Alcune località sono indicate con i termini “fornasini”, “fornasette”, o ancora “fornasetti”. I più pensano che tali nomi stiano ad indicare l’esistenza di fornaci attive qualche generazione addietro. Le nostre ricerche ci hanno portato alla certezza che questi siti, e in particolare quelli in oggetto di discussione, potevano sí esser fornaci di laterizi o laboratori di vasai, ma da collocare in tempi antichi e precisamente nel periodo romano, sia repubblicano che imperiale, in considerazione delle monete e degli altri reperti ritrovati.
Considerati i molti oggetti rinvenutivi, gli insediamenti abitativi si possono considerare “villulae” o “villae” con magari annessa “figulina” o “figlina” o “filiatina” o “officina laterum”, ovvero piccole fabbriche di laterizi.
La denominazione della località “I Sassetti” nel Comune di Ceregnano è sicuramente derivata dalla presenza nel terreno arativo di moltissime tessere musive oltre che di cocci di laterizi e di ceramiche romano-antiche. Anche i paesani concordano che è stata proprio la fitta presenza di questi piccoli parallelepipedi di pietra calcare bianca e di pietra viva nera (tasselli di mosaici) a conferire il tipico nome a questa località.
La stessa relazione fra presenza di cocci di ogni genere e nome della località, va fatta per i toponimi “Le Sasse” e “Le Sassette” sempre nel territorio a Ceregnano, dove si sono trovati molti siti romani con presenza anche di pasta grigia gallica o buccheroide, vernice nera graffiata e ceramica arcaica tipo “tardo bronzo” e di macine in trachite.
Una particolare menzione va fatta ai “bolli” (o marchi di figuline in terracotta) cioè la stampigliatura del cartiglio con nome dei titolari e operatori delle fornaci romane, ritrovati nelle tre località in oggetto.
Abbiamo rinvenuto sia bolli della figulina “PANSIANA”, da attribuire al periodo repubblicano, sia di molte figline imperiali quali Tiberio Pansiana, Claudio Pansiana, Nerone Pansiana, e di altre filiatine private es. “Servilla”, “Perculi”, “C.M. Came”, “Antio”, “Avilliae Paetae”.
Tutti questi rinvenimenti sono stati depositati a Villadose, nella locale mostra archeologica permanente, allestita presso la civica biblioteca, della quale si è parlato nel n. 2 di Ventaglio Novanta, a cui si rimanda.
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Come citare questo articolo
Luigi Rossi. “I Sassetti di Ceregnano”. Ventaglio Novanta, n. 5, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-sassetti-di-ceregnano/