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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Grignano e Cortina

Un gemellaggio tra la ‘Comuna’ di Grignano Polesine e le ‘Regole’ d’Ampezzo

di Il massaro degli ABO

Ventaglio Novanta n. 41 2010 pp. 134–135

Si è caratterizzata come una sorta di “gemellaggio” tra Grignano Polesine e Cortina D’Ampezzo l’iniziativa svoltasi lo scorso 20 Marzo, presso l’Auditorium San Rocco di Grignano. Si infatti è parlato della storia e della tradizione di due proprietà collettive italiane: la ‘Comuna’ di Grignano e le ‘Regole’ di Cortina d’Ampezzo. Tale conferenza ha avuto luogo, alla presenza del Sindaco Fausto Merchiori e della Presidente della Provincia Tiziana Virgili, in occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza del 21 Marzo, giorno in cui si ricorda a Grignano la nascita della ‘Comuna’.

il dott. Stefano Lorenzi, presidente delle ‘Regole’ d’Ampezzo, su invito degli Antichi Beni Originari (ABO) di Grignano Polesine, ha tenuto una relazione sulle affinità storiche e sugli attuali problemi comuni alle due realtà. I regolieri di Ampezzo, ancora oggi, gestiscono 16.000 ettari di boschi e pascoli e rappresentano la proprietà collettiva per dimensioni più grande d’Italia.

Nell’illustrare l’origine e la storia delle ‘Regole’ ampezzane, Lorenzi ha menzionato i primi statuti, detti “laudi”, che, a partire dal 1200 circa, iniziarono a sancire la forma giuridica collettiva della realtà di Ampezzo. Tali statuti, improntati al motto che recita “il diritto viene dal bisogno”, hanno consentito ai regolieri ampezzani di difendere la proprietà collettiva della terra da smembramenti o alienazioni, dal Medioevo sino ai giorni nostri. Dal 1990, per tutelare maggiormente il territorio collettivo e salvaguardarne l’integrità, i regolieri gestiscono il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti di Ampezzo. Al medesimo fine di tutela e per ottenere una produttività anche in termini economici del territorio ampezzano, i regolieri hanno coinvolto la Regione Veneto e hanno promosso la nascita della Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive, organismo nel quale rientra anche la ‘Comuna’ di Grignano.

Lo scopo di valorizzazione delle proprietà collettive accomuna dunque la realtà di Ampezzo e quella di Grignano. A questo proposito, il presidente degli ABO, ing. Stefano Previatello, è intervenuto alla conferenza per fare il punto sulle fasi preliminari di un progetto che si intende attuare sulla ‘Comuna’, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Kennedy di Monselice.

E’ stata verificata la possibilità di realizzare una fascia tampone boscata, contraddistinta dalla piantumazione di un elevato numero di piantagioni, arbusti o alberi, lungo le rive dei corsi d’acqua. Tutto ciò si intende in totale sinergia con il territorio, in quanto le piante non andrebbero ad intaccare o coprire con la loro ombra le coltivazioni limitrofe, ma porterebbero numerosi vantaggi: oltre all’innegabile e impagabile piacere visivo che un’area verde dona, sorgerebbe la possibilità di vendere la legna derivante dalla potatura degli alberi, e la possibilità di creare delle arnie per l’apicoltura, favorita dal fiorire delle piante arbustive. Recenti studi hanno inoltre constatato come le radici degli alberi favoriscano processi di fitodepurazione, cioè la depurazione dell’acqua da agenti nocivi, quali i nitrati, impedendo il proliferare di alghe nei corsi d’acqua, che potrebbero così essere sfruttati anche con un impianto di pesca sportiva. Infine gli alberi ad alto fusto proteggerebbero i terreni limitando l’azione dannosa del vento sulle colture.

Come lo stesso pres. Previatello ha ricordato, la comunità di Grignano è riuscita nei secoli a sopravvivere soprattutto grazie alle enormi potenzialità derivanti dal possesso del terreno della ‘Comuna’, sempre coltivata secondo le migliori tecniche possibili. Tale considerazione è stata storicamente provata dal dott. Barbacetto il quale, in una recente riunione dell’assemblea delle proprietà collettive, ha illustrato come la ‘Comuna’ di Grignano sia stata presa a modello da illuministi veneziani di metà ‘700, in quanto, pur essendo un terreno di proprietà pubblica, invece di deperire continuava costantemente a migliorare.

La Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive consente di mettere in luce e risolvere situazioni e problemi condivisi e, al tempo stesso, di far acquistare un maggiore peso politico alle realtà collettive locali, garantendone la sopravvivenza, tanto nel caso della ‘Comuna’ di Grignano Polesine quanto in quello delle ‘Regole’ d’Ampezzo.

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Come citare questo articolo

Il massaro degli ABO. “Grignano e Cortina”. Ventaglio Novanta, n. 41, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/grignano-e-cortina/

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