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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Laura Rossi e ADA

La presidente dell’associazione Amici Dell’Accademia ci illustra gli obiettivi del sodalizio che opera a sostegno dei Concordi

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 64 2024 pp. 126–127

Da qualche tempo, sulla facciata di uno degli edifici storici di Piazza Vittorio Emanuele, Palazzo Bosi, campeggia un maxi quadro che attira immediatamente l’attenzione suscitando curiosità: Cosa rappresenta? Chi l’ha fatto installare? È forse un grande manifesto pubblicitario? Oppure un’opera d’arte dalle dimensioni inconsuete?

Quello che è facile notare è la presenza in primo piano di una ragazza raffigurata di spalle, la quale sta iniziando a realizzare un dipinto su una tela bianca. Per il resto non pochi interrogativi e varie ipotesi.

Per sciogliere l’enigma ci incontriamo con la dott.ssa Laura Rossi, presidente di ADA, Amici Dell’Accademia, ovvero l’associazione che ha commissionato l’originale installazione.

– Dott.ssa Laura Rossi, tutti ne parlano. Per non sbagliare nei dettagli (e non solo) chiediamo a lei di illustrarci l’opera.

“In occasione dei lavori di ristrutturazione dei palazzi della cultura rodigina, ci attraeva l’idea di lasciare una traccia “artistica” invece del solito telo bianco di copertura. L’occasione si è presentata collaborando con Wallabe Urban Art che è specializzata in soluzioni artistiche accattivanti e coinvolgenti adattandole ai muri della città. Così è stato contattato un giovane artista, ma non per questo meno noto, Giovanni Esposito (classe 1992), in arte Giò Quasirosso, coinvolgendolo sul tema dell’Intelligenza artificiale in modo non superficiale o scontato.

Il tema e l’illustrazione sono rivolti alla città e ai cittadini; al rapporto tra umano e tecnologia, alla ricerca dell’identità e della creazione artistica, ma senza essere troppo invadente. Perciò l’uso di toni di colore non troppo forti e di un segno elegante ci ha convinti che eravamo sulla strada giusta. Il riferimento dell’illustratore è sicuramente l’intervento di Norman Rockwell, il più grande illustratore americano dello scorso secolo, e GiòQuasirosso ci offre un lavoro molto omogeneo, dinamico e accattivante.

Passando per la piazza principale, così, si può osservare l’opera, ma anche molti cittadini con il naso all’insù, inaugurando una nuova relazione tra pubblico e opera, tra persone e palazzo. In aggiunta abbiamo organizzato un talk il 18 novembre 2023 (Cinema Teatro Duomo, dalle 11 alle 12.30) attorno all’opera dal titolo: WHO AM AI? AI: artificial intelligence. Evento che ha ospitato oltre all’artista, anche l’avvocato Alessia Panella che ci ha offerto considerazioni sul diritto d’autore ed il giornalista specializzato in arte e Web Giacomo Nicolella Maschietti (il tutto moderato da Micol Andreasi).

– Un’opera significativa, dunque, come del resto si era intuito cogliendo la maestria del grafico che l’ha realizzata. È vero che verranno prodotte delle stampe dalle dimensioni ridotte, con tiratura limitata a memoria dell’evento e sostegno dell’iniziativa? È stato dato un titolo all’opera?

“Noi siamo un’associazione di volontari ed uno tra i nostri impegni è quello di raccolta fondi per sostenere tali iniziative; in questa occasione abbiamo pensato che offrire copie numerate e firmate dall’artista, sarebbe stato un’ottima proposta per chi desidera ricordare questo evento in modo singolare. Per ciò è possibile effettuare una donazione liberale ad Ada e per avere informazioni (le copie in formato A3 maxi sono circa una quarantina) è sufficiente scrivere a info@amiciaccademia-rovigo.org

Il titolo dell’opera è WHO AM AI?

– ADA è nata qualche anno fa a sostegno dell’Accademia dei Concordi. Alcune iniziative hanno lasciato un segno promettente e le adesioni all’associazione in breve si sono moltiplicate…

“Il primo grande progetto di Ada è stato il restauro del piano nobile di Palazzo Nagliati, in pieno centro città, che offre uno spazio interno (ca 31 posti) per studenti praticamente dalle ore 9 di mattina alle ore 22 tramite un accesso controllato e completamente automatizzato. Tale percorso, iniziato col primo direttivo, ci ha dato la possibilità di aumentare le iscrizioni facendo di questo progetto e della volontà di aprirsi alla città, una direzione vincente. Abbiamo divulgato cultura artistica, organizzando sessioni di approfondimento sulle opere della Pinacoteca dei Concordi, incontri di musica e semplici scambi di idee e opportunità. Consiglio a tutti di andare a visitare il Giardino di Palazzo Nagliati, proprio affacciato sulla Biblioteca dei Ragazzi dell’Accademia, spazio ottimizzato grazie alle donazioni di soci (così come l’automazione). Per fare tutto ciò la presenza dei Soci è stata fondamentale, così come l’unità del Direttivo. Essendo tutti volontari, la sfida è sempre aperta.”

– Ci vuole parlare di qualche altra iniziativa?

“Accanto a quello già illustrato, vorrei specificare che l’idea di divulgare cultura artistica si è completata con gli incontri per i ragazzi più giovani, nel mese di settembre, proprio al Giardino Nagliati. Sono stati momenti entusiasmanti per tutti noi e la gioia dei bimbi è stata contagiosa! Ognuno di loro si è portato a casa un lavoretto sulle opere dell’Accademia e per noi è stato un gran risultato. Stesso orgoglio quando abbiamo presentato l’arredo del Giardino ai Soci; momento gioioso accompagnato dalla musica e dal servizio di Osteria della Gioia. Tutto ciò, sempre in collaborazione con le direttive del Presidente dell’Accademia dei Concordi; i confronti con l’Accademia sono continui. I progetti futuri saranno sicuramente diretti verso i giovani, ai quali è rivolto anche l’ultimo progetto dell’illustratore e del talk.

Tuttavia, ci piace riservare una sorpresa per fine estate 2024 di cui stiamo improntando l’organizzazione. Sinceramente, questo è un direttivo dinamico, ma consapevole che senza il sostegno dei soci e dei cittadini, in generale, qualsiasi idea sarebbe superflua”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Laura Rossi e ADA”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/laura-rossi-e-ada/

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