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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Antichi organi del Polesine

Un patrimonio da scoprire ed ascoltare. Attivato un itinerario di concerti nelle chiese del territorio provinciale

di Chiara Paparella

Ventaglio Novanta n. 46 2013 pp. 152–153

Il Polesine è ricco di organi prestigiosi, strumenti di rilevanza storica, voluti fortemente dalle comunità locali per accompagnare le funzioni liturgiche, ma che troppo spesso sono trascurati e inutilizzati a causa degli alti costi di manutenzione, oppure che vengono suonati in occasione di manifestazioni concertistiche oramai sempre più rare.

“Antichi Organi del Polesine” è un itinerario di concerti d’organo nato nel 1999 all’interno del territorio della provincia di Rovigo nelle Chiese delle Diocesi di Adria/Rovigo e di Chioggia, da un’idea di Giovanni Feltrin e Nicola Cittadin, attuale direttore artistico. La manifestazione, giunta quest’anno alla decima edizione, è organizzata da Asolo Musica in collaborazione e con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Veneto, la Provincia di Rovigo e i Comuni di Adria, Costa di Rovigo, Porto Viro, Rovigo.

Lo scopo del progetto, inserito all’interno del circuito organistico regionale “Cantantibus Organis”, è quello di valorizzare i preziosi organi storici del territorio polesano, sensibilizzando il pubblico e, nel contempo, sollecitando le istituzioni affinché trovino le risorse finanziare necessarie per restaurare e dar voce agli altri preziosi antichi strumenti non ancora restaurati.

Questa rassegna ha sollecitato l’interesse per il restauro di diversi organi, tra i quali ricordiamo innanzitutto il più antico del Polesine, situato all’interno del Tempio della Beata Vergine del Soccorso “La Rotonda” di Rovigo (Organo Gaetano Callido, op. 34 anno 1767). Pregevoli poi nella zona del delta quello della Chiesa della Visitazione di Maria Santissima in Donada (Giacomo Bazzani, anno 1860) e l’organo collocato nella Chiesa di S. Nicolò in località Cà Venier a Porto Tolle (Giacomo Bazzani, 1887).

La partecipazione di importanti personalità del panorama organistico ed di artisti di fama internazionale, ospitati nelle diverse edizioni, ha certamente dato lustro ed importanza alla rassegna. Per citarne alcuni: Andrea Macinanti (Conservatorio di Bologna), Luca Scandali (Conservatorio di Perugia), Liuwe Tamminga (organista olandese di S. Petronio in Bologna), Emmanuel Le Divellec (francese, Direttore del Dipartimento di Musica Sacra di Hannover), Roberto Antonello (Conservatorio di Vicenza), Giovanni Feltrin (Conservatorio di Rovigo).

I concerti sono stati certamente un’ottima occasione anche per valorizzare giovani artisti come il friulano Manuel Tomadin (giovane organista Europeo dell’anno 2011) o il veneto Mirko Ballico (primo premio al Concorso Internazionale di Innsbruck – 2007).

Si è cercato, altresì, di far ascoltare l’organo insieme a strumenti particolari, come il violone di Andrea Cinceras (Conservatorio di Lugano), il cornetto di Frithjof Smith (Conservatorio di Trossingen) o il Corno delle Alpi del virtuoso svizzero Martin Roos.

Quest’anno la rassegna ha preso il via domenica 7 ottobre a Porto Viro, nella chiesa di San Bartolomeo, con l’organista Stefano Bertoni che ha suonato un organo del 1787 di Gaetano Callido.

Sabato 13 ottobre nella Chiesa di San Rocco a Costa di Rovigo sono stati celebrati i 230 anni dell’organo costruito da Gaetano Callido nel 1782, con il concerto eseguito da Carlo Benedetto Cimento. Il parroco di Costa, Don Daniele, ha voluto che la data di questa ricorrenza fosse ricordata dalla comunità, e per questo ha fatto incidere una targa che è stata affissa all’interno della chiesa.

Sabato 20 ottobre, in occasione del 130° anniversario della consacrazione della Cattedrale dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo, Margherita Dalla Vecchia ha presentato ad Adria un percorso musicale dal titolo “Architetture sonore per la Cattedrale”, partendo dalla musica barocca di Buxtehude e Bach, passando per il romanticismo italiano di Petrali, Bossi e Capocci, per arrivare al romanticismo francese con la “Suite Gothique” di Boellmann.

L’ultimo concerto in programma è stato presentato lo scorso 10 novembre a Rovigo nella Concattedrale del Duomo di S. Stefano, dove è ubicato uno strumento costruito dall’organaro Tamburini nel 1960, inglobando materiale storico del 1858 di Giuseppe Cipriani e del 1930 di Annibale Pugina. L’organo è stato restaurato nel 2006 dall’organaro Francesco Paccagnella. Protagonisti della serata il giovane coro rodigino “Nuova Accademia degli Addormentati”, diretto da Marco Scavazza, e l’organista Nicola Cittadin, i quali hanno proposto un singolare ed inusuale programma dal titolo “Suite Médiévale meditazioni e contrasti” su musiche organistiche di Jean Langlais (1907-1991), organista e compositore francese alternate a brani per coro a cappella di T L. de Victoria, J.Desprez, M. Duruflé, G.P.da Palestrina.

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Come citare questo articolo

Chiara Paparella. “Antichi organi del Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/antichi-organi-del-polesine/

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