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PERSONAGGI ILLUSTRI

Bruno Migliorini (1896 – 1975)

Un Convegno internazionale di studi per ricordare il grande studioso che ebbe i natali a Rovigo e si spense a Firenze

di Carolina Di Siervi

Ventaglio Novanta n. 38 2009 pp. 98–101

Nemo propheta in patria”: potrebbe forse essere questo il motto per descrivere ciò che spesso accade a rodigini e polesani illustri nella loro terra natale. Ed è stato anche per sfatare questo detto che due docenti rodigini dell’Università di Padova, Matteo Santipolo e Matteo Viale, la scorsa primavera hanno organizzato presso l’Accademia dei Concordi un eccezionale Convegno internazionale, con l’intento di rendere omaggio a uno dei più grandi linguisti italiani di sempre, Bruno Migliorini.

L’importanza dell’evento è stata sottolineata, tra l’altro, dal gran numero di patrocini ricevuti: dal Ministero dell’Università e della Ricerca all’Associazione per la Storia della lingua italiana; dalle Università di Padova, Firenze e Ferrara all’Accademia della Crusca; dalla Regione Veneto alla Provincia e al Comune di Rovigo; dalla Facoltà di Scienze della Formazione al Dipartimento di Romanistica dell’Università di Padova. E per illustrare, discutere e approfondire la vita e l’opera di un personaggio che, secondo l’opinione di Francesco Sabatini, presidente dell’Accademia della Crusca, fosse stato un fisico o un letterato, avrebbe sicuramente ricevuto il premio Nobel, sono giunti a Rovigo alcuni tra i più importanti studiosi d’Europa.

L’occasione è stata offerta dal settantesimo anniversario della fondazione, presso l’Università di Firenze, della prima cattedra di storia della lingua italiana ad opera del linguista rodigino, poi a lungo anche presidente dell’Accademia della Crusca.

Ad aprire il Convegno, dopo i saluti del presidente dei Concordi Luigi Costato, e di quelli fatti pervenire dai Rettori delle Università patrocinanti, è stato Matteo Santipolo che ha tracciato la genesi del Convegno stesso. Sono poi intervenuti Paolo Migliorini e Maria Grazia Migliorini, rispettivamente figlio e nipote dell’illustre linguista, che ne hanno svelato aspetti della vita poco noti, sottolineando altresì il legame che, malgrado il precoce trasferimento altrove, ancora lo univa alla sua città natale. È stata poi la volta di Francesco Sabatini, che ha illustrato, con la chiarezza e la competenza che gli sono propri, i rapporti scientifici tra Migliorini e la Crusca. Massimo Fanfani (Università di Firenze), forse il più esperto conoscitore delle carte del lascito Migliorini presso la Crusca, ha invece descritto la prima stagione della rivista Lingua nostra, fondata nel 1939 da Migliorini e Giacomo Devoto. Piero Fiorelli, anch’egli dell’Università di Firenze e coautore con lo stesso Migliorini del fondamentale Dizionario di Ortografia e Pronuncia, ha ricordato con passione e trasporto i suoi primi contatti, in veste di studente, con il linguista rodigino. La mattinata si è chiusa con gli interventi di Rossana Melis (Università di Siena) e Davide Colussi (Università di Ferrara) che si sono occupati rispettivamente della corrispondenza di Migliorini negli anni Quaranta e della sua prosa.

Nel pomeriggio i convegnisti si sono trasferiti presso il Cen.Ser dove, alla presenza del Sindaco e di altre autorità, con una cerimonia semplice ma toccante, è stata dedicata a Bruno Migliorini la piazza antistante il Consorzio Universitario Rodigino, luogo sicuramente adatto al grande studioso palesano. I lavori sono quindi ripresi con l’intervento di Edgar Radtke dell’Università di Heidelberg che ha sottolineato, con abbondanza di stimoli esemplificativi, l’importanza degli studi di Migliorini sull’italiano contemporaneo, mentre Rosario Coluccia (Università del Salento), presidente dell’Associazione per la Storia della lingua italiana, ne ha illustrato il contributo per la storia linguistica del Mezzogiorno.

La vocazione europeistica di Migliorini è stato il tema proposto da Riccardo Tesi (Università di Bologna) che ha mostrato con grande efficacia la modernità delle ricerche miglioriniane. A ciò sono seguite due dettagliate e nitide riflessioni su Migliorini e il Quattrocento e il Seicento da parte rispettivamente di Ivano Paccagnella e Michele Cortelazzo, entrambi dell’Università di Padova.

La mattinata del giorno successivo è stata dedicata alla lessicologia con stimolanti contributi di Max Pfister (Università di Saarbrucken), Manlio Cortelazzo (Università di Padova), che ha parlato dei neologismi coniati dallo storico della lingua rodigino, e Carla Marcato (Università di Udine), che si è invece occupata delle ricerche miglioriniane sull’onomastica. L’ultima sessione di lavori dal titolo “Le altre lingue e l’educazione linguistica” è stata aperta dalla brillante relazione di Carlo Minnaja, dell’Università di Padova, che ha parlato del rapporto di Migliorini con l’esperanto. Gli ultimi interventi, anch’essi ricchi di spunti che hanno fatto luce su aspetti meno noti della personalità umana e scientifica del linguista rodigino, sono stati di altri due ricercatori dell’Università di Padova, Elisa Gregari (Migliorini francesista) e Matteo Viale, che ha affrontato la tematica della grammatica e dell’educazione linguistica.

Seguito da un pubblico sempre attento e preparato (tra cui erano presenti anche numerosi altri illustri ricercatori del calibro di Gianna Marcato, Nicoletta Maraschio (nel frattempo succeduta a Sabatini in qualità di presidente dell’Accademia della Crusca, prima donna della storia dell’antica istituzione), Paola Benincà, Lorenzo Renzi, Luca Serianni, per citarne solo alcuni), il Convegno ha avuto il grande merito di svelare aspetti della vita e dell’opera di un grande studioso e di rendergli finalmente anche nella sua terra natale i giusti onori che gli spettano. Un grosso plauso, oltre che ai direttori scientifici dell’evento, Matteo Santipolo e Matteo Viale, va rivolto dunque a tutto il personale dell’Accademia dei Concordi, che ancora una volta ha saputo onorare il proprio ruolo di principale promotore culturale sulla scena rodigina e polesana, in particolare grazie alla sensibilità e alle doti gestionali del suo presidente Luigi Costato e del segretario Ennio Raimondi.

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Come citare questo articolo

Carolina Di Siervi. “Bruno Migliorini (1896 – 1975)”. Ventaglio Novanta, n. 38, 2009. https://ventaglionovanta.it/archivio/bruno-migliorini-1896-1975-2/

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