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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Badia a porte aperte

Una riuscita esperienza di sensibilizzazione artistico-culturale destinata a ripetersi

di Arianna Muratore

Ventaglio Novanta n. 19 1999 pp. 174–178

Dal 1997 l'Amministrazione Comunale di Badia Polesine sta finanziando il progetto "Badia a porte aperte", realizzato grazie all'organizzazione del Ce.Di di Rovigo.

Tutte le domeniche da giugno ad ottobre e quelle di dicembre coincidenti con la Settimana dei Beni Culturali in Polesine, molti visitatori provenienti anche dalle province limitrofe, hanno la possibilità di trovare le "porte aperte" di alcuni complessi e monumenti di pregio artistico e storico, e soprattutto di seguire una visita guidata.

Sette ragazze badiesi, appassionate di arte e di beni culturali, accomunate dal desiderio di divulgare la ricca storia di Badia Polesine, hanno condotto con accurata preparazione e grande entusiasmo le visite festive.

Ogni domenica, appuntamento alle ore 15.00 in piazza Vittorio Emanuele, per poi proseguire verso i tre monumenti di maggior interesse storico-artistico-culturale: il Teatro Sociale, il Museo Civico "A.E. Baruffaldi" e l'Abbazia della Vangadizza.

L'ottocentesco Teatro Sociale, denominato anche "la piccola Fenicie" o "la scatola d'oro" suscita sempre un enorme stupore tra i visitatori, soprattutto per le preziose decorazioni in oro, per lo splendore dei palchetti ed anche per il contrasto con la facciata completamente spoglia e molto semplice, che certamente non lascia immaginare il gioiello che racchiude.

Il Museo Civico "A.E. Baruffaldi" è solito sorprendere qualunque persona per la quantità del materiale esposto. L’“Uomo” è il protagonista costante di tutte le sezioni dei vari periodi storici, che in modo logico sono ricostruiti e riproposti, amorevolmente racchiusi tra le pareti del Museo, voluto e tuttora diretto dal Prof. Ivan Tardivello. Alla fine della visita nella struttura museale, l'incontro con "L'ultima cena", grande tela eseguita nel XVI sec. dal Bonsignori, è sempre motivo di stupore per i turisti.

La visita prosegue e si conclude all'Abbazia della Vangadizza che stimola la curiosità e l'interesse di adulti e bambini verso la storia religiosa, artistica e sociale dell'ormai famoso ex monastero di Badia, da cui appunto prende il nome.

L'Abbazia nasce prima del 1000, grazie alla munificenza dei capostipiti degli Hannover, gli Estensi, che affidano la piccola chiesa ad un gruppo di frati Benedettini che ben presto abbracceranno la regola di San Romualdo, diventando Camaldolesi. Dopo un lungo periodo di prosperità e di importanza religiosa e politica, il cenobio piano piano si avvia verso un lento ma inesorabile declino che culminerà nella definitiva soppressione del monastero e addirittura alla sua vendita, durante la dominazione napoleonica, ad un cittadino francese. Solo nel 1985 l'ex monastero tornerà a far parte del patrimonio culturale pubblico italiano, dopo l'acquisto da parte dell'Amministrazione Comunale di Badia Polesine.

L'Abbazia, ricca di Mille anni di storia, mostra oggi un suggestivo chiostro del XII-XV sec., il refettorio, e la parte più importante dal punto di vista artistico, ovvero la cappella della Madonna, affrescata dal pittore bresciano Zaniberti, unica parte della chiesa scampata alla folle demolizione compiuta nel 1836 dall'allora amministratore dei proprietari francesi.

Uno degli obiettivi degli incontri domenicali, raggiunto brillantemente anche quest'anno, è di avvicinare i visitatori alle ricchezze di questa stupenda cittadina altopolesana e di coinvolgere concretamente la gente per una sensibilizzazione sempre più motivata nei confronti dei nostri preziosi beni culturali, che a volte rischiano di essere persi di vista. Si tratta di un' iniziativa molto indovinata, in grado di far comprendere, che anche una piccola cittadina come Badia Polesine, può offrire testimonianze storiche e artistiche importanti.

Le porte si riapriranno presto e vi aspettiamo di nuovo numerosi.

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Come citare questo articolo

Arianna Muratore. “Badia a porte aperte”. Ventaglio Novanta, n. 19, 1999. https://ventaglionovanta.it/archivio/badia-a-porte-aperte/

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