Per parlare dell’Associazione Culturale Athesis è necessario fare costante riferimento all’importanza di valori come l’amicizia, la collaborazione, la solidarietà poiché ne sono stati e sono tuttora gli elementi portanti, quelli ai quali i soci si sono sempre riferiti per organizzare e condurre le innumerevoli attività realizzate nel corso di trent’anni di lavoro comune.
Senza scadere nella retorica si può paragonare l’Athesis ad un fiume, quello che le ha dato il nome, mantenendo l’intonazione latina che ne connota la storia legata al territorio nel quale l’Associazione è nata ed opera.
Come ogni fiume, Athesis ha la sua sorgente dalla quale zampillano miriadi di gocce che confluiscono in un corso comune. Ed è alla sorgente che dobbiamo immaginare di ritrovare la goccia vitale: Livio Ferrari (1922-1992), maestro elementare, scrittore, poeta innamorato della vita e della terra nella quale era nato e dalla quale ha sempre cercato di trarre gli aspetti caratteristici, da quelli ambientali a quelli linguistici, valorizzandoli e diffondendoli come insostituibili valori umani e sociali.
E’ alla sua scuola, alla sua cultura, al suo pensiero che hanno attinto decine di giovani per i quali è stato maestro di scuola e di vita. Diversi dei giovani che hanno “inventato” il gruppo Athesis rispondevano ai nomi di quelli che aveva chiamato in classe facendo l’appello, erano gli alunni che si erano dissetati alla sua fonte.
E’ infatti, sotto gli auspici dell’amicizia e della collaborazione che, nell’aprile del 1977, all’interno della Biblioteca Comunale (creatura del maestro Ferrari) nasce l’associazione per iniziativa di alcuni assidui frequentatori: Graziano Zanin (tuttora presidente), Gianfranco Pasqualin, Paolo Pellegrini, Antonio Zancanaro, Antonio Durello, Giovanni Casna e il compianto primo segretario Franco Frasson prematuramente scomparso.
A questi si affiancano, cammin facendo, più di trecento soci tra i quali i segretari Lorenzo Costiero, Alfredo Rizzo (entrambi futono anche vice-presidenti) e Antonello Zambon, i vicepresidenti Fiorenzo Moretto (attualmente coordinatore delle attività Pinacoteca Favaro), Carlo Crivellin, Ugo Reato, Giuseppe Gherardini, i coordinatori Pino Lelario (Computer Athesis), Tiziano Pastò (Bassa In Corto), Rosetta Menarello (Poesia ed attività espressive), Enrico Andreotti e Massimo Rainato (web master).
Le foto del primo periodo ci mostrano un gruppo di ragazzi dagli sguardi sereni, gli occhi sicuri verso l’obiettivo: sono quelli di una gioventù degli anni settanta proiettati con grinta ed impeto verso valori che nella moderna società appaiono purtroppo alquanto sbiaditi. Gli iniziali impegni dell’Associazione culturale sono prevalentemente orientati verso la fotografia ed il suo primitivo nome C. F. C. A. (Cine Foto Club Athesis) ne caratterizza l’identità operativa.
Le attività del gruppo sono realizzate a Boara Pisani ma si estendono, attraverso mostre e concorsi, nelle zone limitrofe incontrando sempre consensi lusinghieri ed incoraggianti.
E’ il territorio, con le sue risorse, i suoi variegati aspetti geografici, tradizionali ed umani ad offrire al gruppo spunti per lavorare con lena, entusiasmo, desiderio di continuo rinnovamento ed assidua ricerca.
Gli anni ‘80 sono particolarmente intensi di attività per il gruppo; anni segnati dalla partecipazione ed organizzazione di innumerevoli concorsi e mostre fotografiche nazionali ed internazioni nelle quali crescono e si affinano senso estetico ed abilità tecniche con scelte di temi e soggetti da raffigurare. Vi è nei soci e nei partecipanti un desiderio di esternare sensazioni, desideri, realtà vissute anche accogliendo ed apprezzando quelle di altri gruppi o semplicemente di singoli che si accostano alle attività di Athesis. Ed è ancora una volta il fiume, con il quale si è scelto di rappresentare l’associazione, a ricevere affluenti più o meno grandi e copiosi da cui attingere sempre nuova energia vitale.
E’ infatti da incontri, confronti, relazioni umane che nascono iniziative che oltrepassano il confine della fotografia e si addentrano nell’ambito letterario, poetico, pittorico o semplicemente artigianale e creativo.
Il nome si modifica perciò in Circolo Fotografico Culturale Athesis, poi in Associazione Culturale Fotografica Athesis ed infine in Associazione Culturale Athesis per ridefinire e fissare le svariate attività abbracciate e realizzate.
Negli anni novanta si sviluppano sempre più contatti con varie associazioni ed enti. Per ragioni logistiche le attività vengono sviluppate a Stanghella presso la Galleria Athesis ospitata nel prestigioso edificio che accoglie anche la biblioteca comunale e il Museo Etnografico.
Viene rinvigorito un progetto molto ambizioso riguardante la creazione di una banca dati soprattutto di immagini del territorio. Nasce il “Museo Terrisaurum” che trova riscontro ufficiale nella sede di Boara Pisani e che è attualmente oggetto di particolari attenzioni che prevedono per il 2008 il decollo in internet.
Stanghella con la Galleria Athesis diviene il vero punto di riferimento per le svariate attività culturali promosse nel circondario. La gestione della Pinacoteca “Favaro”, affidata all’associazione dal Comune di Stanghella, costituisce un motivo di orgoglio poiché in essa sono custodite svariate opere del grande pittore, opere che spesso diventano lo sfondo per esposizioni pittoriche e fotografiche.
La partecipazione alle mostre e ai concorsi organizzati dall’Associazione garantisce agli artisti espositori la valutazione critica delle opere da parte di un pubblico sempre molto motivato.
Tra le collaborazioni particolarmente care all’ Athesis vi è quella con il GAV di Villadose consolidatasi nel 1996 e volta all’indagine storica, valorizzando in particolare la centuriazione romana con una serie di manifestazioni e rievocazioni spettacolari che attirano centinaia di persone.
E’ nel 1997, nell’anno del ventennale dell’Associazione, che riprende l’organizzazione di concorsi fotografici internazionali. Nasce, sull’onda di un convengo nazionale della Federazione Nazionale Associazioni Fotografiche organizzato a Stanghella, il Salone Athesis Internet Digital Photo, primo nel mondo con patrocinio FIAF-FIAP.
E’ un fiorire anche di iniziative riguardanti la pittura. Oltre all’alternarsi di pittori con personali per tutto il periodo dell’anno, assistiamo allo sviluppo di concorsi come Boara in cornice, Stanghella in cornice, Bordeghina in cornice, che, anche grazie a soci esperti come Carlo Campi e Ottavio Melato riuniscono svariate decine di artisti.
Nel passaggio del millennio si rinfocolano le collaborazioni con istituzioni ed enti che operano nel territorio orientando iniziative tese a promuovere la solidarietà, la conoscenza il rispetto verso il mondo che ci circonda. Particolarmente gradita è la collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Padova che sottolinea la collocazione dell’Athesis e la sua iscrizione all’albo regionale Veneto come APS (associazione di promozione sociale).
Riprende anche con particolare vigore l’attenzione per il video e nasce con “Bassa In Corto” un concorso di sceneggiature e cortometraggi che registra nei primi anni una partecipazione strepitosa. Persone, luoghi, eventi in un dinamismo che rinnova e non si lascia vincere dal tempo ma nel suo trascorrere inserisce tasselli che costruiscono piccole ma significative storie dalle quali i partecipanti traggono spunti sempre nuovi.
Una particolare menzione va fatta relativamente alle innumerevoli pubblicazioni patrocinate nel corso di trent’anni di attività che costituiscono un vero “archivio storico” delle varie attività ed iniziative. Uno sguardo particolare va rivolto al vocabolario in dialetto veneto “El cao del zhucàro”, edito in occasione del ventennale, nel quale hanno “trovato casa” centinaia di termini altrimenti destinati ad essere dimenticati. A questo proposito, va anche ricordato il concorso “In diaeto veneto” intitolato al maestro Livio Ferrari che ormai da oltre vent’anni (particolarmente pregiato il volume con poesie e foto realizzato per l’occasione del ventennale) offre agli innumerevoli partecipanti da varie regioni dell’Italia e da Paesi stranieri (per l’adesione di emigranti in Italia e all’estero) la possibilità di regalare messaggi poetici attraverso l’originalità delle parole dialettali. Ed è in queste belle occasioni che emerge lo spirito del gruppo che, pur proteso al futuro, ha la capacità di portare con sé il passato e le sue tradizioni.
Si può senza dubbio dire che l’Associazione Athesis è per molti aderenti un punto di riferimento, anche affettivo perché le attività comuni svolte per tanti anni hanno cementato amicizie e concretizzato sodalizi artistici. La galleria Athesis-Petrarca di Boara Pisani, presso l’hotel Petrarca, riaccoglie dal 2006, con cadenza mensile, apprezzate esposizioni di pittura e fotografia riunendo iscritti e simpatizzanti in incontri conviviali che sempre si trasformano in una sorta di “terapia” contro lo stress del moderno vivere nevrotico del nostro quotidiano.
Da questi simposi si esce sempre con serenità e desiderio di rimettere in gioco le proprie risorse. E si risveglia in ciascuno quell’“animo fanciullo” che vive accoccolato nell’intimo di questi amici che, con qualche ruga ed i capelli ormai bianchi, pur ricordando gli amici scomparsi, ancora sanno cogliere il bello dell’esistenza per farne una sorta di barchetta di carta da affidare alle acque dell’Athesis, fiume vitale dal quale hanno tratto il nome e l’auspicio di una lunga vita associativa.
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Come citare questo articolo
Rosetta Menarello. “I trent’anni dell’Athesis”. Ventaglio Novanta, n. 36, 2008. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-trentanni-dellathesis/