Per celebrare il 60° anniversario di fondazione, il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte ha proposto in Pescheria Nuova, nel corso della 538° Fiera d’Ottobre una serie di iniziative, a cominciare da una Mostra, a cura dei Soci, di opere artistiche di autori polesani.
E’ seguita la presentazione del libro “L’Estate dello Storione” di Massimo Ubertone, avvocato e scrittore di Rovigo, intervallata dalla lettura di brani letti da Maurizio Noce, attore e presidente del Circolo e da pezzi musicali eseguiti da Marcello Ubertone. Molto divertente anche la commedia “Vuoti a rendere” di Maurizio Costanzo, con la compagnia teatrale “Opera Entertainment”, regia di Barbara Grande, direzione artistica di Giuliano Scaranello, attori Grande e Noce.
Ha chiuso gli eventi, la compagnia Min- miteatri, guidata da Letizia Piva che ha presentato “100 Gianni Rodari”, fiabe, favole e poesie nel centesimo anniversario della nascita del grande scrittore di letteratura per ragazzi. Inoltre, allo scopo di sensibilizzare i giovanissimi verso l’arte, il Circolo ha indetto un Concorso di Pittura all’aria aperta, riservato a bambini delle scuole elementari e medie di Rovigo, dal titolo “Artisti in erba”, che ha riscontrato grande successo tra i numerosi partecipanti.
La storia dell’Associazione
Il 60° del Circolo ha infine sollecitato uno sguardo retrospettivo nei confronti dell’attività svolta, partendo dalla metà del secolo scorso, quando la città di Rovigo – seppur considerata zona prevalentemente agricola e di poco valore sul piano artistico – vide nascere e svilupparsi alcune interessanti forme di cultura legate all’arte. Da ricordare in particolare “La Piccola Galleria del Polesine” e la “Galleria Garofalo”: la prima gestita con passione dal poeta e floricoltore Livio Rizzi, la seconda, con sede al piano terra di Palazzo Venezze, ideata dal giornalista Pino Bellinetti, direttore della “Voce del Mattino di Rovigo”, singolare figura di intellettuale, poliedrico e anticonformista. Successivamente fu inaugurata “La Galleria Alexandra” di Luciano Ponzetti, la più longeva (dal 1960 al 2004).
Questi spazi espositivi divennero ben presto un punto di ritrovo di appassionati d’arte e collezionismo, incrementando la diffusione di opere di artisti già famosi, ma favorendo anche l’affermazione di altri emergenti, che videro così riconosciuti i loro talenti oltre il territorio polesano, su scala nazionale. Il pensiero va ad Angelo Prudenziato, Osvaldo Forno, Tono Zancanaro, Edoardo Chendi… e altri ancora.
Il vivace fermento sorto in città, contagiò un gruppo di professionisti, quali Lino Bergamo, Remo Contiero, Mario Zambon, Antonio Borghero, Giovanni Levi, Frida Osti, che, spinti dal comune interesse per la tecnica figurativa contemporanea, fondarono nell’anno 1960, un circolo denominato “AMICI DELL’ARTE” con il proposito di riunirsi mensilmente in una convivale per trattare un tema d’arte.
Il sodalizio ebbe come suo primo Presidente il noto medico rodigino Remo Contiero, appassionato collezionista, che rimase in carica circa venti anni. In seguito la permanenza alla presidenza fu regolata nel 1985 da uno Statuto, durante la presidenza del dottor Luciano Martini e divenne di durata biennale.
Le conviviali erano spesso arricchite dalla presenza di illustri artisti e critici affermati, quali Giuseppe Marchiori, Giuseppe Santomaso, Piero Guidi, Giuseppe Capogrossi, Franco Gentilini, Bruno Saetti, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, invitati dai vari presidenti che si avvicendarono come: Gian Michele Marrucco, Mario Zambon, Ilario Bellinazzi, che seppero sempre rinnovarsi e adeguarsi ai tempi.
Negli anni i soci che si appassionarono alle attività proposte divennero più numerosi e tra di essi va ricordato il maestro Gabbris Ferrari, che ha costituito una presenza costante, generosa e qualificante. E poi il “socio onorario” Sergio Garbato poliedrico giornalista e scrittore, profondo conoscitore del territorio e sostenitore della opportunità di una sua valorizzazione, prodigo di consigli, con un occhio rivolto al futuro e l’altro alle tradizioni polesane.
In tempi più recenti, nuovi presidenti si sono susseguiti nella conduzione del circolo, da Vanna Viscardini, Anna Andreotti, Adriano Buoso, Gianna Mazzetto, Cristina Destro, Giorgio Lazzarini (per ben due volte in carica) sino all’attuale Maurizio Noce.
L’attività dell’associazione, già regolata da uno Statuto, è stata modificata, con deliberazione dell’Assemblea dei soci, nell’anno 2009, che ne ha ben delineate e ampliate le finalità artistico culturali.
Nello specifico, all’art.2 si ribadisce che “I suoi scopi sono la conoscenza e la diffusione delle Arti in tutte le loro espressioni e forme…”. A tal ragione il circolo promuove, durante le conviviali che si succedono per lo più a cadenza mensile, interessanti conferenze estese a tutte le arti, dalla musica, alla fotografia, al cinema, all’architettura, alla scultura con la presenza di critici, artisti e studiosi supportati da materiali multimediali. L’associazione inoltre, come precisa ancora di seguito l’art.2, “Indice visite a gallerie, mostre permanenti e temporanee e a monumenti di interesse artistico”. E a questo proposito va detto che negli anni le visite guidate condotte da esperti e studiosi sono divenute più frequenti, considerato la passione dei soci che desiderano godere dal vivo delle bellezze dell’arte.
Va inoltre sottolineato che il Circolo si è adeguato ai tempi pure nell’evoluzione tecnologica, con l’ausilio di nuovi supporti multimediali, puntando a migliorare la fruizione dell’immagine, che calibrata nel modo giusto nei colori e nelle luci, trasmette emozione e stupore di fronte alla bellezza di un museo, di un monumento, di una città. Da questo punto di vista un apprezzamento speciale è stato espresso dal presidente al socio Massimo Liboni, specializzato nel settore, e alla vicepresidente Federica Panziera che cura i rapporti con la stampa locale e il sito web.
Il focus per il circolo è rappresentato, in numerosi eventi, dalla conoscenza e dalla valorizzazione del territorio polesano, con la presenza di giovani artisti emergenti o di successo. Un encomio va al regista Alberto Gambato, al fotografo Mattia Zoppellaro già affermato a livello internazionale, al musicista Francesco Toso, al maestro organista Giovanni Feltrin, al regista e scenografo Sami Karbik, allo storico Nicola Gasparetto, che con il loro talento hanno saputo rendere coinvolgenti molti incontri.
E’ doveroso infine ricordare che dall’anno 2018, l’associazione ha una sede stabile, in Piazza Garibaldi, al civico 31, grazie all’interessamento del Past President Giorgio Lazzarini. Il locale, decorato con affreschi risalenti a maestranze dei Biasin – noti artisti di origine veneziana, che affrescarono importanti Palazzi rodigini – rappresenta un costante punto di riferimento per la vita del circolo.
Positivo dunque il bilancio dei sessanta anni trascorsi, durante i quali il Circolo si è fatto promotore di molti eventi, che hanno arricchito le conoscenze dei soci e che hanno contribuito a creare durature relazioni sociali, con interessanti ricadute in termini di visibilità sulla città di Rovigo e più in generale su tutto il territorio polesano.
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Come citare questo articolo
Federica Panziera. “Il 60° del Circolo Amici dell’Arte”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-60-del-circolo-amici-dellarte/