Pubblicità

STORIA - TRADIZIONI

Giacciano con Baruchella

L’evoluzione amministrativa del territorio, fino alla nascita, il 1° Gennaio del 1859, del Comune unificato

di Maurizio Tramarin

Ventaglio Novanta n. 46 2013 pp. 80–83

L’estate 2012, che sta finendo mentre scriviamo queste note, sarà ricordata, tra le altre cose per lo più problematiche, per lo “spread” (parola fino ad un anno fa sconosciuta agli italiani) e per la soppressione di varie Province, tra cui la nostra di Rovigo.

Non arriveremo dunque a festeggiare il 200° anniversario della Provincia di Rovigo, entità compresa nella Regione Veneto, voluta dall’Austria ed istituita a seguito del Congresso di Vienna (1815), quando nasceva il Regno del Lombardo-Veneto, parte del grande impero degli Asburgo facente capo a Vienna.

La provincia di Rovigo – pur nella sua chiara fisionomia geografica, delimitata da Po a sud e dall’Adige a nord – nasceva da un’aggregazione di territori storicamente dissociati: il Polesine di Rovigo e le zone del Delta già sotto la Serenissima; la Transpadana gravitante sul Po sotto Ferrara; lembi del territorio mantovano e veronese.

Ora, dopo meno di 200 anni, le difficoltà economiche dell’Italia portano a cancellare una storia finalmente divenuta condivisa, e in qualche caso motivo di orgoglio per la peculiarità di un territorio unito nella diversità di tradizioni della sua popolazione.

Che fine farà la provincia di Rovigo? Allo stato attuale (settembre 2012) restano ancora senza risposta le ipotesi di unione con Padova, Venezia o Ferrara. E c’è chi teme addirittura una disaggregazione, con un ritorno al passato con pezzi del Polesine spartiti tra le vicine province.

Niente festa dunque per il 200° della Provincia di Rovigo.

Nel 2009 si è invece festeggiato il 150° della nascita del Comune di Giacciano con Baruchella, entità territoriale che si trova presso il confine della provincia di Rovigo con quella di Verona. Si è trattato di una bella serata promossa dalla Biblioteca Civica “U.Grisetti”, alla presenza degli amministratori vecchi e nuovi e con la partecipazione di alcuni scolari, dalla Materna alle Medie. Cioè di quelli che erano stati premiati per le migliori riproduzioni dello stemma comunale (dove campeggiano la Lupa capitolina e il Leone di San Marco), in un concorso proposto loro dalla Biblioteca.

Un tempo il territorio comunale – che dal 1859 comprende Baruchella, dove ha sede il Municipio, e le località di Giacciano e Zelo – era tutto paludoso: le prima bonifiche vennero fatte dagli Estensi e dai Benedettini dell’ Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine nel XV secolo e poi dalla nobile famiglia bolognese dei Bentivoglio d’Aragona nel XVII secolo (il loro stemma campeggiava anche sulla facciata della chiesa di Giacciano). Ora lo bagnano il fiume Tartaro e i canali Fossa Maestra e Scolo Malopera, che scorrono nell’alveo di due antiche “Rotte” dell’Adige.

Ma quale fu l’evoluzione storica dei tre paesi prima dell’unificazione?

Giacciano e Zelo, parte del territorio Estense, all’estinguersi del casato ferrarese, passarono nel ‘600 allo Stato Pontificio. Baruchella invece passò con Badia, e buona parte del Polesine, sotto il dominio della Serenissima (dal 1482, con la famosa guerra del sale tra Venezia e Ferrara) e tale situazione si mantenne fino alla fine della Serenissima.

Due Stati diversi, dunque, ed il confine tagliava addirittura in due la piazza di Baruchella, passando a lato della chiesa parrocchiale, seguendo probabilmente il percorso di un preesistente corso d’acqua.

A conclusione delle vicende napoleoniche, che avevano visto nascere nuove istituzioni, tutto il territorio fu inserito nel Regno Lombardo Veneto sotto l’Austria, e, come detto, nacque la Provincia di Rovigo, ma non mancarono dei cambiamenti interni. Per quanto riguarda l’area del nostro comune, sotto la dominazione asburgica, a partire dal 1 gennaio 1817, vennero creati due comuni:

– staccando da Badia alcune frazioni, si dava vita al “Comune di Baruchella a destra di Castagnaro con Baruchella a sinistra” (come fra l’altro precedentemente lo avevano istituito i francesi);

– nello stesso anno veniva riconfermato il “Comune di Giacciano con Zelo”.

Entrambe queste entità venivano inserite nel Distretto di Badia (poi Badia Polesine).

Ma la situazione doveva ancora mutare: esattamente nel 1859, nell’anno in cui sarebbe scoppiata la” 2^ guerra d’indipendenza”, i tre paesi venivano finalmente fusi insieme a formare un unico comune. In seguito ad una richiesta inoltrata quattro anni prima dai due comuni, il Governo austriaco dava, infatti, il suo assenso alla fusione (“concentrazione”) dei due comuni preesistenti: nasceva così il 1° gennaio 1859, il “Comune di Giacciano con Baruchella”, confermato poi dal Governo italiano dopo l’annessione del Veneto (1866).

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Maurizio Tramarin. “Giacciano con Baruchella”. Ventaglio Novanta, n. 46, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/giacciano-con-baruchella/

Pubblicità