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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Il piccolo santuario di tre ponti

Il tempietto, recentemente restaurato ed ampliato, spicca bianchissimo nella verde campagna

di Mario Sicchiero

Ventaglio Novanta n. 5 1992 pp. 40–41

Coloro che transiteranno sulla strada comunale che unisce Lendinara a S. Bellino avranno l’opportunità di visitare, in frazione Tre ponti, un piccolo santuario recentemente ristrutturato con radicali lavori di restauro ed ampliamento. La consacrazione del luogo di culto e la benedizione del nuovo portale e delle vetrate artistiche sono avvenute lo scorso 9 Febbraio, festa della B. V. di Lourdes, ad opera del Vescovo Martino.

La storia del santuario ha inizio un’ottantina di anni fa, quando una famiglia contadina, quella di Sicchiero Romano, proprietaria allora del terreno su cui sorge la piccola chiesa, costruì con i mattoni di un forno demolito, un pilastro con una nicchia, all’interno della quale fu posta una statuetta lignea, di fattura artigianale, che rappresentava la Madonna.

Nel 1915 il pilastro fu sostituito con un piccolo oratorio di pochi metri quadrati chiamato “Capitello”, nel quale fu posto un altare per la celebrazione della Santa Messa, e ricavata una nicchia nella quale venne collocata una statua in gesso rappresentante la Madonna di Lourdes.

Nel 1975 un gruppo di persone volenterose interpretò il desiderio della gente del luogo per un oratorio più grande, ed il tempietto venne riedificato. Sulla parete di fondo il cappuccino Fra Pancrazio costruì, in materiale leggero, una grata su cui fu posta una statua di ceramica della Madonna.

Nel 1990 si resero necessari lavori di consolidamento delle fondazioni e si diede così inizio ad un restauro radicale dell’edificio. Lo si ampliò e lo si abbellì con un’abside ed un arco che divide i due corpi architettonici; l’artista che già aveva costruito la primaria grotta ne edificò un’altra più grande, nella quale è stata posta la stessa statua della Madonna.

È stata aggiunta una piccola navata di sinistra, destinata alle confessioni e ai cantori. Illuminata dall’alto, un’esile colonna sostiene la statuetta lignea originaria della Madonna, restaurata e conservata per tutti questi anni dalla famiglia Sicchiero.

Il piccolo santuario appare ora in tutto il suo splendore, originale gioiello in cui l’architettura moderna si integra perfettamente con il resto della costruzione.

Artisti, tecnici, operai hanno realizzato così un complesso architettonico che, con il suo candore, spicca nella verde e fertile pianura polesana rinvigorendo fede e speranza nella gente di Treponti, e costituendo una meta per una breve escursione in bicicletta, partendo da Lendinara.

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Come citare questo articolo

Mario Sicchiero. “Il piccolo santuario di tre ponti”. Ventaglio Novanta, n. 5, 1992. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-piccolo-santuario-di-tre-ponti/

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