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ATTUALITÀ - INIZIATIVE AMBIENTALI

Il Convegno del CTG a Porto Viro

Si rafforzano i Gruppi di Animazione Culturale ed Ambientale, motori di crescita educativa e sociale del territorio

di Giuseppe Marangoni

Ventaglio Novanta n. 43 2011 pp. 150–153

Pochi giorni prima del convegno, il 21.2.11, arriva alla mia casella di posta elettronica di presidente regionale del Ctg la seguente mail: “Ciao Beppe, sai che a Piove da un paio d’anni è attivo l’Ufficio Turistico della Saccisica; ora si è aggiunto un altro Comune, Candiana, e l’assessore di Piove, che coordina tutti i Comuni, mi ha chiesto di organizzare un gruppo di animatori per tutto il territorio della Saccisica, non solo Piove di Sacco. Le ho detto che la cosa sarà fatta dal mese di novembre prossimo. Nel frattempo dobbiamo tenere aperta la chiesa di S. Nicolò a Piove il venerdì sera, sabato e domenica per la durata della mostra su Guariento a Padova (fino al 31 luglio), una mostra sul Risorgimento ad ottobre, e il “San Martino a cavallo” (23 ottobre), inoltre stiamo facendo il Corso sul ‘700…

Abbiamo quindi tempo per pensare a questo nuovo corso per Animatori Culturali della Saccisica, che faremo a novembre-marzo indicativamente. Questa è una bella occasione, ci sono 10 Comuni che aderiscono al bacino turistico. Speriamo bene. Intanto bisogna fare una bella progettazione dell’evento. Ciao, Davide, ci vediamo sabato”.

Davide è il presidente del Gruppo CTG “Vivipiove” di Piove di Sacco. Le poche righe della sua mail ci danno un quadro fresco, pressoché completo dell’attività e del ruolo di un gruppo che fa animazione culturale e ambientale nel territorio: che è il tema del convegno organizzato a Porto Viro lo scorso 26 febbraio, presso il Visitor Center del Parco Delta del Po.

All’incontro nella cittadina del delta, di gruppi Ctg come questo ne erano presenti 27, con 112 dirigenti, provenienti da tutte le province del Veneto e inoltre da Lombardia (Mantova, Monza), Emilia Romagna (Ferrara, Bologna), Friuli (Pordenone), Alto Adige (Bressanone), Toscana (Firenze).

Il Visitor Center, sede dell’Ufficio Informazioni del Parco del Delta dove si è svolto il convegno, era parato a festa: la sala strapiena, con aggiunta di sedie al limite della capienza, la hall animata da varie postazioni dei Gruppi Ctg polesani con prodotti tipici, informazioni e consulenza sul territorio del Delta, e tanto calore umano. Insomma, una vera accoglienza in stile Ctg.

Molto apprezzato anche il pranzo tipico in golena al Po di Venezia e l’escursione guidata sulle dune fossili nel pomeriggio, con dimostrazione di caccia al tartufo diretta dal dr. Enrico Vicentini, consulente scientifico di Turismo&Cultura per la rete museale di Porto Viro, in collaborazione con l’Associazione Polesana Amici del Tartufo.

Consistente il drappello delle autorità presenti. Essendo il sindaco Gennari influenzato, in rappresentanza del Comune di Porto Viro c’è l’assessore all’ambiente Rosita Perazzolo; per la Provincia l’assessore al Turismo e Cultura Laura Negri; per la Regione del Veneto l’assessore allo sviluppo economico Maria Luisa Coppola e il consigliere Graziano Azzalin.

Ma torniamo al tema del convegno.

I Gruppi di animazione culturale e ambientale sono una formula associativa inventata dal Ctg Veneto, sperimentata in tutte le province ed evolutasi negli anni per acquisire un ruolo sempre più incisivo nella società.

Essenzialmente sono gruppi di volontari che si interessano del proprio territorio: lo studiano, lo insegnano, lo valorizzano, lo promuovono. E’ un interesse che diventa ragione di aggregazione e di impegno sociale. Così i Gruppi ACA (acronimo di animatori culturali ambientali) si battono per la salvaguardia dei beni culturali e ambientali, ma nel contempo ricercano forme gestionali e operative per fare in modo che palazzi, ville, musei, parchi, siano aperti, visitati, vissuti, entrino a far parte della vita della gente: non solo dei turisti ma ancor prima dei residenti, i ragazzi delle scuole, le associazioni e circoli ricreativi e della terza età.

L’esempio citato in apertura del Gruppo Vivipiove è emblematico. Ma ogni gruppo ha una sua storia di impegno quotidiano nel contesto in cui opera. Queste esperienze sono emerse in tutta la loro vivacità nel corso del convegno, pensato appunto per dare voce e visibilità reciproca agli attori di base, agli animatori dei gruppi.

In alcuni casi, l’impegno volontario si è trasformato in servizi socio-culturali svolti in forma imprenditoriale (associazionistica o cooperativa). Come avvenuto in provincia di Rovigo, dove l’azione del primo Gruppo operante fin dal 1975 ha dato vita alla cooperativa Turismo&Cultura, attiva nella gestione di musei (Centro Didattica Museo Grandi Fiumi, Sistema Museale di Porto Viro, Septem Maria Museum di Adria, Ecomuseo Mulino al Pizzon di Fratta Polesine, Grandi Mostre di Palazzo Roverella, ecc.), nell’editoria di ricerca e divulgazione (Polesine Delta del Po, Rivista Ventaglio Novanta, ecc.), nella progettazione e gestione di varie forme educative applicate alla scuola, al doposcuola, alla biblioteca, ai campi natura estivi, ai centri comunali di animazione estiva.

Tutte queste esperienze vengono proposte e realizzate con una grande preparazione e professionalità acquisita sul campo e con continui e specifici percorsi di formazione, ma sono sempre il frutto dello spirito di fondo del Gruppo Ctg visto come attore della crescita culturale e sociale attraverso un uso creativo delle tecniche di comunicazione applicate alle risorse del territorio, a quel patrimonio ereditario che i Gruppi ACA si propongono di conservare, sviluppare e trasmettere alle giovani generazioni.

L’opera dei Gruppi ACA è quindi tutt’altra cosa dall’attività delle guide turistiche. Si muove su di un piano non propriamente turistico ma più complessivamente culturale, sociale, educativo. E’ frutto della spinta di un volontariato ispirato alla concezione cristiana della vita e nel contempo studia e progetta forme organizzative là dove viene richiesta la fornitura di servizi di animazione culturale con caratteristiche di continuità. Si specializza in vari settori: la didattica museale, i servizi educativi a supporto della scuola e nel tempo libero, l’animazione culturale e l’organizzazione di eventi legati alla valorizzazione del patrimonio locale. In questo senso i Gruppi ACA meritano un riconoscimento specifico da parte delle istituzioni ed un coinvolgimento nell’azione degli Enti Locali, cui i Gruppi ACA sono naturalmente vocati.

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Come citare questo articolo

Giuseppe Marangoni. “Il Convegno del CTG a Porto Viro”. Ventaglio Novanta, n. 43, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-convegno-del-ctg-a-porto-viro/

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