Un autentico scoramento ha prodotto in quanti sono interessati alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del Polesine il vile atto che ha ridotto in cenere il casone di Scano Boa, uno dei più amati simboli del delta.
E’ davvero disarmante constatare che esiste la “voglia del brutto”, che si esprime distruggendo ciò che è bello e utile, imbrattando con stupide iscrizioni opere appena realizzate, collocando rifiuti in aree destinate alla fruizione del tempo libero, deturpando gratuitamente cose e ambienti. Una linea di condotta che purtroppo persiste dall’antichità, atti che vengono classificati come vandalici, a ricordo della furia distruttrice della tribù di barbari il cui obiettivo non era soltanto la conquista di territori, ma la sistematica distruzione di quanto di bello ed ammirevole avevano realizzato i romani, dando vita ad una civiltà di cui anche nel nostro Polesine permangono importanti tracce.
Tra queste i bellissimi vetri, ottimamente esposti nel museo archeologico di Adria, che non mancheranno di essere al centro dell’attenzione in questo 2014, in cui, tra i tanti avvenimenti dedicati alla memoria, non si potrà trascurare la coincidenza storica del bimillenario della morte dell’imperatore Ottaviano Augusto.
Ci riserviamo di approfondire questa tematica nella prossina edizione del Ventaglio, aprendo il 49° numero “alla ricerca del bello” presente nelle chiese del Delta, in particolare nelle due storiche parrocchiali di Porto Viro (p.8) per passare poi ad immergersi nel “bello” della natura all’interno della golena di Panarella (p.14).
La “voglia di bello” ci porta poi nel medio Polesine, con una sosta a Villa Cagnoni di Gognano (p.20), per raggiungere successivamente il romantico parco di Villa Dolfin a Lendinara (p.24) e prevedere in loco anche una sosta presso l’oratorio della Madonna dell’Arzarello (p.36).
Faremo quindi una doppia tappa a San Bellino per visitare la basilica dedicata al santo protettore del Polesine (p.28), per essere poi catturati dalla bellezza e dal profumo di un particolare roseto (p.32), prima di raggiungere a Castelguglielmo la inedita spiaggia caraibica di Castelbeach (p.40).
Gli approfondimenti storici ci riportano alla Rotonda di Rovigo (p.42), per poi ricercare alcune importanti tracce della scomparsa chiesa di San Rocco, rintracciabili presso il Vescovado e la chiesa della Commenda (p.52). Le coincidenze storiche ci sollecitano un’indagine sulla figura di Matteotti (p.58 e 62), sull’imponente Bonifica Bentivoglio (p.48), sui ponti sul Po (p.70), sullo zuccherificio di Lendinara (p.64), su un terribile 14 agosto del XIX secolo (p.74), per consolarci infine con le stelle cadenti e le “lumaze” (p.76).
Ricca si presenta la carrellata dedicata ai personaggi illustri e al ricordo. Di interesse le pagine riservate ai creativi nell’arte e nella letteratura; di rilievo quelle destinate alle iniziative culturali, attività promosse in varie parti del Polesine con l’obiettivo di tendere a quella insostituibile “ricerca del bello” che nobilita la presenza di noi umani su questo pianeta chiamato Terra.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Alla ricerca del bello”. Ventaglio Novanta, n. 49, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/alla-ricerca-del-bello/