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UN RICORDO

Il fascino degli origami

Grazie alla raffinata arte giapponese di lavorare la carta, Maurizio Giovanni Pizzo realizza opere davvero sorprendenti

di Annamaria Guerra

Ventaglio Novanta n. 61 2020 pp. 106–107

Curiosità e stupore ha suscitato l’installazione di origami e brevi componimenti di poesia haiku allestita qualche mese fa dal maestro Maurizio Giovanni Pizzo presso il centralissimo bar di Rovigo “L’Antico Coghetto”.

Nella mostra “Versi di Carta, viaggio di origami nella poesia haiku” l’autore ha presentato cinque opere realizzate con la tecnica origami: lavori tutti diversi ed originali, accompagnati da composizioni realizzate con la metrica giapponese più famosa in occidente: l’haiku. L’haiku è un brevissimo componimento poetico di 3 versi, nato in Giappone nel XVII° secolo, distante dai canoni poetici dell’occidente, ma da qualche decennio apprezzato anche nel nostro Paese.

I brevi testi haiku proposti da Pizzo sono costituiti da una frase che aiuta o guida alla comprensione dell’origami, donando all’opera un senso più completo rispetto a quello che il visitatore capirebbe con le sole forme rappresentate.

Il termine “installazione”, utilizzato per la mostra, rimanda all’assemblaggio di più elementi che devono stuzzicare più sensi, stimolando il visitatore tramite forme ed effetti tridimensionali. Sagome di persone, animali, ventagli ed un richiamo anche alla bandiera del Giappone: ogni realizzazione esposta ha proposto una breve storia, un connubio tra origami e poesia.

Non si è trattato di certo della prima occasione che il maestro Pizzo ha avuto per mostrare la sua raffinata arte di lavorare la carta; sono infatti ormai innumerevoli i festival ed i corsi nell’ambito dei quali l’artista ha esposto o creato origami, a volte anche coinvolgendo i partecipanti alle varie manifestazioni programmate. Ricordiamo a tal proposito alcune riuscite iniziative che hanno suscitato ampi apprezzamenti: il Festival del Mistero in Veneto; l’evento in libreria Libraccio di Rovigo “Personaggi di fiabe e favole”; il Festival “Diari di Viaggio” di Ferrara; o ancora Comacchio Segreta; e nel 2017 la prestigiosa partecipazione alla Biennale d’Arte di Venezia nel padiglione del Tibet.

Maurizio Pizzo non è solo un grande appassionato, ma anche uno dei primi artisti in Italia a subire il fascino della carta, galvanizzato dall’incanto delle molteplici realizzazioni ricavabili grazie agli infiniti piegamenti possibili. E in quasi cinquant’anni di studio e passione per gli origami classici giapponesi ha accumulato un’esperienza davvero singolare.

Quando ha iniziato, negli anni ‘70, erano scarsissime le informazioni: “Allora c’era un solo libro in Italia – spiega Pizzo – poi negli anni ho partecipato a convegni, ho conosciuto il maestro giapponese Akira Yoshizawa che ha sdoganato l’origami da fenomeno limitato al Giappone portandolo in tutto il mondo”.

L’inizio di tutto è dovuto agli studi di scenografia dell’artista rodigino che, oltre alla professione di formatore, nella sua vita è stato impegnato anche come scenografo e disegnatore luci. “Ho conosciuto l’origami partendo dai miei studi di scenografia – ci dice -. Cercavo tecniche varie di costruzione, e questo metodo si presentava economico e relativamente facile da applicare. Questi aspetti, diciamo ‘meravigliosi’, dell’origami mi hanno spinto ad andare avanti con lo studio, ottenendo risultati a volte sorprendenti. Una volta avevo bisogno di far entrare una barca in scena; la realizzai con la tecnica dell’origami, e tutti si stupirono di come una struttura che sembrava pesante potesse essere portata sulla scena così facilmente: era stata costruita con la carta”.

Immaginazione e perizia sono dunque alla base dei sorprendenti lavori di Maurizio Pizzo, che nell’origami ha individuato singolari possibilità espressive. Un’arte dalle mille sfaccettature, che può appassionare sia i grandi che i più piccini, tutti coinvolti dal fascino di dare vita – con una materia tanto semplice qual è la carta – a delle creazioni quanto mai originali e fantasiose.

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Come citare questo articolo

Annamaria Guerra. “Il fascino degli origami”. Ventaglio Novanta, n. 61, 2020. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-fascino-degli-origami/

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