Nei vari paesi del nostro Polesine, capita sempre più spesso, durante le feste locali, le fiere a tema, le manifestazioni folkloristiche, le sagre in onore del Santo patrono, di essere attratti da alcuni gazebo gialli che, sormontati da squillanti vessilli giallo-verdi, espongono ortaggi, frutta e prodotti alimentari.
Le bandiere sono quelle della Coldiretti, caratterizzate da uno sfondo giallo su cui campeggia una vanga verde abbracciata a tre spighe di grano.
L’iniziativa, denominata “Campagna Amica”, accoglie sotto gli animati gazebo vari imprenditori agricoli e la loro merce.
Un’azione che punta a far conoscere i genuini prodotti della campagna, avviata come progetto di educazione alimentare dall’Associazione Coltivatori Diretti, che ha anche ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Il progetto ha già quattro anni, ma si rinnova ogni primavera nel programma e nelle idee, considerando che è promosso su tutto il territorio nazionale dalle diverse Federazioni Coldiretti.
L’obiettivo principale è la valorizzazione del prodotto dell’agricoltura italiana, la sensibilizzazione verso un’alimentazione sana e corretta, per evitare l’assuefarsi a cibi preconfezionati o di dubbia provenienza o dall’etichetta incomprensibile.
Assume, in questa ottica, altissimo valore il rapporto produttore-consumatore, che si concretizza quando con Campagna Amica vengono portati nelle piazze i prodotti freschi e genuini dalle aziende agricole associate. Un’iniziativa che ha il pregio di far passare il prodotto dalle mani di colui che lo coltiva, alle mani di colui che lo acquista per mangiarlo, con la certezza che la merce presenta inalterate le qualità naturali, il gusto e il sapore originale.
Ecco allora che Campagna Amica in Polesine propone gli ortaggi delle sabbiose terre bassopolesane come il radicchio, i pomodori, le patate, gli asparagi, l’insalata, le carote e la frutta come i meloni, le angurie, le ciliegie e le pesche, le fragole e le mele, presentati dalla Cooperativa Ortolani di Rosolina; l’aglio adriano dell’azienda “L’anzolo” della signora Delfina Felisati, che ormai sta distinguendosi non solo a livello nazionale, ma anche europeo e che è in attesa del marchio I.g.p. (Indicazione Geografica Protetta); il biondo miele di acacia, mille fiori, castagno dell’azienda Branco.
Fabio Branco, oltre a presentare il miele e a farlo assaggiare, espone sempre un pannello di legno che racchiude una pagina di celle in cera tra due lastre di vetro, sulla quale si muove freneticamente un nugolo di api. Il momento di curiosità di molti visitatori, che si avvicinano, sta nel riconoscere nel movimento caotico delle api operaie, l’ape regina, più grossa e lenta delle altre. Il miele è venuto anche dalla ditta di Roverdicrè di Marchetto Silvana, dal sig. Boccato Adriano di Crespino e dall’Associazione Apicoltori di Ca’ Cappellino, che può vantare anche il museo a tema presso l’omonima corte in Basso Polesine
“Pane e salame” sono invece proposti da Essedì, forno biologico di Rosolina e dal salumificio “Roma”. Difficile resistere all’offerta di un assaggio!!!
Dopo pane e salame, non può mancare un sorso di buon vino. La Cantina Sociale Altopolesana di Giacciano con Baruchella propone vini veneti rossi (Cabernet, Sangiovese, Merlot, Raboso) e bianchi (Malvasia, Riesling, Pinot Bianco, Bianco Frizzante e Spumante Dolce e Brut) in produzione limitata, a cui fa riscontro un alto livello qualitativo. I vigneti che concorrono alla produzione delle uve, sono tutti iscritti nel registro delle aziende biologiche, mentre la presentazione molto curata e ricercata delle etichette delle bottiglie si ricollega al territorio altopolesano con la dicitura “Terre della Vangadizza” (quest’ultimo è appunto il nome dell’Abbazia Cistercense di Badia Polesine, che sorge a qualche chilometro di distanza dalla Cantina).
Oltre al pane biologico, c’è il pane biscotto, quello durissimo, portato a cottura nel forno a legna dai F.lli Boscolo di Loreo, secondo tradizione locale, che prevedeva che il pane venisse cotto in grandi quantità poche volte all’anno, che venisse poi stivato in cesti e consumato un po’ per volta.
Campagna Amica dà spazio non solo ai prodotti della terra, ma anche ai latticini e agli odorosi formaggi (ricotta e pecorino) del Caseificio Caccialupi di Sariano, ai liquori variopinti e multigusto della Antica Distilleria Mantovani di Pincara e ai succhi dell’Azienda della signora Graziella Businaro di Villanova del Ghebbo.
L’Azienda Paglierini, invece, presenta i suoi animali da cortile e da allevamento quali conigli, anatre, galline, galli, oche, faraone, che generalmente attraggono, oltre che gli addetti al settore, i bambini, curiosi e un po’ intimoriti, a volte stupiti di poter toccare ed accarezzare questi animali da cortile.
Qualche oggetto di artigianato locale è presentato dall’azienda di Fecchio Benvenuto, il quale, sempre accompagnato dalla moglie, continua la tradizione del padre nella realizzazione dei cuchi (fischietti), ocarine e altri oggetti in argilla e poi dipinti a mano.
Ogni mese si aggiungono altre aziende all’elenco, disponibili a vendere i propri prodotti lungo le strade cittadine, sempre con il sorriso e l’affabilità necessari per godere dei momenti di contatto con il pubblico.
Uno dei primi appuntamenti della prossima primavera sarà a Lendinara, in occasione della Fiera di S. Marco, con i primi prodotti orticoli della nuova stagione.
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Come citare questo articolo
Lisa Cappellari. “Campagna amica”. Ventaglio Novanta, n. 28, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/campagna-amica/