Davvero gremita la chiesa rodigina di San Bartolomeo, che ha fatto da preziosa cornice alla cerimonia del Premio “Polesine chiama Messico” giunto alla terza edizione. Tanti applausi per la madrina d’eccezione, il soprano di fama mondiale Katia Ricciarelli accolta con grande calore dal numeroso pubblico. A introdurre l’evento è stato il parroco mons. Andrea Varliero che si è detto felice di accogliere un premio che dà valore a chi opera in favore della collettività in spirito di solidarietà e fratellanza. La conduttrice della manifestazione, la giornalista e scrittrice Angioletta Masiero, ha poi presentato la Corale di Mazzorno Destro, diretta dal Maestro Marco Finotti che ha eseguito la splendida Ave Maria di Arcadelt e il brano “Virgo Virginum” di Marco Finotti.
È quindi intervenuto don Massimo Barison, presidente di “Polesine chiama Messico” che ha evidenziato le tappe più significative dell’itinerario di fede compiuto in nome della Virgen de San Juan de Los Lagos.
È stata poi la volta di Milena Dolcetto del teatro Sociale che ha presentato Katia Ricciarelli soffermandosi sulle straordinarie interpretazioni del grande soprano e sulla sua carriera “luminosa e ricca di successi”. Una carriera che ha visto i trionfi della Ricciarelli nei più importanti teatri del mondo: Scala di Milano, Lyric Opera di Chicago, Royal Opera House di Londra, Metropolitan Opera House di New York.
Il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin, dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha consegnato una targa alla madrina Katia Ricciarelli e altri omaggi le sono stati offerti dal presidente della provincia avv. Enrico Ferrarese e dal cav. Giancarlo Checchinato, promotore del premio e ben noto al pubblico rodigino per i suoi trascorsi di campione nazionale di Rugby.
Angioletta Masiero ha poi dato lettura del significativo testo di Lorenza Casadio che ha messo in evidenza il valore di questo Premio che va a riconoscere il merito di chi opera in totale gratuità a favore del prossimo. I premiati sono stati definiti “Premi Nobel dell’Amore” “perché donare amore è la loro ragione di vita, è il loro modo di esprimere la fede. Oggi nel mondo c’è tanta malvagità, tanto dolore, tante tragedie anche nelle famiglie, tante tenebre, tanto egoismo… ma qui vogliamo testimoniare con questi esempi che c’è anche tanto buono tra di noi, queste persone ne sono un esempio vivo ed encomiabile.”
È seguita l’esibizione del coro che ha intonato il meraviglioso canto del Magnificat eseguito dalla Corale di Mazzorno. Si è poi proceduto alla consegna dei premi. Sei i premiati in questa terza edizione: Emanuela Pizzardo e Dante Buson, interpreti di una splendida storia di adozione di due bambini etiopi.
Monsignor Vanni Cezza, responsabile per molti anni della struttura dedicata ai più soli ed emarginati, “Porta Verta”, è stato premiato per la sua dedizione al volontariato, alla solidarietà e alla fratellanza dimostrata in tutto il suo operato.
Il giovane Luca Borgato, raro esempio di giovanissimo che dedica parte del suo tempo ad iniziative sociali, si è emozionato nel ricevere il premio, consistente in una splendida vetro-scultura raffigurante due mani che si stringono, opera dell’artista Jone Suardi.
È stata poi la volta dell’imprenditore Paolo Ghiotti, legale rappresentante della Ditta Ghiotti B&L. snc nata nel 1926 a Trecenta ed oggi leader nel campo dell’edilizia. Splendido esempio di imprenditore di successo e volontario benefattore, Paolo Ghiotti dona parte del suo tempo alla collettività con grande generosità. “Vivi per gli altri e vivrai per te stesso” è il suo motto.
Ad essere premiata è stata quindi suor Neli Salete Bordignon, missionaria guanelliana e Madre Superiora della Casa Sacra Famiglia di Fratta Polesine, impegnata costantemente nel servizio ai meno fortunati.
Il sesto premiato è Paolo Mancin, uomo del Delta del Po, impegnato quotidianamente nel Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine di Scardovari, che raggruppa oltre 1400 famiglie, in questo periodo in grave sofferenza per la decimazione del patrimonio ittico operata dalla specie alloctona del granchio blu. Tendere la mano al fratello in difficoltà è la priorità di Paolo Mancin, sempre a disposizione degli associati del Consorzio.
Applausi e commozione hanno sottolineato le varie premiazioni.
Una poesia di Angioletta Masiero declamata a due voci con don Andrea Varliero e l’esecuzione di un meraviglioso “Va pensiero” di Verdi da parte della Corale di Mazzorno hanno concluso l’applauditissimo evento.
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A. M.. “Polesine chiama Messico”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/polesine-chiama-messico/