Il “Circolo Culturale Arti Decorative” è, in Polesine, una delle associazioni culturali più attive e poliedriche, nel campo dell’arte, che vanta il riconosciuto merito di ospitare nel suo spazio espositivo, accanto ad artisti di fama consolidata, anche giovani talenti, ancora sconosciuti.
L’idea della sua fondazione risale al lontano 1989 ed è in nuce nell’incontro fra tre rodigine: la pittrice Frida Osti e le docenti di educazione artistica e tecnica, Carla Paparella e Gianna Mazzetto, che organizzano corsi di apprendimento della pittura ed artigianato artistico, in particolare oggettistica realizzata in ceramica e cartapesta.
Gianna Mazzetto, pittrice e futura fondatrice e presidente del Circolo, si attiva poi assieme ad altri collaboratori, quali i pittori Mario Sicchiero e Matteo Marcello, dando il via a nuovi corsi di pittura, scultura, affresco ed arte applicata: decorazioni floreali, pittura su vetro e tessuto. Nel 1996 il Circolo si dà una struttura legale con l’iscrizione all’Albo Comunale dei circoli, e la nuova istituzione, in breve tempo, diventa punto di riferimento artistico della città, pur mancando ancora della sede.
Nel 2005 la svolta decisiva, con l’affido da parte dell’amministrazione comunale di Rovigo di un locale-mostra in Piazzetta Annonaria, divenuto anche sede del Circolo. Da questo momento, si sviluppa l’apprezzata attività della galleria con l’allestimento di rassegne di qualità, a cui partecipano artisti polesani, ma anche provenienti da altre province. Viene inoltre promosso il famoso concorso a premi, a livello nazionale, “Città di Rovigo-ex tempore”, finalizzato alla conoscenza di Rovigo, attraverso la pittura estemporanea di angoli, piazze e vedute della città.
Aperta a tutte le forme d’arte, l’associazione realizza mostre anche di scultura, fotografia e artigianato artistico, come quella esposta, nel 2013, nella Hypo Alpe Adria Bank, per ricordare i dieci anni di presenza in città dell’istituto di credito. Molte le collettive dei soci extra moenia, come al Kunsthaus di Viernheim, città della Germania gemellata con il capoluogo rodigino, o, in Italia, all’abbazia di Pomposa (Codigoro), a Vicenza, nella saletta Cornaro, a Soave (Verona) e le rilevanti partecipazioni alla “Mostra d’arte” degli Artisti Veneti, nel Museo Nazionale di Villa Pisani a Strà (Venezia) e alla Quinta Biennale d’Arte internazionale di pittura, nella Villa Farsetti di Santa Maria Di Sala (Venezia).
La galleria rodigina, con un’impronta innovativa, si è recentemente distinta per aver ospitato mostre d’arte contemporanea, con quadri d’autore, di ampio riconoscimento critico, provenienti da collezioni private. Si parla di nomi importanti come l’emiliano Antonio Ligabue, grande espressionista Naif, il toscano Gualtiero Nativi, l’istriano Carlo Hollesch ed i rodigini Antonio Mastropietro e Giancarlo Navarrini.
L’associazione, insieme al “Circolo Polesano Amici dell’Arte”, nel 2015, ha poi voluto rendere omaggio al pittore e incisore, Giorgio Morandi, al Teatro San Bortolo di Rovigo, con una serata artistica, musicale e letteraria che ha proposto le letture e le musiche amate dall’artista, in un affascinante gioco di corrispondenze tra arti figurative, letteratura e musica.
Nel corso degli anni, sempre in collaborazione con il Circolo Polesano Amici dell’Arte, si è sviluppata un’azione culturale molto articolata, con la pianificazione di interessanti corsi di Storia dell’arte. Purtroppo, nel 2015, per la prematura scomparsa del maestro Gabbris Ferrari, non si sono svolti i programmati tre attesi incontri sull’arte (La pittura come teatro, Eros dipinto, La città creativa).
Seguitissimi, infine, sono stati, quest’anno, i “Cinque Incontri sull’Arte Antica e Moderna”, in sinergia con la galleria d’arte contemporanea “Il Melone”, tenuti da esperti, come il critico d’arte, Sergio Garbato, ed artisti, come lo scultore, Denis Raccanelli. Mai sono mancate le iniziative di solidarietà, come l’offerta, nella tradizionale collettiva di Natale, di opere artistiche a favore di persone indigenti o per la ricerca scientifica di Telethon.
Di particolare importanza, infine, gli eventi a ricordo di personaggi illustri , come l’artista, Ilario Bellinazzi, uno dei primi soci fondatori, assieme a Raffaele Peretto, già direttore del Museo dei Grandi Fiumi, e alla pittrice Fonsy Colognesi, con la presentazione di un libro a lui dedicato da tre suoi grandi amici; o ancora, alla memoria dell’artista e docente Gisella Breseghello, omaggiata, dai suoi numerosi ex allievi, alla Pescheria nuova.
Attualmente il Circolo che, nel 2015, ha celebrato il decennale dell’inaugurazione ufficiale della sede (avvenuta il 25 giugno 2005, da parte dell’allora sindaco, Paolo Avezzù, con una rassegna dedicata a dieci pittori rodigini) conta tredici soci artisti, soprattutto rodigini, ma anche provenienti dal padovano, e precisamente: Dario Barin, pittore e fotografo, Vincenzo Stella, fotografo digitale, Gianna Mazzetto, pittrice e scultrice, Maria Luisa Osti, pittrice e cantante lirica, i pittori Graziano Barion, Lanfranco Brusaferro, Giancarlo Gusella, Gaetano Cavalcanti, Enzo Griguolo, Fonsy Colognesi, Gianni Casotto, Gianfranco Coccia, la tesoriera, Giovanna Sattin, e tre sostenitori: Fausto Merchiori, Adriano Buoso e il senatore Antonio Zanforlin.
Nonostante qualche difficoltà nella gestione del sodalizio, dovuta anche al perdurare della crisi economica, grazie all’energia e alle doti di inventiva della sua presidente, nonché alla passione dei soci, il Circolo Culturale Arti Decorative prosegue, senza sosta, nell’impegno di diffondere, sostenere e valorizzare l’arte, contribuendo alla crescita culturale, sociale ed umana della nostra comunità.
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Maria Chiara Pavani. “Il “Circolo Arti Decorative””. Ventaglio Novanta, n. 54, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-circolo-arti-decorative-2/