Tanti i visitatori e i rappresentanti della cultura che hanno gremito gli eleganti ambienti della Galleria “Il Melone” di Rovigo, in occasione della mostra fotografica del prof. Antonio Dimer Manzolli, promossa nello scorso mese di febbraio dal Circolo Amici dell’arte e dal Circolo Arti Decorative.
Presente anche il sindaco Bruno Piva che, salutando il pubblico, ha ricordato, con velata commozione, la scomparsa del concittadino Ilario Bellinazzi, figura di spicco della politica cittadina che tanto ha operato per la promozione dell’arte e del territorio: sicuramente sarebbe stato tra gli estimatori dell’apprezzato incontro culturale.
“Un anno nel delta del Po”, questo il titolo della mostra fotografica, ma poteva anche titolarsi Una vita nel Delta: quella vissuta, nell’incedere delle stagioni, dal prof. Manzolli, nato a Papozze, cittadina che sorge sulle rive del grande fiume, personaggio di riferimento del Delta polesano, già Presidente dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po dal 2002 al 2005 ed attualmente Presidente dell’Accademia del tartufo del Delta del Po. Immagini autentiche, “tagliate” per dar più enfasi, maggior risalto al paesaggio – ha commentato Sergio Garbato nella sua presentazione.
“Fotografo quello che vedo” gli ha fatto eco Manzolli nel succedersi dei giorni, delle stagioni, degli anni.
Un rincorrere la luce, che disegna ogni visione nel mutare di bagliori, riflessi, colori, toni. E a questo proposito l’artista Giosetta Fioroni, ottant’anni, vissuti intensamente fra pittura, scultura e fotografia, afferma che: “la luce quando passa lascia una traccia”, e Manzolli con il suo sentire il Delta, con il suo essere dentro il paesaggio la sa catturare nelle albe, negli abbagli del sole a picco, al tramonto, nel mutare del tempo, nel sorprendere l’attimo che scorre incessante.
Come per il grande poeta veneto Zanzotto, cantore del paesaggio, anche il nostro fotografo è particolarmente affascinato dal Delta del Po, area di pregio ambientale e patrimonio dell’umanità; ne respira la vita e, con le sue immagini fotografiche, ci propone questo lembo di territorio come paesaggio dell’anima.
Ma come è nata in Dimer Manzolli la passione per la fotografia? Lo chiediamo all’autore dell’apprezzata mostra.
“A dire il vero, ho iniziato molto presto, tanto che ai tempi dell’università con un amico avevo una piccola camera oscura per la stampa in bianco e nero. Poi ho smesso per impegni di lavoro e altro. Con l’arrivo delle digitali ho riscoperto la passione, ed ora ho sempre la macchina fotografica con me. Con l’aiuto di Internet, ho un solo scopo: contribuire a far conoscere la mia Terra, il Delta del Po”
C’è un suo scatto del Delta di cui va particolarmente orgoglioso?
“Ormai avrò 10/15 mila scatti e faccio fatica a dire quale mi piace di più. Se dovessi proprio scegliere, direi la foto del gabbiano che spicca il volo da una briccola sul Po di Levante. Dico questa non perché sia la più bella ma perché ci vedo la libertà. Io credo che il Delta vada visitato in libertà senza una meta prefissata, basta prendere una stradina, un corso d’acqua, un argine e lasciarsi trasportare dal fascino della natura”.
Negli ultimi anni, grazie anche all’amore di molti appassionati della “terra dei fiumi”, è cambiata considerevolmente la percezione del Polesine, un tempo visto come territorio marginale e di scarso interesse. Ma si può fare di più. Quali iniziative andrebbero a suo avviso ulteriormente incentivate?
“Forse ancora oggi ci consideriamo marginali rispetto ad altre località turistiche, ma non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. Siamo l’area umida più importante d’Italia e tra le più interessanti d’Europa, abbiamo oltre 370 specie di uccelli, su poco più di 500 presenti in Italia, un vero paradiso per gli amanti del birdwatching, ottimi prodotti di terra e di acqua con marchi Dop e Igp, un territorio che offre una notevole biodiversità, una ristorazione di qualità, spiagge incontaminate. Io credo che basterebbe aver maggior consapevolezza delle potenzialità della nostra terra e soprattutto imparare a fare squadra”.
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Come citare questo articolo
Aurora Gardin. “Il Delta di Dimer Manzolli”. Ventaglio Novanta, n. 47, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-delta-di-dimer-manzolli/