a chiusura di questo numero del Ventaglio è coincisa con la presentazione – tenutasi a Rovigo lo scorso 8 maggio – del marchio di valorizzazione della pesca polesana.
“Pesca amica/ miglio zero” è lo slogan che contraddistingue il nuovo logo caratterizzato, sul piano grafico, da linee blu che si intersecano in una sorta di cuneo a simboleggiare il delta del Po. Un marchio che rappresenta il raggiungimento di una intesa tra più soggetti con l’obiettivo di promuovere la produzione ittica e la mollischicoltura nel comprensorio del Parco del Delta. Un progetto che vede come capofila ed attuatore il Parco del Delta Veneto, che si avvale dell’organizzazione di Coldiretti ed Unci (Unione Nazionale Cooperative Italiane della Pesca e dell’Acquacoltura) e del patrocinio della CCIAA di Rovigo.
Come è stato sottolineato nell’incontro informativo che si è tenuto presso la Camera di Commercio – in cui il progetto è stato illustrato dai soggetti che lo hanno promosso: per l’Ente Parco del Delta il presidente Geremia Gennari, Alessandro Faccioli per Coldiretti impresa pesca e Unci pesca, l’assessore regionale Isi Coppola per la Regione Veneto e Valentino Bosco, presidente di Coldiretti, intervenuto anche in veste di vice presidente dell’ente camerale – si tratta di un’iniziativa studiata per identificare e promuovere il prodotto locale, per evidenziarne non solo il luogo di provenienza, ma anche l’impresa ittica che lo ha trattato, nella logica della trasparenza e della tracciabilità della filiera.
Un’iniziativa, dunque, a favore di una delle più grandi risorse della nostra terra – che vede complessivamente oltre 2.000 persone impegnate nel settore della pesca – festeggiata nella principale piazza di Rovigo, con degustazioni di cozze, vongole e sarde delle coop. ittiche polesane, preparate dal ristorante Aurora di Porto Tolle. E ciò che conta è la consapevolezza di promuovere con iniziative condivise le peculiarità del nostro territorio.
Va però anche detto che il marchio è un simbolo, che prende vita nel momento dell’operatività del progetto di valorizzazione e si sostanzia nella continuità di un’azione portata avanti con perseveranza e senza ripensamenti. E’ quanto ci auguriamo, ricordando anche il recente varo di un’analoga iniziativa avviata solo qualche mese fa, ovvero la definizione di un marchio dedicato allo sviluppo turistico del Polesine, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, dalla Provincia di Rovigo, dall’Ente Parco del delta e dalla Camera di Commercio.
“Polesine, terra di grandi Orizzonti”, è lo slogan di questo secondo marchio, studiato per la valorizzazione del turismo in Polesine. In questo caso sono i due grandi fiumi ad apparire stilizzati, sotto la “O” di Polesine: una “O” diventata rosso sole al tramonto, a rimembrare il mito di Fetonte, che si rinnova negli infuocati tramonti nelle acque del Po.
E’ il Polesine che avanza nella consapevolezza delle proprie potenzialità, la testimonianza che la nostra terra va conosciuta, amata e valorizzata. Lo spirito con cui, semestre dopo semestre, diamo vita con continuità a questa rivista chiamata “Ventaglio”, nata da un’idea che ha preso vita oltre vent’anni fa.
Utilizzo dei contenuti
Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.
La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.
Come citare questo articolo
Lino Segantin. “I marchi del Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 43, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-marchi-del-polesine/