Bottrighe ha voluto dedicare una via al maestro cavalier Danilo Venturi, onorando in questo modo la figura dell'illustre musicista concittadino. Alla presenza della figlia, signora Rossana Venturi Rizzi, delle autorità locali, dei parenti, degli amici e di tanti concittadini, si è svolta una cerimonia in memoria dell'artista scomparso ad Adria il 13 giugno 1985. Presente, tra gli altri, la signora Ida Zanirato, nel 1935 giovanissima interprete nella Prima dell’operetta “Butriganeide”, musicata dal maestro Venturi.
Dopo gli interventi delle autorità, il baritono Clorindo Manzato, accompagnato al pianoforte dal maestro Leopoldo Mosca, ha eseguito le “Danza delle Rose” tratta dalla stessa famosa operetta, un tempo eseguita anche dalla Rai.
Adriese di adozione, ma bottrighese di nascita, Danilo Venturi era venuto alla luce a Bottrighe il 2 Luglio 1902. Sempre aveva conservato per il suo paese un affetto profondo. Ogni occasione era buona per tornare nella "Sua Bottrighe" per incontrare vecchi amici, rifugiandosi in casa Rossati, quasi per lui una seconda dimora, tanto era l'affetto che lo legava a questa famiglia.
A Bottrighe il maestro Venturi si divertiva a ricordare aneddoti e figure caratteristiche del paese, descritte così bene nella sua famosa poesia in “Butrigan”: quel “Soliloquio dell’Angelo al campanile” dove la sua innata arguzia lasciava però trasparire tanta nostalgia per il paese natio.
Insegnante elementare per oltre 40 anni nelle scuole adriesi, si era dedicato contemporaneamente all’insegnamento della musica. Giornalista ed iscritto alla Siae, ottenne dal Ministero della Pubblica Istruzione, due medaglie d'oro al merito educativo.
Studiò pianoforte e composizione presso l’Istituto “A. Buzzolla” di Adria sotto la guida del maestro Alfredo Binelli. In seguito si distinse come direttore di coro nelle rappresentazioni di “Barbiere di Siviglia” e di “Lucia di Lammermoor” al Teatro “Rossati” di Bottrighe nel 1924 e direttore d’orchestra specie nel settore operistico. E in quest’ultimo, fra le innumerevoli produzioni, da ricordare le quattro rappresentazioni di “Primarosa” di Giuseppe Pietri al Teatro del Dopolavoro di Bottrighe nel 1942, dove curò anche la regia.
La sua fama maggiore è legata all'attività compositiva nel campo delle operine, per i testi in binomio artistico con il professor Primo Guarnieri di Adria. Tra le più famose “La leggenda dei fiori”, entrata in breve nel repertorio nazionale, rappresentata per la prima volta al Teatro Comunale di Adria nel 1956; “Stellina” rappresentata sempre al Comunale di Adria nel 1953 e “Chioccolino” nel 1957. Questo notevole impegno fu premiato da vivi consensi, ottenuti in varie città italiane e fu anche al centro dell'interesse dell'Università di Mainz in Germania per alcune tesi di laurea.
Nella sua Bottrighe coltivò un altro grande legame artistico con il professor Vito Rossati, insigne uomo di cultura (paroliere delle musiche del Venturi) preside della locale scuola media, nonchè storico e ricercatore delle tradizioni locali.
Vastissima la produzione di opere, operette, canzoni e musica sacra; famosa in particolare l’“Ave Maria” e molto noti i due canti in esclusiva per il locale coro femminile “Eco del Fiume” che raccontano la vita lungo le rive del Po. Ma l’opera maggiore è senza dubbio la “Butriganeide”, una commedia musicale satirica sulla vita paesana degli anni 30’, eseguita in due edizioni di grande successo, nel 1935 e nel 1960, con la partecipazione di ben 250 personaggi più l’orchestra. L’operetta terminava con l'inno al paese “Oh Bottrighe!” canto che conclude ancor oggi tutti gli spettacoli del locale gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” il quale, sin dalla fondazione (1965), si è sempre ispirato alle produzioni del duo Venturi-Rossati.
Arguto e gioviale, il maestro Danilo Venturi era di una disponibilità illimitata nell'offrire la sua disinteressata opera di musicista quale accompagnatore, direttore, compositore, in qualsiasi circostanza fosse chiamato, e questo innato amore lo sapeva trasmettere entusiasticamente a tutti. Se è vero che si muore veramente solo quando gli altri dimenticano di ricordarci, attraverso le sue musiche il maestro Danilo Venturi continuerà ad essere vivo e presente tra la sua gente.
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Come citare questo articolo
Roberto Marangoni. “In memoria di Danilo Venturi”. Ventaglio Novanta, n. 28, 2004. https://ventaglionovanta.it/archivio/in-memoria-di-danilo-venturi/