A partire dall’anno scolastico 1989/90, presso l’Istituto Tecnico Statale per Geometri “A. Bernini”, funziona, accanto al corso ordinario di studi, un corso sperimentale denominato ‘Progetto GEURO/1’, autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione – Div. II – ex art. 3 D.P.R. 419/74.
È un progetto assistito dal Min. P.I., seguito nel suo iter formativo da esperti ministeriali, in quanto coinvolge un processo di innovazione dei programmi e una riformulazione dei piani di studio, ricollegati ad altre esperienze, allo scopo di corrispondere sempre di più alla domanda crescente di rinnovamento della scuola, adeguandola alle richieste della società civile, anche in vista dell’apertura delle frontiere del 1993.
Sempre in questa ottica, sotto la spinta delle opportunità offerte dalla recente legge universitaria n. 341 del 19/11/1990, il Preside dell’Istituto “Bernini” ed il Presidente del Collegio dei Geometri di Rovigo hanno presentato alle autorità competenti la proposta di istituzione di un corso di diploma universitario di primo livello per gli indirizzi geo-topografico, territoriale-estimativo, civile-edile a Rovigo. Un’iniziativa, questa, che se realizzata, permetterà ai nostri geometri di adeguarsi ai livelli di studio e di preparazione professionale degli altri Paesi europei.
Su queste tematiche impostiamo la nostra intervista, incontrando il preside Prof. Gabriele Di Stefano.
Come è nata l’idea di istituire un corso sperimentale di studi denominato “GEURO/1”?
“Il ‘Progetto GEURO/1’ sta ad indicare il primo progetto di sperimentazione (1) rivolto alla formazione dei nostri geometri (G), tenendo conto delle esigenze culturali e capacità professionali richieste in ambito nazionale ed europeo (EU), che ha luogo nella città di Rovigo (RO). Tale progetto, che si configura quale sperimentazione parziale, espressione dell’autonomia didattica del collegio docenti dell’Istituto, prevede variazioni ai piani di studio delle discipline, sia negli orari, sia nei programmi d’insegnamento. Il ‘GEURO/1’ rientra nel più generale Progetto 5 a livello nazionale e rappresenta il frutto dell’impegno e della ricerca di un gruppo di insegnanti, di un modo di concepire e realizzare, a livello psicopedagogico, la sostanza del sapere, in vista di una nuova professionalità richiesta nei prossimi anni, ma anche di un rapporto umano-educativo più efficace e di maggiore significato culturale.
Le aree disciplinari potenziate sono tre:
– l’area linguistico-storico-letteraria, con l’introduzione dell’Ed. Civica nella 1ª classe; con sviluppo verticale, in termini di approfondimento, del diritto più propriamente caratterizzante la professionalità del geometra e l’estensione della lingua straniera all’intero arco degli studi, con approfondimenti più sostanziali relativi ad aspetti culturali e sociali e caratterizzanti l’area professionale;
– l’area scientifico-sperimentale con la riformulazione dei programmi di matematica estesa fino al 5° anno ed abbinata all’informatica; il potenziamento delle esperienze di laboratorio concernenti scienza, fisica e chimica;
– l’area tecnico-professionale con il disegno non più strettamente tecnico-professionale, ma in funzione di un approfondimento architettonico correlato alla storia dell’arte; con l’introduzione della geopedologia, collegata ad economia ed estimo e della fotogrammetria collegata a topografia”.
Quali gli sbocchi occupazionali dei giovani diplomati geometri, soprattutto in questi ultimi anni?
“I dati statistici nazionali relativi ai diplomati geometri dell’ultimo quinquennio dimostrano l’interesse degli studenti per una professione ‘polivalente’ che consenta sia lo svolgimento della libera professione, sia la prosecuzione degli studi nelle facoltà scientifiche, sia lo svolgimento di attività lavorative presso settori economico-produttivi, aziende, enti pubblici, ecc.”.
Quali sono le linee di indirizzo che Lei segue per far conoscere ai ragazzi e alle loro famiglie i corsi di studio e gli sbocchi occupazionali offerti da questo Istituto?
“L’Istituto ‘Bernini’ può considerarsi una scuola aperta agli studenti e alle loro famiglie. Periodicamente invitiamo inoltre i genitori degli alunni frequentanti la 3ª classe delle Scuole Medie della provincia di Rovigo a visitare la sede del nostro Istituto in Corso del Popolo 274 e la Succursale in Via Silvestri 27.
Coloro che rispondono all’appello sono accolti da un gruppo di docenti che illustrano i corsi di studio, le opportunità offerte al geometra di impiegarsi in vari settori e attività lavorative ed accedere a tutte le facoltà universitarie. I genitori hanno inoltre la possibilità di visitare i moderni laboratori di cui l’Istituto è dotato. Negli ultimi anni inoltre, 4 docenti dell’Istituto si sono prodigati nell’attività di orientamento in parecchie Scuole Medie della Provincia, al fine di presentare direttamente ai ragazzi la realtà della nostra scuola. Un lavoro gravoso per i nostri insegnanti, ma ne è valsa la pena! È doveroso ringraziare i ragazzi e le loro famiglie per la crescente fiducia che ci hanno via via dimostrato: 121 preiscrizioni per l’anno scolastico 1989/90, 112 per l’anno scolastico 1990/91 e ben 143 per l’anno scolastico 1991/92”.
Come è nata l’idea di proporre all’Amministrazione Provinciale di Rovigo l’istituzione di un corso di diploma universitario di 1° livello per geometri e quale contributo darà l’Istituto “Bernini” alla realizzazione di questo ambizioso progetto?
“Il sottoscritto e il Presidente del Collegio dei Geometri di Rovigo, geom. Bruno Osti, hanno formalizzato questa proposta, in data 26/01/1991, inviando al Presidente, all’Assessore alla P.I., ai componenti la Giunta Provinciale dell’Amministrazione Provinciale di Rovigo e al Provveditore agli Studi di Rovigo la richiesta di deliberare, nelle forme previste dalle leggi di riforma dell’ordinamento universitario, l’istituzione di un corso di diploma universitario di 1° livello, nel settore specializzazione geometri, presso l’Istituto “Bernini” o, quanto meno, nella città di Rovigo.
Dal 1° gennaio 1993 i nostri diplomati non verranno più riconosciuti all’estero come liberi professionisti. Di qui la necessità di uniformarsi alle direttive comunitarie allo scopo di permettere anche al geometra italiano di svolgere la sua attività presso i Paesi della CEE, con il riconoscimento legale del titolo di studio e di renderlo competitivo, sul piano operativo, in ambito europeo.
Ecco la necessità di un corso universitario di diploma di 1° livello, che consenta ambiti di lavoro ‘diversi’ in un contesto economico molto aperto, tale da garantire un livello considerevole di possibilità occupazionali in settori produttivi nuovi quali: la tutela ambientale, l’ecologia, il territorio, il settore estimativo del rilievo ecc. Questa necessità è sentita anche nel nostro Polesine. È da apprezzare ed utilizzare la disponibilità del Consiglio Nazionale Geometri a collaborare nelle singole province, anche con le proposte di programmi che hanno sollecitato l’interesse di alcune importanti Università italiane, ad es. Ferrara, Padova, Milano. L’I.T.G. ‘Bernini’ può senz’altro mettere a disposizione la sua struttura, l’edificio di Palazzo Montalti in via di ristrutturazione come sede delle lezioni e i laboratori tecnico-scientifici quali: informatica, fisica, chimica, aerofotogrammetria, topografia, costruzioni ecc.
Le notizie apparse sulla stampa locale dell’intenzione espressa sia dall’ateneo ferrarese, di istituire a Rovigo due nuovi corsi di laurea in Scienze Politiche ed Economia e Commercio, sia dall’Università di Padova di istituire due corsi di diploma universitario di 1° livello in Acquacultura e in Sistemi Ambientali, mi rendono perplesso e preoccupato. Pongo, a questo punto, un interrogativo alle autorità competenti: prima di sostenere l’istituzione di un particolare corso universitario nella città di Rovigo, non è doveroso ed opportuno individuare le richieste del territorio e poi intervenire in modo organico? Ritengo che il ‘nostro’ progetto sia concretamente realizzabile, nel prossimo futuro, in quanto rispondente alle esigenze della collettività e perché soddisfa le attese dei giovani e del settore economico-produttivo del nostro Polesine”.
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Come citare questo articolo
Bruna Ghiotti. “I Geometri guardano all’Europa”. Ventaglio Novanta, n. 4, 1991. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-geometri-guardano-alleuropa/