che non lo hanno mai dimenticato. Un ricordo che è stato mantenuto vivo anche in virtù di due dei cinque fratelli maggiori di Paolo Rigolin: i compianti Amelio e Giuseppe, festeggiati solo pochi anni fa in un’unica indimenticabile serata, nello stesso locale, sempre per iniziativa delle Amiche della Puazza.

Un sodalizio quest’ultimo (nato con il sostegno dello scrittore G. A. Cibotto) che è giunto al traguardo dei dieci anni di attività, rimanendo fedele – come ha sottolineato Ramis Tenan – all’obiettivo di tener desta l’attenzione della comunità lendinarese verso i non pochi cittadini (residenti o non) le cui attività costituiscono motivi di apprezzamento che onorano il comune di origine.

Un concetto questo ripreso anche dal sindaco Alessandro Ferlin che, per solennizzare il decennale dell’associazione, ha consegnato una targa ricordo dell’Amministrazione Comunale alla coordinatrice del gruppo Sandra Boarato, soffermandosi poi a ringraziare il direttore di orchestra Paolo Rigolin per la sua apprezzata attività. E’ infatti un grande motivo di orgoglio per la città di Lendinara che un suo figlio susciti ampi consensi e sentimenti di stima ed affetto in un Paese tanto lontano.

Il saluto dell’associazione Polesani nel Mondo è stato portato dal vicepresidente Marco di Lello, che ha manifestato l’apprezzamento per l’operato del M° Paolo Rigolin anche da parte dei Veneti nel Mondo, facendosi pure interprete del sentire dell’assessore regionale Oscar De Bona, sempre attento alle problematiche che interessano gli oriundi dal Veneto.

E’ toccato poi al giornalista Sergio Garbato tracciare un profilo del festeggiato, ripercorrendo la strada imboccata oltre cinquant’anni fa dall’allora giovane maestro di scuola elementare sbarcato in Uruguay sulle tracce del fratello maggiore Severino, il quale però, poco tempo dopo, rientrava in Italia. Furono anni difficili, in cui il desiderio di tornare non poche volte si era fatto struggente. Ipotesi rinviata, causa la mancanza di denaro per acquistare il biglietto. Poi ecco aprirsi le porte di un lavoro sicuro e successivamente un inusitato incontro con la musica, in una corsia di ospedale dopo un’operazione di appendicite. Fu la rivelazione. Seguirono anni di studio impegnato, sostenuto da una grande passione, che portarono Paolo Rigolin a salire tutti i gradini dell’orchestra: da suonatore di corno fino a direttore, tra i più apprezzati a livello nazionale. E, con la raggiunta età della pensione, un rinnovato impegno didattico rivolto ai giovani per indirizzarli al meglio lungo la appassionante strada della musica.

Sentito, venato da un po’ di commozione, il ringraziamento di Paolo Rigolin che ha messo al corrente i presenti dei suoi sentimenti verso Lendinara ed il timore, fino alla vigilia della partenza, di non poter intraprendere il viaggio programmato per problemi nati proprio in relazione alla scuola musicale da lui stesso fondata e dove presta la sua attività, minacciata di chiusura. Poi, in extremis, un intervento del ministero competente. Il sollievo e la gioia, a Lendinara, di potersi trovare tra gli amici di ieri, portando dall’Uruguay un saluto all’Italia, grande paese che viene guardato con immutata simpatia.

E i festeggiamenti dedicati al ritorno in terra lendinarese del M° Rigolin hanno goduto di un successivo importante appuntamento musicale lunedì 14 settembre: un concerto presso il Teatro Ballarin, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Lendinara in sintonia con la Pro Loco. Sul palco si è esibito il quartetto d’archi de “I virtuosi italiani” composto da Luca Falasca, Glauco Bertagnin, Luca Serpini, Leonardo Sapere e dal fagottista solista Guido Giannuzzi. Impeccabile l’esecuzione che ha saputo offrire al numeroso pubblico presente emozioni musicali di alto livello.

Durante la serata, egregiamente presentata dalla poetessa e giornalista Angioletta Masiero, è stata donata al Maestro Rigolin, dal Sindaco Alessandro Ferlin, una targa ricordo che sottolinea i meriti acquisiti dal lendinarese emigrato in Uruguay nel 1955 dove, come ha ricordato lo stesso Sindaco durante il suo intervento, ha saputo percorrere un brillante cammino nel campo musicale, sia come strumentista sia come affermato direttore d’orchestra.

Emozionante è stata anche la lettura, da parte di Angioletta Masiero, di una poesia composta da Ramis Tenan intitolata “Emigrante” dedicata al Maestro Rigolin. Un lungo applauso ha accolto la composizione del lendinarese che è stato anche colui che ha proposto all’Amministrazione Comunale l’iniziativa in onore di Rigolin e ne ha curato l’organizzazione.

Il festeggiato, a conclusione della serata, ha ringraziato il Sindaco Alessandro Ferlin e tutti coloro che hanno dimostrato affetto e considerazione. “È stata una settimana di grandi emozioni – ha detto Rigolin – forse troppe per me che ho fatto solo il mio dovere. Sia Lendinara che Rovigo sono città molto conosciute nel panorama musicale in Uruguay. Saluto Lendinara e tutto il Polesine e dico Viva l’Italia”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Festeggiato Paolo Rigolin”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/festeggiato-paolo-rigolin/

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