All'indomani della conclusione della II guerra mondiale, la riorganizzazione della vita civile e politica in Polesine fu assai rapida e vivace, come documentano i numerosi periodici di partiti e movimenti sorti proprio nel corso del 1945.
Pochi giorni dopo il 25 aprile il Partito comunista polesano avviava la pubblicazione de Il Compagno, un settimanale di informazione e collegamento con le sezioni e gli iscritti della provincia, curato da Cesare Pisetti, responsabile stampa e propaganda della federazione rodigina. All'Accademia dei Concordi si conserva la raccolta del periodico a partire dal terzo numero (20 maggio 1945) sino alla cessazione della pubblicazione avvenuta con il numero 16 del 17 aprile 1948. Oltre ad articoli a carattere ideologico e di propaganda, ad informazioni sindacali, al vivace confronto con le altre forze politiche polesane, Il Compagno riporta notizie sull'intensa attività organizzativa svolta dalle sezioni in città e nelle località di provincia. Non mancano interventi sulla Russia, sui processi in corso, su episodi e figure dell'antifascismo polesano. Di singolare interesse, proprio nel numero del 20 maggio 1945, il testo dell'intervento del prof. Concetto Marchesi, già rettore dell'Università di Padova, svolto al Consiglio Nazionale del PCI, tenutosi a Roma in aprile. Nelle parole di Marchesi si coglie la tensione sua e di molti intellettuali del tempo per tracciare il ruolo della cultura all'interno di una società nuova, caratterizzata dalla partecipazione di massa alla vita civile e politica.
A giugno riprende le pubblicazioni La Lotta, gloriosa testata che risale alla fine dell'Ottocento, il primo numero è dedicato alla figura di Giacomo Matteotti, il parlamentare polesano ucciso nel 1924. Oltre alle note biografiche e a contributi sull'opera di Matteotti La Lotta riporta articoli di adesione dei segretari provinciali dei diversi partiti (Democrazia Cristiana, Partito comunista, Partito liberale, Partito d'azione, Partito repubblicano) alle manifestazioni in ricordo di una figura che costituisce patrimonio civile di tutta la comunità polesana e nazionale. La solenne commemorazione di Matteotti, come rileviamo dai numeri successivi del giornale, si svolse a Fratta e a Rovigo nei giorni 10 e 11 giugno ed ebbe come oratore ufficiale Sandro Pertini, commissario CLN per l'Alta Italia.
Nel mese di luglio prendevano l'avvio altri due periodici locali: Azione Polesana e L'Informatore democratico.
Azione Polesana (pubblicata dal 3 luglio 1945 al 19 maggio 1946), organo della federazione provinciale del Partito d'Azione, era diretta dall'avv. Lino Rizzieri. Vi collaboravano, tra gli altri, con articoli a carattere civile e sociale, note di costume, rubriche, Mario Bottari, Mario Degan, Dina D'Angeli, Attilio Lupi, Guido Consigli, Livio Rizzi, autore quest'ultimo di suggestivi brani poetici e narrativi sull'ambiente, le vicende e gli uomini del Polesine. Notevole era pure nel settimanale l'attenzione all'attività del tribunale, alla vita politica locale, ai rapporti con gli Alleati, alle vittime del nazifascismo. Alcuni articoli sono dedicati al prof. Francesco Viviani, morto nei primi mesi del 1945 nel campo di concentramento di Buchenwald ed un numero speciale del periodico riguarda l'eccidio di Villamarzana.
Pure L'Informatore democratico, pubblicato dalla segreteria provinciale della Democrazia Cristiana dal luglio 1945 al luglio 1948, presenta testimonianze su vittime della guerra e dei campi nazisti (Torquato Fraccon), accanto a scritti polemici, ad informazioni organizzative sulla Associazione Coltivatori Diretti a notizie sulle realtà del partito nei paesi della Provincia. Non mancano contributi a carattere storico, civile, dovuti a Umberto Merlin, Carlo Cibotto, Gianfranco Martini, Giuseppe Romanato, Armando Rigobello. Di quest’ultimo varrebbe la pena ripubblicare, per la profondità delle riflessioni e per la singolare attualità, il saggio Pubblica opinione ed azione politica pubblicato il 16 settembre 1945. Nell’articolo Rigobello riflette sul rapporto partiti-popolazione, sulla militanza politica, sulla sfiducia dei cittadini verso la politica, sul rapporto carica pubblica-moralità. “Se si vuole che un qualsiasi uomo qualunque non sorrida più di ogni cosa, – conclude – occorre sì predicare la libertà e la giustizia ma soprattutto praticarla inquadrandola in una dirittura morale senza compromessi e senza rimpianti”.
Le parole di Rigobello richiamano la rapida fortuna e l’altrettanto rapido declino del movimento Uomo qualunque che in Polesine ebbe come referente Bruno Bacchiocchi. Il foglio informativo dal titolo Voce nuova stampato a Padova negli anni 1947-48 dedica una pagina intera al Polesine con notizie e soprattutto polemiche vivaci con gli amministratori e gli esponenti politici polesani, in particolare della sinistra.
Il panorama dell’informazione politica in provincia nell’immediato dopoguerra si completa con L’osservatore del Polesine, settimanale del Partito liberale il cui primo numero esce in data 10 dicembre 1945. È diretto da Luigi Puxeddu e rimarrà in vita solo sino alla metà del 1946. Il foglio si presenta accattivante e con una grafica ed impaginazione radicalmente diverse dagli altri giornali politici, segno di professionalità e di esperienza. In particolare ogni numero contiene una grande vignetta ed una poesia di Trilussa. Non manca una sezione della seconda pagina dedicata alle notizie sportive della città e della provincia.
I periodici ai quali abbiamo accennato, che si conservano nella biblioteca dei Concordi, sono purtroppo stampati su pessima carta, a causa delle difficoltà del momento. La loro riproduzione in microfilm, avvenuta alcuni anni or sono, consente a giovani e ricercatori, sempre più numerosi, la consultazione e la copia dei testi in modo agevole, salvaguardando gli originali. E lo scorrere degli anni sembra conferire a queste semplici testimonianze di vita politica polesana un valore che supera le pagine ingiallite, la limitata tiratura e il breve arco di pubblicazione, quasi silenzioso messaggio di una stagione civile lontana eppur tanto vicina.
* Il dottor Adriano Mazzetti è direttore dell’Accademia dei Concordi di Rovigo.
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Come citare questo articolo
Adriano Mazzetti. “I periodici dei partiti polesani nel 1945”. Ventaglio Novanta, n. 13, 1996. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-periodici-dei-partiti-polesani-nel-1945/